“I LUNEDI’ del RESTAURO”: incontri sul restauro al Museo di Capodimonte
Il Museo di Capodimonte organizza per l’anno 2012 una serie di incontri sugli interventi di restauro eseguiti negli ultimi anni su alcune opere del Museo. Sarà un’occasione per avvicinare i visitatori, gli studenti e tutte le persone interessate, al complesso e affascinante mondo del restauro delle opere d’arte; si parlerà dei materiali costitutivi, delle indagini diagnostiche eseguite e delle scelte metodologiche adottate. Gli storici dell’arte e i restauratori che hanno curato il restauro, illustreranno nelle sale del museo, davanti alle opere, l’intervento conservativo con il supporto delle immagini relative alle diverse fasi e alle indagini diagnostiche eseguite.
Gli incontri si terranno nelle sale del Museo e nell’Auditorium, il lunedì alle h15.00 secondo il seguente calendario:
20 febbraio Maria Ida Catalano, Luigi Coletta, Claudio Palma: Domenichino, Angelo Custode
5 marzo Anna Chiara Alabiso, Bruno Arciprete: La Danae e L’Annunciazione di Tiziano
19 marzo Brigitte Daprà, Paola Fiore: Konrad Witz, Sacra Conversazione / Marina Santucci, Francesco Virnicchi, Vittorio Barra: Joos van Cleve, Crocifissione
2 aprile Maria Tamajo Contarini, Gian Luca Tartaglia: Le cornici. un percorso nel museo / Marina Santucci, Giulia Zorzetti: Girolamo Mazzola Bedoli, L’Annunciazione
16 aprile Denise Pagano: Restauri caravaggeschi
7 maggio Laura Giusti: Tra territorio e museo: restauri a San Gregorio Armeno
14 maggio Ida Maietta, Anna Pisani, Bruno Tatafiore: Le tavole di Vasari per la sacrestia di San Giovanni a Carbonara
28 maggio Serena Mormone, Simonetta Funel: Il bozzetto su carta de l’Assunta di Morelli
11 giugno Visita ai laboratori di restauro della Soprintendenza a cura di Alessandra Golia, Antonio Tosini, Raffaele Soria, Giuseppe Marino, Antonio De Negri, Marisa Cristiano, Luciana Fiore, Vincenzo Nacarlo, Vincenzo Iannucci, Giuseppe Silvestro.
N.B. PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA SOLO PER LUNEDI’ 11 GIUGNO 2012
Per ulteriori informazioni:
angela.cerasuolo@beniculturali.it 0817499230
marina.santucci@beniculturali.it 0817499274
Info: facebook
PADULA. Al via la mostra “Gli angeli dell’amore in Certosa”
In esposizione tre dipinti olio su tavola del XVI secolo.
E’ aperta la mostra “Gli angeli dell’amore in Certosa”. In occasione della Festa degli innamorati fino al 28 febbraio 2012, la Soprintendenza BAP di Salerno e Avellino, diretta da Gennaro Miccio, espone negli ambienti della Foresteria Nobile, presso la Certosa di Padula, tre dipinti – olio su tavola – raffiguranti vivaci angioletti che portano corone di fiori nelle mani, vagamente avvolti in un colorato manto rosso e con bianchi cartigli svolazzanti recanti iscrizioni tratte dalle sacre scritture. La mostra dal titolo “Gli angeli dell’amore in Certosa” riguarda quadri, inediti, ascrivibili alla fine del XVI secolo, tratti dai depositi che custodiscono le poche opere d’arte superstiti dell’ex Monastero Certosino di Padula. Probabilmente decoravano ambienti cenobitici del Convento, anche se non è da escludere un originario uso degli stessi quali ante di armadio, viste le raffinate tracce di decorazioni geometriche presenti sul retro. In ogni caso, esse appartengono ad un più vasto ciclo composto da dodici tavolette (cm. 73 x 56 ciascuna), tutte raffiguranti angeli, con simboli delle virtù certosine e sacre iscrizioni che citano frammenti di brani biblici in cui si elogiano tutte quelle anime che amano e servono Dio, meritevoli della futura e preziosa ricompensa celeste, come espresso in uno dei cartigli meglio conservati: “Accipient Regnum decoris, et diadema speciei de manu Domini . Sap. V.”. L’iniziativa è curata dalla dott.ssa Eufemia Baratta.
La Certosa di Padula, fondata nel 1306, riconosciuta dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità nel 1998, nel 2002 è stata inserita dalla Regione Campania nel novero dei Grandi Attrattori Culturali, si estende su un’area di 51000 mq tra spazi coperti, chiostri ed aree verdi, ed è il simbolo della continua osmosi tra vita contemplativa e vita vissuta, tra ascetismo e creatività.
Il monumento è visitabile dalle 9.00 / 19.30 (ultimo ingresso alle ore 19.00).
L’ingresso è gratuito per tutti i cittadini appartenenti all’Unione Europea, di età inferiore ai 18 anni e superiore ai 65, per disabili e ad un loro familiare o ad altro accompagnatore che dimostri la propria appartenenza a servizi di assistenza socio-sanitaria .
L’ingresso gratuito è consentito anche a particolari categorie di studenti o insegnanti (architettura, storia dell’arte,ect.).
Il biglietto, pari a 4 €, è ridotto del 50% per i giovani di età compresa tra i 18 anni e i 25 anni così come per gli insegnanti di ruolo nelle scuole statali italiane.
Ingresso ridotto per le coppie nel giorno di san valentino.
L’ingresso, invece, al parco della Certosa è gratuito.
Ulteriori informazioni sul sito web della Soprintendenza BAP di Salerno e Avellino www.ambientesa.beniculturali.it / info 089 2573241 / Fax 089 318120 Michele Faiella (Ufficio Stampa) e mail: sbap-sa.stampa@beniculturali.it – Per approfondimenti:I luoghi e gli eventi www.beniculturali.it – Numero verde 800 99 11 99 – Il MiBAC è anche su Youtube, Facebook e Twitter
Miccio apre la Certosa di Padula agli innamorati
Il monumento derogherà alla consueta chiusura settimanale del martedì. Con un biglietto si entra in due.
Domani, 14 febbraio 2012, la Certosa di San Lorenzo, a Padula (SA), gestita dalla Soprintendenza BAP di Salerno e Avellino derogherà alla consueta chiusura settimanale ed aprirà le porte agli innamorati. Con un biglietto si potrà entrare in due. Il Soprintendente Miccio, inoltre, per arricchire e rendere ancora più interessante la visita dei turisti al monumento ha predisposto l’allestimento della mostra “Gli angeli dell’amore in Certosa”, a cura di Eufemia Baratta. La mostra resterà aperta fino al 28 febbraio 2012. L’esposizione, allocata negli ambienti della Foresteria Nobile, è composta da tre dipinti – olio su tavola – raffiguranti vivaci angioletti che portano corone di fiori nelle mani oppure una palma, vagamente avvolti in un colorato manto rosso e con bianchi cartigli svolazzanti recanti iscrizioni tratte dalle sacre scritture. I tre quadri, tutti inediti, ascrivibili alla fine del XVI secolo, sono stati prelevati dai depositi che custodiscono le poche opere d’arte superstiti dell’ex Monastero Certosino di Padula. Probabilmente decoravano ambienti cenobitici del Convento, anche se non è da escludere un originario uso degli stessi quali ante di armadio, viste le raffinate tracce di decorazioni geometriche presenti sul retro. In ogni caso, esse appartengono ad un più vasto ciclo composto da dodici tavolette (cm. 73 x 56 ciascuna), tutte raffiguranti angeli, con simboli delle virtù certosine e sacre iscrizioni che citano frammenti di brani biblici in cui si elogiano tutte quelle anime che amano e servono Dio, meritevoli della futura e preziosa ricompensa celeste, come espresso in uno dei cartigli meglio conservati: “Accipient Regnum decoris, et diadema speciei de manu Domini . Sap. V.”.
La Certosa di Padula, fondata nel 1306, riconosciuta dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità nel 1998, nel 2002 è stata inserita dalla Regione Campania nel novero dei Grandi Attrattori Culturali, si estende su un’area di 51000 mq tra spazi coperti, chiostri ed aree verdi, ed è il simbolo della continua osmosi tra vita contemplativa e vita vissuta, tra ascetismo e creatività.
Il monumento è visitabile dalle 9.00 / 19.30 (ultimo ingresso alle ore 19.00).
L’ingresso è gratuito per tutti i cittadini appartenenti all’Unione Europea, di età inferiore ai 18 anni e superiore ai 65, per disabili e ad un loro familiare o ad altro accompagnatore che dimostri la propria appartenenza a servizi di assistenza socio-sanitaria .
L’ingresso gratuito è consentito anche a particolari categorie di studenti o insegnanti (architettura, storia dell’arte,ect.). Il biglietto, pari a 4 €, è ridotto del 50% per i giovani di età compresa tra i 18 anni e i 25 anni così come per gli insegnanti di ruolo nelle scuole statali italiane.
L’ingresso, invece, al parco della Certosa è gratuito.
Come si raggiunge Padula
In auto – La Certosa è situata a 104 km a sud di Salerno, vi si arriva con l’Autostrada A3 Salerno – Reggio Calabria, uscendo alla stazione di Padula - Buonabitacolo, distante circa 8 km.
In treno – Si raggiunge la stazione Centrale di Napoli o di Salerno e si prosegue in autobus.
In autobus – Partenza da Napoli Piazzale antistante la Stazione Centrale.
Partenza da Salerno (Piazza della Concordia, nei pressi della Stazione Centrale).
In aereo – Scalo di Salerno/Pontecagnano e Napoli/Capodichino con collegamenti diretti con la Stazione Centrale di Salerno e Napoli
Ulteriori informazioni sul sito web della Soprintendenza BAP di Salerno e Avellino www.ambientesa.beniculturali.it / info 089 2573241 / Fax 089 318120 Michele Faiella (Ufficio Stampa) e mail: sbap-sa.stampa@beniculturali.it – Per approfondimenti:I luoghi e gli eventi www.beniculturali.it – Numero verde 800 99 11 99 – Il MiBAC è anche su Youtube, Facebook e Twitter
IL DIFFICILE MESTIERE DI VEDOVA
di Silvana Grasso
lettura scenica di Licia Maglietta
(edizione Flaccovio)
La tragica e comunque paradossale vicenda, vissuta dalla scrittrice nella sua città, dopo la morte del marito. La sua vedovanza scatenò all’interno del paese ipotesi di fidanzamento, strategie paraninfali, clubiche e collettive, diktat maritali, una vera e propria “caccia all’ uomo”, a tutt’oggi irrealizzata e per la singolarità dei nubendi e, soprattutto, per la singolarità della scrittrice. Silvana, infatti, individuata nella orchestrazione maritale una divertente ed economica via d’uscita dalla depressione, ribalta le parti, diventa soggetto d’una messinscena, assegna i ruoli, decide tempi e luoghi del corteggiamento, incipit e necrosi degli amori. Si vivono, così, accadimenti al limite della follia. Ma veri.
presso la FELTRINELLI - via Santa Caterina a Chiaia, 23
In occasione dello spettacolo Il difficile mestiere di vedova di Silvana Grasso, in scena al Teatro Nuovo dal 17 al 26 febbraio. Il monologo, tratto dal libro Sette uomini sette. Peripezie di una vedova (Flaccovio Editore), ripercorre la vicenda, tragica e al tempo stesso paradossale, vissuta dalla scrittrice dopo la morte del marito. Interviene l’autrice Silvana Grasso, presenta Giulio Baffi.
TeatroNuovo via Montecalvario, 16
80134 Napoli • Italy
tfx + 39 081 406062
botteghino@associazioneassoli.it
botteghino tfx + 39 081/4976267
Sulle tracce di Champollion
Archeologia, sguardi ed esperienze nella Valle del Nilo
fino al 10 aprile 2012
al Museo Archeologico Nazionale di Napoli
L’esperienza scientifica di J.F.Champollion e dei suoi collaboratori nel 1828-1829 nella Valle del Nilo segnò l’avvio ufficiale dell’Egittologia quale scienza storica. Mediante un accurato e scrupoloso lavoro di documentazione, basato su di una meticolosa organizzazione ed un sinergico utilizzo delle risorse, la spedizione franco-toscana poté porre le basi della moderna metodologia di indagine sulle antichità egizie.
La documentazione in nostro possesso sul viaggio, fatta di aneddoti, di appunti, di descrizioni e di annotazioni “da taccuino”, ha anche il pregio di rivelare le emozioni e soprattutto le quotidiane sofferenze di questi “egittologi” in un territorio ostile e in condizioni lavorative insostenibili per consegnare all’umanità un patrimonio culturale inestimabile. La mostra si propone dunque di tracciare un percorso conoscitivo delle diverse fasi dell’esperienza di Champollion nella Valle del Nilo per coglierne l’essenza scientifica e innescare riflessioni sui metodi della ricerca archeologica del tempo, per poi gettare uno sguardo sulla realtà, sui ritmi e sugli orizzonti d’indagine della moderna Egittologia.
In questo significativo contesto di scoperte e di apporti per gli sviluppi dell’Egittologia, Napoli fu uno dei più fecondi centri di irradiamento dell’interesse per le antichità egizie. Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, infatti, custodisce importanti collezioni egizie, le cui principali del Cardinale Stefano Borgia e di Giuseppe Picchianti riflettono quel fervente “collezionismo” capace di meravigliare e coinvolgere osservatori e appassionati del tempo.
Se dunque a Champollion e ai suoi successori si deve la nascita e gli sviluppi della scienza egittologica, a quei cultori come Picchianti e Borgia va riconosciuto il merito di aver valorizzato e tesaurizzato quanto acquisito nella Valle del Nilo contribuendo alla conoscenza della civiltà egizia.
La mostra si articola in una serie di sezioni dedicate alle diverse fasi della nascita dell’Egittologia e dell’esperienza di Champollion che comprende cruciali eventi come la spedizione napoleonica e la pubblicazione de La Déscription de l’Égypte (Sezione I), la decifrazione dei geroglifici e le scoperte degli inizi dell’800 (Sezione II), la spedizione franco-toscana (Sezione III) e l’eredità di Champollion e i moderni metodi della ricerca egittologica (Sezione IV). Completa il quadro espositivo una sezione dedicata alle collezioni egizie del museo e alle figure di Borgia e di Picchianti quale insigne espressione della passione egittologica a Napoli nei secoli XVIII-XIX.
La mostra, alla quale il Comune di Napoli ha assicurato il patrocinio morale, è organizzata dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei, dal Centro Studi di Egittologia e Civiltà Copta “J.F.Champollion” e dall’Accademia Egizia con la collaborazione del Museo Egizio di Firenze.
Il volumetto esplicativo della mostra è edito da Ananke.
Per tutto il periodo della mostra sono previsti visite e laboratori didattici curati dalla Società Pierreci Codess (prenotazioni: tel. 848800288)
I martedì critici al PAN: Mimmo Jodice
opening martedì 14 febbraio ore 18.00 al PAN | Palazzo delle Arti Napoli
Incontri Internazionali d’arte e Cortoartecircuito presentano:
I martedì critici al PAN di Napoli – Mimmo Jodice
A cura di Alberto Dambruoso e Marco Tonelli con la collaborazione di Sara De Chiara
Opening: martedì 14 febbraio alle ore 18.00
Talk con l’artista: dalle 18.30 alle 20.00
Ospite d’onore del primo appuntamento de I Martedì Critici al Pan di Napoli sarà Mimmo
Jodice, artista napoletano di fama internazionale, tra i massimi interpreti della fotografia contemporanea da oltre quarant’anni. Ha esposto nei più rilevanti musei del mondo, tra i quali ultimo in ordine temporale il Louvre, dove ha tenuto lo scorso anno una mostra personale e partecipato alle maggiori rassegne d’arte internazionali.
Le fotografie di Mimmo Jodice si caratterizzano tutte, dai primi cicli più sperimentali alle ultime più classicheggianti, per la loro struggente forza evocativa dei differenti stati emotivi dei soggetti rappresentati, siano essi figure umane, statue o paesaggi. Jodice, in altre parole, riesce a cogliere l’eternità di un momento, di un’emozione, di un’idea come quella del silenzio e dell’infinito. Fotografo del reale e del mito, è diventato prima uno dei più grandi “cantori” della napoletanità – Napoli è, infatti, la città in cui è nato e cresciuto artisticamente – e poi di tutta la mediterraneità, a seguito di un lungo viaggio in cui ha toccato le più antiche città bagnate dal “mare nostrum” in cui si è sviluppata la cultura classica.
Per la serata de I Martedì Critici, Jodice ripercorrerà la sua affascinante carriera attraverso una slide show di fotografie dei differenti cicli che hanno dato vita alla sua poetica ricerca.
PAN-Palazzo delle Arti Napoli
via dei Mille 60
Orari: martedì ore 18.00-20.00
Ingresso: libero
Contatti: 06.68804009 - 3397535051
damalb40@hotmail.com
marco.tonelli.71@gmail.com
incontriinternazionalidarte@gmail.com
San Valentino, innamorati dell’arte
Martedì 14 febbraio aperti tutti i musei dipendenti
In occasione della manifestazione nazionale indetta dal Ministero per i Beni e le Attività culturali, ai visitatori vengono offerti due ingressi al prezzo di uno.
Aperti per l’occasione tutti i musei dipendenti.
Museo Pignatelli, Castel Sant’Elmo e Museo Duca di Martina saranno chiusi lunedì 13 febbraio.
Museo Duca di Martina in Villa Floridiana ore 11,00: “Un Museo… tutto da bere”.
Vino ed Eros
“Una donna e un bicchiere di vino soddisfano ogni bisogno, chi non beve e non bacia è peggio che morto” diceva Goethe…In occasione della Festa di San Valentino, i visitatori del Museo potranno partecipare gratuitamente a un intrigante percorso di visita alla mostra ‘Un Museo…tutto da bere’ che fra miti, leggende, citazioni letterarie e analisi di temi iconografici ricorrenti in pittura come nelle arti decorative, quali quello di Bacco e Amore, ripercorrerà l’eterno binomio che nell’immaginario collettivo, da sempre, lega il vino, bevanda alcolica tipica dei popoli mediterranei, alla disinibizione, alla spregiudicatezza e alla seduzione.
La visita, gratuita, è riservata a gruppi di massimo 30 persone;
appuntamento alla biglietteria prenotazione obbligatoria: tel. 081 5788418
info: www.polomusealenapoli.beniculturali.it
facebook.com/museoducadimartina
Museo Duca di Martina | Villa Floridiana | via Cimarosa 77 | via Aniello Falcone 171 | 80127 Napoli
Ingresso gratuito
Certosa e Museo di San Martino, ore 11,00: “Gli innamorati”.
Per la giornata di San Valentino, sarà esposto nella sezione dell’Ottocento del Museo di San Martino il dipinto di Edoardo Dalbono ‘Gli innamorati’, della collezione Rotondo.
La scena dei due amanti che si baciano sulla terrazza è ispirata alla romantica storia d’amore di Isabella Orsini, Duchessa di Bracciano tratta dal romanzo di Francesco Domenico Guerrazzi, un tema reso celebre da Domenico Morelli nel dipinto Il paggio Innamorato di collezione Maglione. La storia evocata dal quadro sarà illustrata dalla dott.ssa Luisa Martorelli nella sala al piano terra della sezione Ottocento.
Museo di Capodimonte: “Attenti a quei due. Percorsi d’Amore tra mito e storia”, ore 11.00 e ore 16.00.
In occasione della giornata di San Valentino, il museo di Capodimonte propone delle visite di approfondimento gratuite, a cura degli Assistenti alla fruizione e accoglienza, sul tema dell’amore tra mito e storia.
(Annibale Carracci, Rinaldo e Armida)
Il percorso si soffermerà sulle seguenti opere:
- Hendrick Van der Broecke, Venere e Amore (e relativo disegno preparatorio) – Tiziano, Danae – Jan Sons, Amori degli dei- Ludovico Carracci, Rinaldo e Armida – Annibale Carracci, Rinaldo e Armida – Guido Reni, Atalanta e Ippomene – Manifattura di Capodimonte, Specchiera di Maria Amalia di Sassonia
con scene galanti – Francesco Liani, Ritratto di Maria Amalia a cavallo- Liani, Ritratto di Carlo di Borbone a cavallo – Goya, Ritratto di Carlo IV di Borbone – Goya, Ritratto di Maria Luisa di Parma – Lemasle, Matrimonio della duchessa di Berry.
OSCURO ES EL CANTO

Fino al 15 marzo
Pinturas de Alberto Corazon, a partir de las Canciones del Alma de San Juan de la Cruz
Sala Mostre Instituto Cervantes di Napoli
La mostra ricrea il rapporto tra la poesia mistica spagnola e linguaggio artistico di Alberto Corazon come pittore e designer.
Alberto Corazon (Madrid, 1942) è un designer, scultore e pittore spagnolo. Le sue opere hanno percorso i principali centri culturali e artistici del mondo. Ha ricevuto premi como quello Nazionale di Design (1989). la medaglia d’oro dell’Arts Directors Club (New York), il Gold Award del Designers Association of London o il premio del American Institute of Graphics Arts. A metà novembre del 2006 diventa il primo designer che entra a far parte della Reale Accademia delle Belle Arti di San Fernando.
Orario di apertura al pubblico:
Da lunedì a venerdì dalle 10 alle 21
L’Arte del Cervantes Fa Bene!!
Carnevale a Napoli 2012 | Occupiamoci dei luoghi comuni

Dal 17 al 21 febbraio si terranno le sfilate di Carnevale nei diversi quartieri:
-SANITA’: venerdì 17 h. 9.30, Piazza Cavour
-MATERDEI: venerdì 17 h. 9.30, Piazza Ammirato
-SCAMPIA: domenica 19 h. 10.30, Via Monterosa
-BARRA: martedì 21 h. 9.00, P.ta Bisignano
-MONTESANTO: martedì 21 h. 14.00, Parco Ventaglieri
-CENTRO STORICO: martedì 21 h. 15.00, Largo San Marcellino
-CHIAIANO: martedì 21 h.15.00, Parco Cupa Spinelli
DOMENICA 19:
-SCAMPIA: h. 10.30, Via Monterosa
Carnevale Gridas
Martedì 14 febbraio ore 19
proiezione di:
“Felice!”
di Matteo Antonelli e Rosaria Désirée Klain
musiche: Ciccio Merolla
2006
55 min.
ingresso libero e aperto a tutti – aula mura greche – palazzo corigliano – univeristà orientale – p.za san domenico maggiore
“Felice!” è un documentario che ruota intorno alla figura di Felice Pignataro, che racconta, con ironia e determinazione, della nascita del quartiere Scampìa, periferia nord di Napoli, della “Scuola 128“, prima ai baraccati del Campo A.R.A.R. poi al rione Ises, della nascita del GRIDAS, dell’impegno costante per il risveglio delle coscienze attraverso i murales, il carnevale di quartiere, le varie “trovate” per comunicare un diverso modo di esistere, non omologato. Le sue parole si integrano con foto e video d’archivio forniti dal GRIDAS e con riprese video realizzate sia in giro per Scampìa sia durante il carnevale di quartiere del 2006.
La colonna sonora del film è stata appositamente realizzata dal percussionista Ciccio Merolla.
Cineforum Orientale 2.0
facebook: Cineforum Orientale Due Puntozero
twitter: CinefOrientale
mail: cineforumorientale2.0@gmail.com
Fonte: facebook.com
Arte e Denaro

Andreja Kulunčić
a cura di Radmila Iva Jankovic | Adriana Rispoli| Eugenio Viola
23.01.12
Lunedì 23 gennaio alle ore 17.00 al Museo Madre, nell’ambito della mostra “Sei ottimista sul futuro?” di Andreja Kuluncic, a cura di Radmila Iva Jankovic | Adriana Rispoli| Eugenio Viola, si terrà un dibattito pubblico sul tema ARTE e DENARO, primo degli incontri organizzati nell’ambito di “Giustizia distributiva”, progetto in divenire e interattivo dell’artista croata che assume in ogni luogo un aspetto diverso, sviluppandosi attraverso discussioni, lezioni, interviste, forum. La parte più importante di questo lavoro è la partecipazione del pubblico al quale l’artista propone di riflettere su temi di scottante attualità.
L’incontro sarà moderato da due figure distinte ma allo stesso tempo integrate nel sitema dell’arte: il critico e il gallerista. Antonello Tolve, critico d’arte e docente di antropologia dell’arte all’Accademia di Belle Arti di Macerata e Tiziana di Caro dell’omonima galleria di Salerno, discuteranno col pubblico, attraverso i rispettivi punti di vista, il rapporto tra arte – mercato – istituzioni, un argomento sempre più dibattuto negli ultimi tempi e non solo in Italia.
ARTE E DENARO
La cultura e l’arte contemporanea in particolare sono un bene necessario per la comunità? Cos’è che fa di un oggetto un’opera d’arte? E quali sono le analogie tra arte e denaro? L’arte deve – come ha sempre fatto – creare profitto? Ogni opera d’arte può essere interpretata secondo un’ottica economica? Nel corso degli ultimi quarant’anni il mercato dell’arte contemporanea è profondamente cambiato, passando da un circolo ristretto di amatori a un mercato industrializzato che soddisfa i gusti di un numero crescente di collezionisti in Europa, negli Usa e nelle potenze economiche in crescita come Brasile, Russia, Cina, Emirati Arabi Uniti. L’opera d’arte è diventata oggi un prodotto di lusso, il cui valore si definisce sempre più spesso in termini monetari. In un ambiente che sostanzialmente è strutturato dal potere d’acquisto e non dalla sensibilità percettiva, la differenza tra l’arte intesa come bene culturale, e oggetto d’investimento o status symbol, tra valore artistico e prezzo monetario, è dunque destinata a scomparire?
Gli incontri successivi vertenti LA NUOVA MANOVRA ECONOMICA e LA DONNA E LA GIUSTIZIA SOCIALE sono previsti per il 30 gennaio e il 3 febbraio e prevedono la partecipazione di esponenti del mondo economico e universitario.
Fonte: Madre
Napoli e la Cina salutano il Capodanno cinese

Due giornate di eventi organizzati dal Comune di Napoli e dall’Ambasciata della Cina in occasione dell’Anno della Cultura cinese in Italia e per festeggiare il Capodanno cinese.
Tra le altre iniziative in programma in città, il 2 febbraio un convegno all’Università L’Orientale sui rapporti economici e culturali Cina Napoli, l’illuminazione della facciata di Castel dell’Ovo ed il grande spettacolo dei fuochi d’artificio a mare, mercoledì 3 in Piazza Plebiscito è prevista invece la grande manifestazione dei draghi e leoni.
Giovedì 3 febbraio, a partire dalle ore 15.00, il tradizionale spettacolo di draghi e leoni con la danza dei tamburi e una sfilata di abiti delle minoranze cinesi sarà trasmesso, in collaborazione con Fastweb, in diretta streaming sulla web-tv del Comune di Napoli.
La festa di Primavera o Capodanno Cinese è la festa più importante della Cina. I cinesi iniziano i preparativi di tale festa già dieci giorni prima della festa. Il giorno 23 dell’ultimo mese del calendario lunare viene nominato Piccola Festa, ed è il momento in cui si realizzano le ultime pulizie e gli ultimi addobbi domestici per trascorrere la festa del capodanno in ambiente il più accogliente possibile.
La casa viene addobbata con dei festoni chiamati Chuanghua, letteralmente origami tradizionali in carta di riso, che vogliono essere un biglietto d’addio per congedare l’anno passato e un biglietto di benvenuto per accogliere con gioia e speranza l’anno nuovo. Un altro tipo di addobbi simili sono gli Chunlian e i Nianhua. All’approssimarsi della festa i nuovi Chunlian e Nianhua vengono appesi ai lati delle porte di ogni casa, sia esternamente che internamente, per dare a tutti l’augurio di un nuovo anno di prosperità.
Alla vigilia del capodanno si prepara il Niangao, una torta di riso al vapore che non può mancare sulla tavola di ogni famiglia durante i giorni della festa. Si preparano tutti i piatti tipici di capodanno e si appendono le famose lanterne rosse. La festa viene aperta dal fragore dei fuochi d’artificio. Questa usanza proviene da un’antica leggenda cinese seconda la quale lo scoppio dei fuochi allontana il demone Nian e garantisce la sicurezza della popolazioni.
Altro piatto immancabile sono i ravioli. Il cenone è il momento più intenso di tutta la festa, tutti i familiari si siedono a tavola godendosi mille piatti squisiti in un’atmosfera intima e calorosa. Nei primi giorni dell’anno nuovo, la festa si fa formale, ci si veste in modo elegante e ci si scambia auguri e regali con parenti ed amici. I giovani porgono gli auguri ai più anziani, e in cambio ricevono del denaro, presentato all’interno di bustine rosse, l’omaggio ha sia una valenza economica che vuole garantire ai giovani e ai bambini serenità per tutto l’anno, sia vuole essere di buon auspicio.
Programma degli eventi
2 febbraio, ore 10.00 Sala Conferenze Palazzo Du Mesnil, Via Chiatamone, 61/62
in collaborazione con: Università degli Studi di Napoli – L’Orientale e Istituto Confucio
Convegno NAPOLI E LA CINA: l’amicizia tra i popoli, le relazioni economiche, i rapporti culturali
2 febbraio, Palazzo Mediterraneo, Via Nuova Marina 59, ore 10,30
Apertura della Mostra sui Paesaggi del Sud della Cina
La mostra sarà visitabile al 1° piano della sede dell’Università Orientale fino al 10/02/2011
2 febbraio, ore 20.00, Castel dell’Ovo
Cerimonia per l’illuminazione della facciata del Castello.
Fino al 5 febbraio, il Castello sarà illuminato con luce rossa. Sulla sua facciata sarà proiettata la scritta, in ideogrammi cinesi: Napoli – Cina
2 febbraio, ore 22.15 dal Molo San Vincenzo
Spettacolo di fuochi d’artificio
3 febbraio, ore 15.00 Piazza del Plebiscito
Spettacolo di draghi e leoni, danza dei tamburi
3 febbraio, ore 19.00 Auditorium Teatro Mediterraneo
Spettacolo di ballo minoranze etniche
Tutte le manifestazioni sono ad ingresso gratuito.
Fonte: Comune di Napoli
Il vino al Museo Duca di Martina

Foto: Museo Duca di Martina
“I luoghi del vino. Tra letteratura e teatro” è la conferenza a cura di Antonia Lezza, professore associato di Letteratura Italiana e Letteratura Teatrale Università degli Studi di Salerno che si terrà il giorno 22 gennaio 2012 alle ore 11.30, nell’ambito della mostra “Un museo… tutto da bere. Calici antichi e vini campani in Floridiana” aperta fino al 15 aprile 2012. Durante la conferenza l’attore Lello Giulivo interpreterà alcuni brani tratti da opere teatrali.
Museo Duca di Martina
Ingressi: via Cimarosa 77, via Aniello Falcone 171,
80127 Naples, Italy
Fonte: facebook
Cine Arti
Cineforum organizzato dalla biblioteca comunale di Succivo – Casa delle arti, programma:
Martedì 24 gennaio 2012
Dogville
Giovedì 26 gennaio 2012
The Cove
Martedì 31 gennaio 2012
Dancer in the Dark
Giovedì 1 febbraio 2012
Earthlings
Martedì 7 gennaio 2012
Elephant
Giovedì 9 febbraio 2012
Meat the truth
Martedì 14 febbraio 2012
Buffalo 66
Giovedì 16 febbraio 2012
Un equilibrio delicato
Martedì 21 febbraio 2012
L.A. Confidenzial
Giovedì 23 febbraio 2012
Il pianeta verde
Martedì 28 febbraio 2012
Mulholland drive
Le proiezioni inizieranno alle ore 21:30
Ingresso gratuito
Casa delle Arti
Corso Sicilia 7, Succivo – Napoli
FilmOff | L’età d’oro del noir americano
La nuova rassegna cinematografica organizzata da filmOff “L’età d’oro del noir americano“
per il mese di gennaio/febbraio 2012 si svolgerà al PAN nell’ambito di filmzone storia permanente del cinema al Pan
Per un percorso tematico
(a cura di Antonio Andretta )
giovedi 19 gennaio
alle ore 15 “Lo sconosciuto del terzo piano” di Boris Ingster -1940
alle ore 17 “Il mistero del falco” di John Huston – 1941
alle ore 19 “Una pallottola per roy” di Raoul Walsh – 1941
giovedi 26 gennaio
alle ore 15 “Il fuorilegge” di Frank Tuttle – 1942
alle ore 17 “La donna del ritratto” di Fritz Lang – 1944
alle ore 19 “L’ombra del passato” di Edward Dmytryk – 1944
giovedi 2 febbraio
alle ore 15 “Vertigine”di Otto Preminger – 1944
alle ore 17 “La fine della signora Wallace” di Anthony Mann – 1945
alle ore 19 “La fiamma del peccato” di Billy Wilder – 1945
giovedi 9 febbraio
alle ore 15 “La dalia azzurra” di George Marshall – 1946
alle ore 17 “I gangsters” di Robert Siodmak – 1946
alle ore 19 “Il segreto del medaglione” di John Brahm – 1946
al PAN – Palazzo delle arti di Napoli
via dei mille 60,
Napoli
Clitennestra al Mercadante
Clitennestra
di Marguerite Yourcenar
traduzione di Maria Luisa Spaziani
con Anita Bartolucci
e lettura in turco di Omar E. As
composizioni originali Alessandro Molinari
eseguite al pianoforte, flauto e darbuka da Francesco Marchetti e da Danilo Blaiotta
disegno Luci Marco Catalucci
elementi di scena e progetto costume Dora Argento/Leslie Yarmo
regia scenica e realizzazione video Maria Luisa Bigai
una produzione Musamoi Associazione culturale
Lo spettacolo è la restituzione scenica della Clitennestra di Marguerite Yourcenar. Straordinaria è l’invenzione dell’autrice di immaginarla ambientata a Istanbul, ex Costantinopoli, dopo la guerra dei Balcani. In quel momento infatti, negli anni ’20, la Turchia inizia una grande fase di occidentalizzazione, con Kemal Ataturk. Mutano gli abiti, la poesia, la musica, che si aprono potentemente agli influssi europei. Ma sotto le ceneri la Turchia sembra rimanere più orientale, ineffabile, cruenta e passionale che mai…Come Clittennestra. La memoria della guerra di Troia e i suoi fantasmi riappaiono ogni volta nei fumi di un conflitto più recente. Archetipi che si rincorrono? Maschere che riappaiono ad ogni svolta storica? Proiezioni mitiche che si sovrappongono all’immaginario contemporaneo?
La regia quindi immagina lo spettacolo tra i fumi di un Caffè di Istanbul, degli anni ’20, mentre un pianista strimpella e lo spettacolino deve avere inizio, sullo scorcio di una Turchia che è una soglia fra epoche e dimensioni diverse. Una Donna (la chanteuse del caffè?) dice i suoi perché, e affonda con lucidità e passione nel proprio crimine (una memoria ossessiva? un’affabulazione? una prova in camerino?). La stessa Storia ha sapori molto diversi nella bocca di chi la racconta… La Clitennestra della Yourcenar è una Clitennestra che ha ucciso per amore e sa quasi riderne, a tratti, mentre racconta (o ricorda? o reinventa?) un Agamennone imbolsito e tronfio che non sa più vedere; un Egisto giovinetto che non potrebbe colmare né consolare mai il dislivello della passione.
Clitennestra o una Donna che cerca ancora e infinitamente lo sguardo dell’amato, ombra sfinita fra le pareti della memoria, fra i meandri del Mito, eternata e dannata, infinitamente.
Alessandro Molinari ha composto per lo spettacolo musiche originali, che esegue al pianoforte dal vivo, come se fosse il pianista del caffè, che cerca sulla tastiera i suoi refrain, oppure il pianista da cinema muto che accompagna una vicenda “fantasmica come un film”… D’altronde quale migliore evocazione dei fantasmi del mito, negli anni ’20, che le facce in bianco e nero che appaiono mute sullo schermo? E dopotutto questa Clitennestra è anche una donna che non s’è resa conto del passare degli anni. E non lo accetta. Come certe Dive del Cinema e come molte donne assai meno famose.
E si condanna a una eterna sospensione, a un’eterna attesa. Come è l’attesa in camerino, la pausa fra un numero e l’altro, la pausa in attesa di un appuntamento d’amore che si continua a sperare che arrivi, o ritorni. Vi sono quindi interventi video che danno corpo nello spettacolo a fantasmi e memorie che riappaiono e che permangono nel tempo e nell’attesa. Vi sono echi registrati della voce di Clitennestra, come il risuonare della memoria quando si dipana, come la ripetizione a sbloccare un meccanismo che si inceppa, o l’ingigantirsi di un pensiero, come il permanere delle voci nelle stanze del tempo. (Maria Luisa Bigai)
Teatro Mercadante
piazza Municipio (Na)
biglietteria: 081.5513396
mail: info@teatrostabilenapoli.it
www.teatrostabilenapoli.it
Orari delle rappresentazioni
19, 22, 24, 25, 27, 28 gennaio ore 21.00
20, 21, 26, 29 gennaio ore 18.00
Ancora: Storia permanente del cinema al Pan
“Con una programmazione varia, ampia e costante, nonostante la necessità di crescita che un’iniziativa così giovane sicuramente richiede, dobbiamo rilevare che il progetto “Storia permanente del cinema” al Pan| Palazzo delle arti di Napoli è riuscito a muovere i suoi primi passi con crescente sicurezza ed un buon entusiasmo degli spettatori. Dopo appena tre mesi di lavoro, la volontà di ritagliare uno spazio pubblico dedicato al cinema in città, sta lentamente concretizzandosi all’interno del Pan, con la sua nuova Filmzone. Con oltre cento nuove proiezioni, “Storia permanente del cinema” è al secondo trimestre di programmazione: questo nuovo ciclo di film è ancora più nutrito e complesso. Infatti, ai tre appuntamenti (“i classici del cinema”, selezionati da Marcello Sannino; “i temi”, a cura della Scuola di cinema Pigrecoemme; “ipotesi di percorsi e particolarità della Settima arte”, a cura della Mediateca Santa Sofia), si aggiunge, il giovedì, una nuova sezione libera di spaziare tra i generi, le ipotesi comparative e le retrospettive dedicate ai registi. Si parte con uno sguardo su alcuni capisaldi del noir americano degli anni Quaranta, a cura di FilmOff; si continua poi con i giovedì dedicati a due registi: Robert Bresson e John Cassavetes (tre film ripetuti per due giovedì, in ordine inverso); e sarà poi la volta di “Rock around the screen. Storie di cinema e musica pop”, a cura di Diego Del Pozzo e Vincenzo Esposito, che, partendo dall’omonimo libro (Liguori editore), ci accompagnerà in una curiosa ed entusiasmante investigazione dei connubi tra cinema e popular music. A fine marzo sarà proiettato “ZAUM – andare a parare”, a cura di Enrico Ghezzi e della redazione di Fuori Orario, i quali interverranno, il 22 marzo, introdotti da Alberto Castellano. Di seguito le sezioni in cui si articolerà la Rassegna e i rispettivi curatori:
Capolavori. I grandi classici della Settima arte a cura di Marcello Sannino
Temi. Ricorrenze e sincronie del cinema a cura della Scuola di cinema Pigrecoemme Storie del cinema.
Cicli, percorsi, rarità a cura di Francesco Napolitano della Mediateca Santa Sofia
Generi comparazioni autori. Approfondimenti a cura di FilmOff, di Marcello Sannino e di Diego Del Pozzo e Vincenzo Esposito
ZAUM, a cura di Enrico Ghezzi e della redazione di Fuori Orario, introduce Alberto Castellano”.
Programma
Martedì 17 gennaio 2012
Ore 15: Capolavori. La grande illusione (Jean Renoir, Francia, 1937) 117′
Ore 17: Temi. “Pan del diavolo. Il cinema gotico”: Gli Invasati (Robert Wise, USA, 1963) 112’
Ore 19: Storie del cinema. “La trilogia della vita” di Pier Paolo Pasolini: Il decameron (Pier
Paolo Pasolini, Italia, Francia, 1971) 110’
Mercoledì 18 gennaio 2012
Ore 15: Capolavori. Duello a Berlino (Michael Powell, Emeric Pressburger, GB, 1943) 103′
Ore 17: Temi. “Pan del diavolo. Il cinema gotico”: Il cranio e il corvo (Basil Dearden, UK,
1963) 109’
Ore 19: Storie del cinema. “La trilogia della vita” di Pier Paolo Pasolini: I racconti di
Canterbury (Pier Paolo Pasolini, Italia, Francia, 1972) 122’
Giovedì 19 gennaio 2012
Ore 15: Generi comparazioni autori. “L’età d’oro del noir americano”: Lo sconosciuto del
terzo piano (Boris Ingster, USA, 1940) 64’
Ore 17: Generi comparazioni autori. “L’età d’oro del noir americano”: Il mistero del falco
(John Huston, USA, 1941) 99’
Ore 19: Generi comparazioni autori. “L’età d’oro del noir americano”: Una pallottola per Roy
(Raoul Walsh, USA, 1941) 98’
Martedì 24 gennaio 2012
Ore 15: Capolavori. Roma città aperta (Roberto Rossellini, Italia, 1945) 103′
Ore 17: Temi. “Pan del diavolo. Il cinema gotico”: Chi sei? (Oliver Hellman, Italia, 1974) 109’
Ore 19: Storie del cinema. “La trilogia della vita” di Pier Paolo Pasolini: Il fiore delle mille e
una notte (Pier Paolo Pasolini, Italia, Francia, 1974) 130’
Mercoledì 25 gennaio 2012
Ore 15: Capolavori. Europa 51(Roberto Rossellini, Italia, 1952) 108’
Ore 17: Temi. “Pan del diavolo. Il cinema gotico”: La notte del demonio (Jacques Tourneur,
UK, 1957) 83’
Ore 19: Storie del cinema. “La trilogia sulla solitudine” di Rossellini/Bergman: Stromboli,
terra di Dio (Roberto Rossellini, Italia, USA, 1950) 95’
Giovedì 26 gennaio 2012
Ore 15: Generi comparazioni autori. “L’età d’oro del noir americano”: Il fuorilegge (Frank
Tuttle, USA, 1942) 87’
Ore 17: Generi comparazioni autori. “L’età d’oro del noir americano”: La donna del ritratto
(Fritz Lang, USA, 1944) 94’
Ore 19: Generi comparazioni autori. “L’età d’oro del noir americano”: L’ombra del passato
(Edward Dmytrik, USA, 1944) 95’
Martedì 31 gennaio 2012
Ore 15: Capolavori. Spirito più elevato (Akira Kurosawa, Giappone, 1944) 85’
Ore 17: Temi. “Pan del diavolo. Il cinema gotico”: L’abominevole Dr. Phibes (Robert Fuest,
USA, UK, 1971) 94’
Ore 19: Storie del cinema. “La trilogia sulla solitudine” di Rossellini/Bergman: Europa ’51
(Roberto Rossellini, Italia, 1952) 108’
Mercoledì 1 febbraio 2012
Ore 15: Capolavori. Riso amaro (Giuseppe De Santis, Italia, 1949) 105’
Ore 17: Temi. “Pan del diavolo. Il cinema gotico”: Frustrazione (Robert Fuest, UK, 1972) 89’
Ore 19: Storie del cinema. “La trilogia sulla solitudine” di Rossellini/Bergman: Viaggio in
Italia (Roberto Rossellini, Italia, Francia, 1953) 80’
Giovedì 2 febbraio 2012
Ore 15: Generi comparazioni autori. “L’età d’oro del noir americano”: Vertigine (Otto
Preminger, USA, 1944) 85’
Ore 17: Generi comparazioni autori. “L’età d’oro del noir americano”: La fine della Signora
Wallace (Anthony Mann, USA, 1945) 78’
Ore 19: Generi comparazioni autori. “L’età d’oro del noir americano”: La fiamma del peccato
(Billy Wilder, USA, 1945) 103’
Martedì 7 febbraio 2012
Ore 15: Capolavori. Rebecca la prima moglie (Alfred Hitchcock, USA, 1940) 130’
Ore 17: Temi. “Pan del diavolo. Il cinema gotico”: La maschera del demonio (Mario Bava,
Italia, 1960) 87’
Ore 19: Storie del cinema. “La trilogia della strada” di Wim Wenders: Alice nelle città ( Alice
in den Stadten) (Wim Wenders, RFT, 1973) 110’
Mercoledì 8 febbraio 2012
Ore 15: Capolavori. Lettera da una sconosciuta (Max Ophuls, USA, 1948) 90’
Ore 17: Temi. “Pan del diavolo. Il cinema gotico”: Session 9 (Brad Anderson, USA, 2001) 100’
Ore 19: Storie del cinema. “La trilogia della strada” di Wim Wenders: Falso movimento
( False Bewegung) (Wim Wenders, RFT, 1974) 99’
Giovedì 9 febbraio 2012
Ore 15: Generi comparazioni autori. “L’età d’oro del noir americano”: La dalia azzurra
(George Marshall, USA, 1946) 94’
Ore 17: Generi comparazioni autori. “L’età d’oro del noir americano”: I gangsters (Robert
Siodmak, USA, 1946) 105’
Ore 19: Generi comparazioni autori. “L’età d’oro del noir americano”: Il segreto del
medaglione (John Brahm, USA, 1946) 86’
Martedì 14 febbraio 2012
Ore 15: Capolavori. Vogliamo vivere! [To Be or Not To Be ] (Ernst Lubitsch, USA, 1942) 99’
Ore 17: Temi. “Metacinema”: Il ladro di orchidee (Spike Jonze, USA, 2002)114’
Ore 19: Storie del cinema. “La trilogia della strada” di Wim Wenders: Nel corso del tempo
(Im Lauf der Zeit) (Wim Wenders, RFT, 1975) 175’
Mercoledì 15 febbraio 2012
Ore 15: Capolavori. Il cielo può attendere (Ernst Lubitsch, USA, 1943) 112’
Ore 17: Temi. “Metacinema”: 8 e ½ (Federico Fellini, Italia, 1963) 140’
Ore 19: Storie del cinema. Omaggio a Vittorio De Seta: Isole di fuoco (Italia, 1954) 9’; Lu
tempu di li pisci spata (Italia, 1954) 10’; Contadini del mare (Italia, 1955) 10’; Parabola d’oro
(Italia, 1955) 10’; Pasqua in Sicilia (Italia, 1955) 8’; Surfarara (Italia, 1955) 10’; Pastori di
Orgosolo (Italia, 1958) 10’; Pescherecci (Italia, 1958) 10’; Un giorno in Barbagia (Italia, 1958)
10’; I dimenticati (Italia, 1959) 17’
Giovedì 16 febbraio 2012
Ore 15: Generi comparazioni autori. Un condannato a morte è fuggito – Un condamné à mort
s’est échappé. (Robert Bresson, Francia, 1956) 95’
Ore 17: Generi comparazioni autori. Mouchette (Robert Bresson, Francia, 1967) 81’
Ore 19: Generi comparazioni autori. Il diavolo probabilmente – Le diable probablement
(Robert Bresson, Francia, 1977) 100’
Martedì 21 febbraio 2012
Ore 15: Capolavori. L’angelo sterminatore (Luis Bunuel, Spagna, 1965) 95’
Ore 17: Temi. “Metacinema”: Lo zio di Brooklyn (Ciprì e Maresco, Italia, 1995) 98’
Ore 19: Storie del cinema. “1960, anno memorabile del cinema italiano”: La dolce vita
(Federico Fellini, Italia, 1960) 174’
Mercoledì 22 febbraio 2012
Ore 15: Capolavori. Il Volto (Ingmar Bergman, Svezia, 1958) 98’
Ore 17: Temi. “Metacinema”: A morte Hollywood! (John Waters, USA, 2000) 87’
Ore 19: Storie del cinema. 1960, anno memorabile del cinema italiano”: Rocco e i suoi fratelli
(Luchino Visconti, Italia, 1960) 170’
Giovedì 23 febbraio 2012
Ore 15: Generi comparazioni autori. Il diavolo probabilmente – Le diable probablement
(Robert Bresson, Francia, 1977) 100’
Ore 17: Generi comparazioni autori. Mouchette (Robert Bresson, Francia, 1967) 81’
Ore 19: Generi comparazioni autori. Un condannato a morte è fuggito – Un condamné à mort
s’est échappé. (Robert Bresson, Francia, 1956) 95’
Martedì 28 febbraio 2012
Ore 15: Capolavori. Francesco giullare di Dio (Roberto Rossellini, Italia, 1950) 91’
Ore 17: Temi. “Metacinema”: Auto Focus (Paul Schrader, USA, 2002) 105’
Ore 19: Storie del cinema. 1960, anno memorabile del cinema italiano”: L’avventura
(Michelangelo Antonioni, Italia, Francia, 1960) 132’
Mercoledì 29 febbraio 2012
Ore 15: Capolavori. Ordet (Carl Teodor Dreyer, Danimarca,1954) 90’
Ore 17: Temi. “Metacinema”: Le cinque variazioni (Leth Joergen e Lars Von Trier, Belgio,
Danimarca, Francia, Svizzera, 2003) 90’
Ore 19: Storie del cinema. Trilogia dei colori di Kristof Kieslovski: Tre colori. Film blu ( Trois
couleurs. Blue) (Kristof Kieslovski, Francia, 1993) 93’
Giovedì 1 marzo 2012
Ore 15: Generi comparazioni autori. Volti – Faces (John Cassavetes, USA, 1968) 130’
Ore 17: Generi comparazioni autori. Una Moglie – A Woman Under the Influence (John
Cassavetes, USA, 1974) 146’
Ore 19: Generi comparazioni autori. L’assassinio di un allibratore cinese – The Killing of a
Chinese Bookie (John Cassavetes, USA, 1976) 113’
Martedì 6 marzo 2012
Ore 15: Capolavori. L’infernale Quinlan (Orson Welles,USA, 1958) 112’
Ore 17: Temi. “Metacinema”: Effetto notte (François Truffaut, Francia, 1973) 115’
Ore 19: Storie del cinema. Trilogia dei colori di Kristof Kieslovski: Tre colori. Film bianco
( Trois couleurs. Blanc) (Kristof Kieslovski, Polonia, Francia, 1993) 93’
Mercoledì 7 marzo 2012
Ore 15: Capolavori. La morte corre sul fiume (Charles Laughton, USA, 1955) 90’
Ore 17: Temi. “Metacinema”: La palla numero 13 (Buster Keaton, USA, 1924) 42’
Ore 19: Storie del cinema. Trilogia dei colori di Kristof Kieslovski: Tre colori. Film rosso
( Trois couleurs. Rouge) (Kristof Kieslovski, Polonia, Francia, Svizzera, 1993) 94’
Giovedì 8 marzo 2012
Ore 15: Generi comparazioni autori. L’assassinio di un allibratore cinese – The Killing of a
Chinese Bookie (John Cassavetes, USA, 1976) 113’
Ore 17: Generi comparazioni autori. Una Moglie – A Woman Under the Influence (John
Cassavetes, USA, 1974) 146’
Ore 19: Generi comparazioni autori. Volti – Faces (John Cassavetes, USA, 1968) 130’
Martedì 13 marzo 2012
Ore 15: Capolavori. Il Piacere (Max Ophuls, Francia, 1951) 97’
Ore 17: Temi. “L’ospite inatteso”: L’esorcista (William Friedkin, USA, 1973) 132’
Ore 19: Storie del cinema. Tre grandi vecchi del cinema: Un film parlato ( Um filme falado)
(Manoel De Oliveira, Portogallo, Francia, Italia, 2003) 96’
Mercoledì 14 marzo 2012
Ore 15: Capolavori. Monica e il desiderio (Ingmar Bergman, Svezia, 1953) 123’
Ore 17: Temi. “L’ospite inatteso”: L’inquilino del terzo piano (Roman Polanski, Francia, 1976)
126’
Ore 19: Storie del cinema. Tre grandi vecchi del cinema: Centochiodi (Ermanno Olmi, Italia,
2007) 92’
Giovedì 15 marzo 2012
Ore 15: Generi comparazioni autori. “Rock Around the Screen. Storie di cinema e musica
pop”: Walk the Line – Quando l’amore brucia l’anima (James Mangold, USA, Germania, 2005)
136’
Ore 17: Generi comparazioni autori. “Rock Around the Screen. Storie di cinema e musica
pop”: A Hard Day’s Night – Tutti per uno (Richard Lester, UK, 1964) 87’
Ore 19: Generi comparazioni autori. “Rock Around the Screen. Storie di cinema e musica
pop”: I Love Radio Rock (Richard Curtis, UK, Germania, Francia, 2009) 116’
Martedì 20 marzo 2012
Ore 15: ZAUM I e II puntata, a cura di Enrico Ghezzi e della redazione di Fuori Orario
Ore 17: ZAUM III e IV puntata, a cura di Enrico Ghezzi e della redazione di Fuori Orario
Ore 19: ZAUM V e VI puntata, a cura di Enrico Ghezzi e della redazione di Fuori Orario
Mercoledì 21 marzo 2012
Ore 15: ZAUM I e II puntata, a cura di Enrico Ghezzi e della redazione di Fuori Orario
Ore 17: ZAUM III e IV puntata, a cura di Enrico Ghezzi e della redazione di Fuori Orario
Ore 19: ZAUM V e VI puntata, a cura di Enrico Ghezzi e della redazione di Fuori Orario
Giovedì 22 marzo 2012 (ospiti Enrico Ghezzi, Stefano Francia di Celle e il
gruppo di Fuori Orario)
Ore 15: ZAUM I e II puntata, a cura di Enrico Ghezzi e della redazione di Fuori Orario
Ore 17: ZAUM III e IV puntata, a cura di Enrico Ghezzi e della redazione di Fuori Orario
Ore 19: ZAUM V e VI puntata, a cura di Enrico Ghezzi e della redazione di Fuori Orario
Martedì 27 marzo 2012
Ore 15: Capolavori. Le notti di Cabiria (Federico Fellini, Italia, 1957) 105’
Ore 17: Temi. “L’ospite inatteso”: Munich (Steven Spielberg, USA, Canada, Francia, 2005)
164’
Ore 19: Storie del cinema. L’esordio di 5 maestri francesi del cinema: Giorno di festa (Jour de
fête) (Jacques Tati, Francia, 1947) 79’
Mercoledì 28 marzo 2012
Ore 15: Capolavori. Mamma Roma (Pier Paolo Pasolini, Italia, 1962) 105’
Ore 17: Temi. “L’ospite inatteso”: L’ospite inatteso (Thomas McCarthy, USA, 2007) 104’
Ore 19: Storie del cinema. L’esordio di 5 maestri francesi del cinema: Ascensore per il patibolo
(Ascenseur pour l’échafaud) (Louis Malle/Francia, 1957) 90’
Giovedì 29 marzo 2012
Ore 15: Generi comparazioni autori. “Rock Around the Screen. Storie di cinema e musica
pop”: Chuck Berry – Hail! Hail! Rock n’ Roll! (Curtis Hanson, USA, 1987) 120’
Ore 17: Generi comparazioni autori. “Rock Around the Screen. Storie di cinema e musica
pop”: Quasi famosi – Almost Famous (Cameron Crowe, USA, 2000) 122’
Ore 19: Generi comparazioni autori. “Rock Around the Screen. Storie di cinema e musica
pop”: Gimme Shelter (Albert e David Maysles con Charlotte Zweryn, USA, 1970) 91’.
Martedì 3 aprile 2012
Ore 15: Capolavori. Questa è la mia vita [Vivre sa vie] (Jean Luc Godard, Francia, 1962) 90’
Ore 17: Temi. “L’ospite inatteso”: Gran Torino (Clint Eastwood, USA, 2008) 116’
Ore 19: Storie del cinema. L’esordio di 5 maestri francesi del cinema: Il segno del leone (Le
signe du Lyon) (Eric Rohmer, Francia, 1959) 100’
Mercoledì 4 aprile 2012
Ore 15: Capolavori. Io la conoscevo bene (Antonio Pietrangeli, Italia, 1965) 122’
Ore 17: Temi. “L’ospite inatteso”: Lasciami entrare (Tomas Alfredson, Svezia, 2008) 115’
Ore 19: Storie del cinema. L’esordio di 5 maestri francesi del cinema: Fino all’ultimo respiro
( À bout de souffle) (Jean-Luc Godard, Francia, 1960) 90’
Giovedì 5 aprile 2012
Ore 15: Generi comparazioni autori. “Rock Around the Screen. Storie di cinema e musica
pop”: Io non sono qui (Todd Haynes, USA, Germania, 2007) 135’
Ore 17: Generi comparazioni autori. “Rock Around the Screen. Storie di cinema e musica
pop”: Tommy (Ken Russell, UK, 1975) 111’
Ore 19: Generi comparazioni autori. “Rock Around the Screen. Storie di cinema e musica
pop”: Pink Floyd – The Wall (Alan Parker, UK, 1982) 95’
Martedì 10 aprile 2012
Ore 15: Capolavori. Gioventù bruciata (Nicholas Ray, USA, 1955) 111’
Ore 17: Temi. “L’ospite inatteso”: L’uomo che cadde sulla terra (Nicolas Roeg, UK, 1976) 139’
Ore 19: Storie del cinema. Tre grandi vecchi del cinema: Parole, parole, parole… (On connaît
la chanson) (Alain Resnais, Francia, 1997) 120’
Mercoledì 11 aprile 2012
Ore 15: Capolavori. Quaranta pistole (Samuel Fuller, USA, 1957) 80’
Ore 17: Temi. “L’ospite inatteso”: Senza fine (Bez konca) (Krzysztof Kieślowski, Polonia,
1985) 109’
Ore 19: Storie del cinema. L’esordio di 5 maestri francesi del cinema: La conversa di Belfort
(Les anges du péché) (Robert Bresson, Francia, 1943) 90’
Giovedì 12 aprile 2012
Ore 15: Generi comparazioni autori. “Rock Around the Screen. Storie di cinema e musica
pop”: Joe Strummer – Il futuro non è scritto (Julien Temple, Irlanda, UK, 2007) 123’
Ore 17: Generi comparazioni autori. “Rock Around the Screen. Storie di cinema e musica
pop”: It Might Get Loud (Davis Guggenheim, USA, 2008) 98’
Ore 19: Generi comparazioni autori. “Rock Around the Screen. Storie di cinema e musica
pop”: Wings for Wheels: The Making of “Born to Run” (Thom Zimny, USA, 2005) 90’
Pan-Palazzo delle arti di Napoli
Via Dei Mille 60 (80121), Italia – +39 0817958605 – +39 0817958608
FAVOLA C’era una volta una bambina, e dico c’era perchè ora non c’è più
TEATRO BELLINI
dal 17 al 22 gennaio 2012
Teatro Franco Parenti
FAVOLA
C’era una volta una bambina, e dico c’era perchè ora non c’è più
scritto e interpretato da Filippo Timi
“Nessuna Favola mai perfetta come sembra, per quanto imbalsamata tu possa resistere dietro la bugia di un sorriso, la vita, carnosa, brutale, spietata, una notte magica di Natale busserà alla tua porta, e nulla sarà mai più come prima…
Mrs Fairytale e Mrs Emerald, due donne, due amiche, due impeccabili mogli e un terribile e scabroso segreto da nascondere.
Mrs Fairytale: Ogni uomo una trappola, alcuni sono trappole taglienti, altri pozzi vuoti, altri meravigliosi come un veleno irresistibile, ma di base, l’uomo ha l’omicidio nel cuore. Vivo in una farmacia, morirò pulita come una supposta scaduta. C’è qualcosa dentro di me che vive, s’inaugura e io mi sento come se non fossi stata invitata a questa festa.
Mrs Emerald: Hai ragione, dobbiamo fare qualcosa, rischiamo di vivere una vita per la pietà di fare felice qualcuno che non siamo noi.
Mrs Fairytale: Si, non voglio più essere un pronto soccorso.
Mrs Emerald: Dobbiamo imparare ad essere cattive.
Mrs Fairytale: Come posso mettere al mondo un figlio senza insegnargli ad essere cattivo? Non dico malvagio, ma almeno cattivo quel tanto che basta per pretendere di essere felice.”
Filippo Timi
Teatro Bellini
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Museo MADRE – Cinema | Crisi
Nei momenti di grave crisi le forme di rappresentazione più significative e popolari, e tra esse il cinema, hanno elaborato opere sintomatiche. Il crollo della Borsa di New York nel 1929 (evento spesso accostato alla situazione attuale) e la “Grande Depressione” fecero conquistare allo spettacolo cinematografico un enorme spazio e una rilevanza, anche politico-ideologica, prima sconosciuta. I gravi disagi e le peripezie di una popolazione violentemente segnata dalla mancanza di occupazione e da una perdita generalizzata del potere d’acquisto, portarono Hollywood a far sua la politica del New Deal, proponendo al pubblico americano opere basate sui valori dell’ideologia rooseveltiana. I nuovi ideali, che la nazione elesse come salvifici, trovarono nel cinema una cassa di risonanza in perfetta sintonia con le scelte del potere democratico: da un lato le crude descrizioni di John Ford (che con “Furore” diresse uno dei film più progressisti mai fatti a Hollywood, in linea con le ideologie del New Deal) dall’altro le commedie di Frank Capra nelle quali l’ideologia dell’ottimismo rooseveltiano amplificava le proprie suggestioni.
La crisi economica attuale, che investe il mondo globalizzato, vede il cinema in posizione non più egemonica e dominante, ma solo come uno dei molteplici mezzi di comunicazione, non certo quello in grado di influenzare le risposte sociali. In ogni caso, il cinema denuncia da tempo i sintomi di un malessere che si è rivelato in tutto il suo potere destabilizzante. In Wall Street (1987), il protagonista, Gordon Gekko, dichiarava: «L’avidità è giusta, l’avidità funziona, l’avidità chiarifica, penetra e cattura l’essenza dello spirito evolutivo. L’avidità in tutte le sue forme: di vita, di amore, di sapere, di denaro, ha improntato lo slancio in avanti di tutta l’umanità…».
Chi ha meglio descritto la crisi dei nostri giorni è sicuramente Ken Loach (al quale dedichiamo una breve “personale”), che affronta la crisi thatcheriana degli anni ’80 con Riff Raff (1990), The Navigators (2001), Sweet Sixteen (2002), Carla’s Song (1996) con toni ironici, ma con drammaturgia realistico-drammatica. Nel cinema francese i fratelli Jean-Pierre e Luc Dardenne rappresentano il vertice del realismo contemporaneo, attraverso il quale hanno saputo registrare i risvolti delle nuove povertà nell’era della globalizzazione, come è avvenuto con L’enfant (Palma d’oro a Cannes 2005). Nell’ambito del registro surreale si muove, invece, la coppia Gustave de Kervern e Benoît Delépine che hanno realizzato Mammuth (2010), film di rara potenza espressiva sulle ingiustizie e le incertezze sociali.
La rassegna comprende un omaggio al cinema italiano, presente con due film “grotteschi” interpretati da uno straordinario Giancarlo Giannini – Mimì Metallurgico ferito nell’onore (1972) sull’integrazione di un siciliano nella grande fabbrica del Nord e Mi manda Picone (1983) sulle disavventure di un finto operaio dell’Italsider all’inizio della sua “dismissione” – e con il capolavoro di Ermanno Olmi, Il posto (1961), la storia di un ragazzo al primo impiego, nella Milano degli anni ’60, in un’Italia in trasformazione da civiltà rurale a nuova realtà industriale.
PROGRAMMA
Domenica 15 gennaio
Furore (The Grapes of Wrath) di John Ford. Con Henry Fonda, John Carradine, Jane Darwell, Charley Grapewin, Doris Dowdon, Mae Marsh. 129 min. – USA 1940
Nei primi anni ’30, ridotta in miseria, una famiglia di agricoltori dell’Oklahoma si mette in viaggio verso la California. Un classico del cinema sociale, tratto dal romanzo (1939) di John Steinbeck. Un gran capolavoro, considerato uno dei film più progressisti mai fatti a Hollywood. Straordinario bianconero di Gregg Toland (che – come disse Ford – non aveva nulla di bello da fotografare). Oscar per la regia e la Darwell. Censurato in Italia fino al 1951.
Domenica 22 gennaio
Arriva John Doe (Meet John Doe) di Frank Capra. Con Gary Cooper, Edward Arnold, Barbara Stanwyck, Walter Brennan, James Gleason. 132 min. – USA 1941
E’ un film amaro, che mette in guardia sui pericoli quali l’annullamento dell’individuo per la massa, lo strapotere e il cinismo dei mass-media in qualsivoglia forma. Noto anche come “I dominatori della metropoli”, il film mostra un mondo dominato dal potere della stampa, riportando in qualche modo alla mente il contesto storico europeo e l’utilizzo che Fascismo e Nazismo fecero dei mezzi di comunicazione di massa.
Domenica 29 gennaio
Wall Street di Oliver Stone. Con Charlie Sheen, Michael Douglas, Martin Sheen, Daryl Hannah. 121′ min.- USA 1987
Dopo più di venti anni, la descrizione meticolosa e spietata del mondo della borsa e dei broker sembra prevedere i guasti che produrrà il capitalismo rampante, che in quegli anni si vedeva trionfante in ambito reaganiano. Charlie Sheen, che era reduce dai successi di Platoon, deve vedersela con il magnifico (e pluripremiato) cattivo Michael Douglas. Il film di Stone prende decisamente le parti dell’America che lavora e produce fuori dalle lotte di squali della borsa di New York. Una curiosità: alle pareti della casa di Douglas ci sono molte opere d’arte (Picasso, Mirò, Keith Haring, Clemente…) quante riuscite a riconoscerne?
Domenica 5 febbraio
Riff Raff di Ken Loach. Con Robert Carlye, Emer McCourt, Jimmy Coleman. 94 min. – Gran Bretagna 1991
In uno dei tanti cantieri nella Londra del governo Thatcher vive un piccolo mondo di bianchi e neri, disperato e volgare – ma anche capace di generosi gesti di solidarietà – dove si paga con il licenziamento il tentativo di far applicare le norme di sicurezza mancanti. Un film senza retorica, che riesce a essere divertente e amaro insieme. Con un duro e battagliero finale. Colonna sonora di Stewart Copeland, autore già di Rusty il selvaggio di Coppola ed ex batterista dei Police.
Domenica 12 febbraio
The Navigators (Paul, Mick e gli altri) di Ken Loach. Con Joe Duttine, Tom Craig, Venn Tracey. 96 min. – Gran Bretagna, Germania, Spagna 2001
Quando le ferrovie vengono privatizzate, un gruppo di operai di Sheffield si trova a dover decidere se continuare a lavorare per la nuova azienda, alle nuove condizioni, o dare le dimissioni. La concorrenza impone un abbassamento dei costi e l’abolizione di ogni tutela dei lavoratori. Gli addetti alla manutenzione delle ferrovie sono messi gli uni contro gli altri, si richiede il massimo dei risultati con il minimo delle strutture messe a disposizione. Ken Loach sa come proporre autentici pamphlet narrando la quotidianità di persone che non contano più nulla.
Domenica 19 febbraio
Sweet Sixteen di Ken Loach. Con Michelle Abercrombie, Martin Compston, William Ruane, Annmarie Fulton. 120 min. – Gran Bretagna 2002
Glasgow. Il giovane Liam vive di piccola criminalità, del resto non ha molte scelte nel degrado della città, dove la crisi dei cantieri ha portato povertà e disoccupazione. Sua madre Michelle è in prigione per spaccio, mancano settanta giorni poi uscirà. Intanto Liam diventa un bullo, con tanti saldi in mano, nonostante le preoccupazioni della sorella. Il film è un altro tassello del percorso di Ken Loach nella radiografia delle regioni più profondamente disagiate del Regno Unito.
Domenica 26 febbraio
Carla’s Song (La canzone di Carla) di Ken Loach. Con Scott Glenn, Robert Carlyle, Oyanka Cabezas, Gary Lewis. 127 min. – Gran Bretagna 1996
Scritto con l’avvocato Paul Laverty, il film è una dolente e tormentata storia d’amore tra un conducente d’autobus scozzese e una rifugiata nicaraguense. Diviso in due parti: a Glasgow e nel nord del Nicaragua. Una dolente storia d’amore e una denuncia dura, sarcastica, arrabbiata, nello stile tipico di Loach, per denunciare come la crisi economica europea coincida con le guerre del Centro America.
Domenica 4 marzo
L’enfant di Jean-Pierre e Luc Dardenne. Con Jérémie Renier, Olivier Gourmet, Déborah François. 95 min. – Francia (Palma d’oro a Cannes 2005).
Sonia mette al mondo un figlio ma Bruno, il suo compagno, lo vende a una banda malavitosa, poiché la giovane coppia non ha i mezzi per allevarlo. Sonia denuncia il compagno alla polizia. Nel frattempo Bruno recupera il bambino, ma i trafficanti lo avvertono che dovrà restituire il doppio del denaro che aveva ricevuto. Bruno cerca di procurarsi il denaro di cui ha bisogno rubando. Gli “enfant” del titolo sono molti: dal neonato, al ragazzino che ruba con Bruno a Bruno stesso. Una sorta di catarsi finale lascia un margine alla speranza.
Domenica 11 marzo
Lamerica di Gianni Amelio. Con Michele Placido, Enrico Lo Verso, Elida Janushi. 125 min. – Italia 1994
Un giovane va in Albania con un losco affarista che vuole aprire una fabbrica di calzature. Trova un paese allo sbando che campa di stenti, privato della sua identità, svuotato della sua cultura millenaria, dato in pasto ai miti di un falso benessere, che guarda la televisione italiana. Un paese che riempie barconi di clandestini diretti verso il paese di Bengodi. Amelio, con la misura dell’antiretorica che sempre lo contraddistingue, ha preso un pezzo della storia d’Italia e ci ha detto senza enfatici proclami: “Signori, guardate di cosa siamo capaci”.
Domenica 18 marzo
Mimì Metallurgico ferito nell’onore di Lina Wertmüller. Con Giancarlo Giannini, Mariangela Melato, Luigi Diberti, Turi Ferro. 121 min. – Italia 1972
La metamorfosi di Mimì da sottoccupato del Sud a operaio evoluto del Nord è apparente “e nella mobilità dell’aggettivo ‘apparente’ l’autrice coglie tutto il potenziale comico e drammatico del personaggio” (T. Kezich). Commedia straripante d’invenzioni, effetti, effettacci in cui la Wertmüller definì il suo agitato stile grottesco e Giannini (nastro d’argento come miglior attore) il suo personaggio di balordaggine stordita.
Domenica 25 marzo
Il posto di Ermanno Olmi. Con Sandro Panzeri, Loredana Detto, Tullio Kezich, Sandro Panseri, Mara Revel. 93 min. – Italia 1961
Un ragazzo al primo impiego, nella Milano del primo “miracolo economico”: un posto d’aiuto-usciere. Conosce una giovane per la quale prova una simpatia dapprima corrisposta poi delusa. Per il decesso di uno degli impiegati, sarà promosso impiegato. Olmi in questo primo lungometraggio a soggetto, conferma le proprie doti di attento osservatore di una realtà minuta, quotidiana, spesso labile quanto un’istantanea.
Domenica 1 aprile
Mi manda Picone di Nanni Loy. Con Giancarlo Giannini, Carlo Croccolo, Leo Gullotta, Lina Sastri, Nicola Di Pinto. 120 min. – Italia 1983
Giannini è un traffichino dalle scarpe spaiate, incaricato dalla moglie di un operaio dell’Italsider di trovare il marito scomparso. Nella sua traversata del ventre di Napoli lo attendono sorprese. Commedia grottesca in cui la denuncia sociale sul degrado di Napoli ha cadenze di farsa. Scritto da Elvio Porta con il regista. Nastro d’argento e David di Donatello per Lina Sastri. Musiche di Tullio De Piscopo e Pino Daniele.
Domenica 8 aprile
Der Räuber (Il rapinatore) di Benjamin Heisenberg. Con Andreas Lust, Franziska Weisz. 96 Min. Austria, Germania 2010 – in concorso al 60° Festival di Berlino (2010)
Da una storia vera. Johann Rettenberger (Andreas Lust) è in prigione per tentata rapina. Nelle ore d’aria corre seguendo la rete di protezione, in cella corre su un tapis roulant. Dopo sei anni, esce, con due intenti fissi in mente: correre e rapinare. Munito di una maschera e di un fucile, rapina e corre via. Non lo dissuaderanno né un petulante assistente sociale né l’amore disinteressato di una giovane donna. Heisenberg, tra i più promettenti registi del nuovo cinema tedesco, costruisce un film crudo, antiretorico, una storia con la quale confrontarsi.
Domenica 15 aprile
Mammuth di Benoît Delépine, Gustave de Kervern. Con Gérard Depardieu, Yolande Moreau, Isabelle Adjani, Benoît Poelvoorde, Blutch. 92 min. – Francia 2010
Depardieu ha una mole spropositata che invade il film, ma il Mammuth del titolo allude alla moto degli anni ’70 che egli riprende ad usare quando va in pensione a 60 anni. Ha lavorato da quando ne aveva 16 ma molti datori di lavoro si sono ‘dimenticati’ di versargli i contributi per la pensione. Con la sua Mammuth parte alla ricerca di documenti, accompagnato dal fantasma di Yasmine, il suo primo amore morta in un incidente di moto. Delépine e Kervern sono abili nel sottolineare, con tratti di comicità surreale, il disagio che pervade il protagonista; utilizzano una fotografia sporca e sgranata per mostrare l’assurdità di una società che ha fatto dello sfruttamento dell’opera altrui uno dei cardini della sua sopravvivenza.
Domenica 22 aprile
Cristiana F. – Noi i ragazzi dello zoo di Berlino (Christiane F. wir Kinder von Bahnhof Zoo) di Ulrich Edel. Con Natja Brunckhorst, Thomas Haustein, Jens Kuphal, David Bowie, Rainer Woelk. 124 min. – Germania 1981
Storia vera, tratta da un libro ricavato da 45 ore d’interviste. A più di 30 anni di distanza, i tanti adolescenti distrutti dall’eroina oggi, non sono diversi da quelli della Berlino di allora: sono giovani angeli le cui ali sono state spezzate da un mostro che tutti hanno affrontato con la sfrontatezza della propria età e con l’iniziale presunzione di esser capaci di dominarlo. Angeli abbattuti. Un film-documento forte e indimenticabile.
Domenica 29 aprile
La terra dell’abbondanza (Land of plenty) di Wim Wenders. Con Michelle Williams, John Diehl, Richard Edson, Yuri Elvin, Burt Young, Bernard White, Shaun Toub. 114 min. – USA 2004
Los Angeles, 2003. Uno dei cineasti più poetici e profondi del cinema contemporaneo, racconta un’inedita e squallida America partendo dalle ossessioni di un reduce del Vietnam che fa parte di un corpo speciale per la sicurezza e la difesa contro gli attentati. A lui si unisce Lana, figlia di un missionario, che ha vissuto in Africa e torna dopo lungo tempo nel suo paese, a lavorare per una comunità di senzatetto. Entrambi hanno qualcosa in comune. Paul è lo zio della ragazza, con la quale ha perso i contatti da molti anni.
Incontratisi nuovamente, sono testimoni della morte di un uomo mediorientale, che consentirà loro di avvicinarsi l’un l’altro e di esprimere opposte visioni del mondo.
Museo Madre
Via Settembrini 79
Napoli
Tel: +39 081 19313016
Tel: +39 081 19313016
Signos, muertitos y sueños
Giovedì 12 gennaio alle ore 18 si terrà all’Instituto Cervantes l’inaugurazione della mostra fotografica “Signos, muertitos y sueños“, curata dall’Associazione B.R.I.O. Brillanti realtà in osservazione. L’evento verrà preceduto dalla proiezione del documentario “La festa dei morti. Tratti di vita e di morte nello stato di Michoacan (Mexico)”, produzione di B.R.I.O., che sarà presentato da Aldo Colucciello (B.R.I.O.), Elsa López (Associazione dei Messicani residenti in Italia) e il Prof. Domenico Scafoglio (Università di Salerno).
Il documentario è frutto di uno stage organizzato dall’Associazione B.R.I.O. in Mexico nel 2010 durante la festa dei morti e vuole tracciare una diversa attitudine verso la morte vissuta con allegria e non con mera rassegnazione. Ha una durata di 35 min.
La mostra fotografica è invece una raccolta di emozioni che l’autore ha vissuto e filtrato attraverso l’uso della macchina fotografica. Una serie d’istantanee che anche se possono sembrare non articolate sono comunque atte a raccontare di un viaggio che in quanto tale è soprattutto interiore. Le foto della mostra sono di Aldo Colucciello, antropologo.
L’evento è gratuito.
Istituto Cervantes di Napoli
Via Nazario Sauro 23
80132 Naples, Italy

