Archivi categoria: arte

Il Paradiso perduto (e l’asservimento della bellezza)

Manuela Vaccaro – Madre Terra

Mostra/evento di Arte Contemporanea dedicato alla Madre Terra di Manuela Vaccaro fino al 30 luglio nella Sala delle Prigioni di Castel dell’Ovo.
L’evento proposto per gli eventi culturali a Napoli 2012 con la collaborazione del Comune di Napoli assessorato alla Cultura, costituisce il naturale confluire delle 2 precedenti mostre portando il messaggio dell’etica della bellezza per aiutare il mondo.
La mostra è presentata dalla GALLERIA MONTEOLIVETO.

L’opera di Milton, spunto per sottolineare come la nostra cultura perde il rispetto per il femminile e con esso il rispetto per l’intera umanità, come la nostra società perde la ricerca del bello come valore, sostituendolo con surrogati, l’occidente decadente e opulento perde riferimenti etici ed estetici, storia e tradizioni, sfrutta e inquina la madre terra fino alla insostenibilità. Rallentare, riflettere, ricominciare da ciò che è vero, recuperare il rapporto con la Natura, il rispetto per il femminile, per il mondo e le sue origini e per tutti i popoli della grande parte di pianeta non opulento che vivono con meno del necessario, per i deboli, e per la parte sensibile e vera di noi stessi. L’evento propone opere che rappresentano donne della storia, divinità antiche femminili, affisse su supporti simili ad alberi, legno, fil di ferro, stoffa, carta, specchi di recupero, fiori in plastica riciclata a simboleggiare roccia, acqua, terra. Il percorso ideale condurrà lo spettatore in un ‘paradiso’ naturale incontaminato, abitato da figure femminili che rappresentano ogni aspetto della sacralità di madre terra, per mostrargli quanto ogni forma di evoluzione sia possibile purché basata su un senso di connessione profonda con tutti gli esseri viventi, animati e inanimati, e con il pianeta che ci ospita.

Castel dell’Ovo
Via Partenope Borgo Marinari
Tel. 081 7954585 – 7954588
info: casteldellovo@comune.napoli.it
Tel +39 081 7954593/ 081 4203210

Fonte: Comune di Napoli
Altro su Facebook

FramMenti di Donna e il Coppiere delle dee

mercoledì 4 luglio 2012 ore 19

Scrittrici, Poetesse, Pittrici, Filosofe,Fotografe …
Donne …dalla vitalità trascinante…
Donne …Artiste.
Un modello femminile lontano dall’iconografia abituale .
Un collage di testi tratti da :
Alda Merini, Simone de Beauvoir, Ana Maria Rodas, Margherita Hack ,
Yonus Blanco, Alfonsina Storniuna,Frida Kalo, Saffo,
Blanca Varela,
Lauren Mendinueta,Mariangela Gualtieri, Tina Modotti…
Parole che fanno Amare…
Parole che fanno Pensare …

ideazione e regia di Patrizia Di Martino
con

Patrizia Di Martino
Dalal Suleiman
Marco Cacciapuoti

Info qui

Fonte: NeaArt Gallery

L’Italia e gli italiani a Palazzo Zevallos Stigliano

A Palazzo Zevallos Stigliano la fotografica L’Italia e gli Italiani Nell’obiettivo dei fotografi Magnum, aperta fino al 24 giugno.

Al piano superiore c’è il colore. Ci sono i mestieri, la vita quotidiana, luoghi parlanti.

A quello inferiore c’è il dolore. C’è un’altra Italia, in bianco e nero.

L’Italia attraverso l’occhio di nove autori dell’agenzia fotografica Magnum: Christopher Anderson, Harry Gruyaert, Mark Power, Mikhael Subotzky, Donovan Wylie, Richard Kalvar, Bruce Gilden, Alex Majoli, Paolo Pellegrin.

L’Italia e gli Italiani. Nell’obiettivo dei fotografi Magnum
Curatori Gianfranco Brunelli, Dario Cimorelli
Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano, Napoli
Entrata gratuita
Fino al 24 giugno 2012
Napoli, Gallerie d’Italia
Palazzo Zevallos Stigliano
Via Toledo, 185

La pittura Armena al Real Polverificio di Scafati

Il Comune di Scafati e l’Associazione Artisti Armeni, con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Soprintendenza BAP di Salerno e Avellino, diretta da Gennaro Miccio, e l’Amabasciata della Repubblice d’Armenia in Italia presentano nelle sale espositive del real Polverificio Borbonico la Mostra internazionale d’arte contemporanea Artisti ARMENI a Scafati che sarà inaugurata il13 Aprile 2012 in occasione della XIV Settimana della Cultura, in aperta fino al 31 maggio 2012.
Un progetto espositivo di artisti armeni attualmente quasi tutti in diaspora, ma che tuttavia mantengono rapporti culturali con la loro terra di origine. L’obiettivo primario è quello di rafforzare il legame che unisce personalità artistiche che si sono affermate in varie nazioni europee e non, con quelle che rimaste in patria elaborano attività di ricerca nel campo dell’espressione artistica contemporanea con uno sguardo rivolto verso l’estero. È giusto che un tale patrimonio culturale non rimanga chiuso nell’ambito associativo ma che abbia una conoscenza più ampia attraverso occasioni di confronto con altre identità culturali. Il ‘varo’ di questa operazione culturale è pensato a Napoli, dove si trova la chiesa di San Gregorio Armeno, riferimento identitario della comunità armena. Le origini del santo e la sua storia nella tradizione cristiana di fatto motivano ampiamente tale scelta anche in termini di orgoglio di appartenenza alla nazionalità comune, nonché per il legame spirituale con i luoghi in cui la religione cristiana ha avuto una grande diffusione ed un importante sviluppo: l’Italia. Le mostre che saranno realizzate in Italia avvicineranno realtà e culture geograficamente lontane, ma con assonanze ed elementi identitari in cui possono riconoscersi ambedue le nazionalità. Le opere esposte denunciano esperienze di sperimentazione artistica che testimoniano il travaglio di una cultura ‘in fermento’, dopo i fatti politici del secolo scorso; una cultura che vuole fare i conti con la propria storia in relazione alla storia dei Paesi occidentali. Tutto questo sarà evidenziato nell’allestimento espositivo che creerà una forma di immersione nella cultura armena attraverso opere d’arte che avranno come ‘cornice’ oggetti di uso comune, musiche e testimonianze armene.

Artisti partecipanti:
Khachik Abrahamyan, Gagik Badalyan, Aaron Grigorian, Vardan Voskanyan (RUSSIA)

Ashot Avagyan, Ashot Baghdasaryan, Garegin Davtyan, Armen Dermenjyan, Gagik Ghazanchyan, Albert Hakobyan, Grant Mirzoyan, Lilit Soghomonyan (ARMENIA)

Gor Avetisyan, Gaguik Tonian ( REPUBBLICA CECA)

Samvel Saghatelyan (USA)

Sevak Grigorian, Sonya Orfalian (ITALIA)

Mostra a cura di Giacomo Carlo Tropeano

Luogo: Real Polverificio Borbonico Via P.Vitiello, – SCAFATI

Periodo: 13 Aprile 2012 – 31 maggio 2012

Orario: tutti i giorni inclusi i festivi dalle ore 9.30 alle 12.30  e dalle 15.30 alle 18.30 . Lunedì chiuso
Ingresso libero

Telefono: 081 863 1831 – 850 2134  / 089 318131 E-mail: giovanni.villani@beniculturali.it

Ulteriori informazioni sul sito web della Soprintendenza BAP di Salerno e Avellino  www.ambientesa.beniculturali.it / info 089 2573241 / Fax 089 318120  Michele Faiella (Ufficio Stampa)  e mail: sbap-sa.stampa@beniculturali.itPer approfondimenti:I luoghi e gli eventi  www.beniculturali.it – Numero verde 800 99 11 99 – Il MiBAC è anche su Youtube, Facebook e Twitter

 

God save the Queen | Gerardo Di Fiore al MADRE

Gerardo Di Fiore  a cura di Mario Franco

Dal 30 marzo 2012 al 28 maggio 2012

Venerdì 30 marzo alle ore 18:30 il MADRE presenta la mostra di Gerardo di FioreGod Save The Queen” a chiusura di una prima riflessione sulla storia artistica della città di Napoli che ha visto protagonisti nelle precedenti esposizioni Armando De Stefano e Mario Persico.

Nell’opera che da il titolo alla mostra, espressamente realizzata per il MADRE, Gerardo di Fiore cita l’inno nazionale inglese identificando nella “Queen” la più vasta Madre Terra o, comunque, tutte le Regine insidiate dall’egoismo dell’uomo.

La mostra, articolata in quattro sale, presenta 3 opere inedite, God save the Queen, per l’appunto, Cave canem e Gli angeli ribelli, e un’opera storica dal titolo Risacca.

Le opere, realizzate tutte in gommapiuma, hanno , come consueto, un valore allegorico e metaforico, temperate da quella sottile e coinvolgente ironia che caratterizza tutta la produzione dell’artista. Attraverso questo materiale la scultura, da sempre nata per sfidare i secoli, viene riplasmata in un materiale effimero per antonomasia.

Nell’intento dell’artista la mostra si configura come un’opera aperta: “campo” di possibilità interpretative e stimoli offerti al fruitore e alle sue “letture”. Una “costellazione” di elementi che si prestano a diverse relazioni reciproche.

Fonte Museo Madre

OSCURO ES EL CANTO

Fino al 15 marzo

Pinturas de Alberto Corazon, a partir de las Canciones del Alma de San Juan de la Cruz

Sala Mostre Instituto Cervantes di Napoli

La mostra ricrea il rapporto tra la poesia mistica spagnola e linguaggio artistico di Alberto Corazon come pittore e designer.
Alberto Corazon (Madrid, 1942) è un designer, scultore e pittore spagnolo. Le sue opere hanno percorso i principali centri culturali e artistici del mondo. Ha ricevuto premi como quello Nazionale di Design (1989). la medaglia d’oro dell’Arts Directors Club (New York), il Gold Award del Designers Association of London o il premio del American Institute of Graphics Arts. A metà novembre del 2006 diventa il primo designer che entra a far parte della Reale Accademia delle Belle Arti di San Fernando.

Orario di apertura al pubblico:
Da lunedì a venerdì dalle 10 alle 21

L’Arte del Cervantes Fa Bene!!

Fausto Melotti – Mostra antologica al MADRE

Fausto Melotti  Senza titolo  1955

Fausto Melotti Senza titolo 1955

A partire dal 16 dicembre 2011 fino al 9 aprile del 2012, si inaugura presso il MADRE a Napoli una grande mostra antologica dedicata a Fausto Melotti (Rovereto 1901 – Milano 1986) a cura di Germano Celant e organizzata in collaborazione con l’Archivio Fausto Melotti.

Riconosciuto da tempo, sia a livello nazionale che internazionale, come i suoi contemporanei Alexander Calder, Alberto Giacometti, Louise Bourgeois e Lucio Fontana, quale figura chiave nell’ambito della scultura moderna e contemporanea, Melotti si è contraddistinto per essere stato, sin dagli inizi degli anni trenta, tra i più significativi protagonisti del rinnovamento e dello sviluppo del linguaggio plastico e materico. La particolare capacità con cui l’artista è riuscito a coniugare la tradizione classica con gli interessi per le avanguardie europee, la conoscenza scientifica con una particolare sensibilità musicale, il talento scultoreo con quello di ceramista, la raffinata abilità letteraria e creatività poetica con la ricercatezza del disegnatore, sono tutte qualità che hanno contribuito ad affermarlo come uno dei talenti artistici più rilevanti del XXI secolo.

Info:
Museo MADRE
Via Settembrini 79
Napoli
+39 081.193.13.016

Orari apertura
Lunedì, Mercoledì
Giovedì, Venerdì, Sabato
10.30 – 19.30
Domenica
10.30 – 23.00
Martedì chiuso

Fonte: Museo MADRE

Al MADRE Armando De Stefano, L’URLO DEL SUD

a cura di Mario Franco

19.11.11 | 09.01.12

Inaugurazione mostra, sabato 19 novembre 2011, ore 18.00 | 21.30
“L’urlo del Sud” è il titolo dell’ultima opera di Armando De Stefano, ma è anche un titolo che sintetizza il complesso di 18 nuove tele esposte al Madre. Lavori nuovi, nati espressamente per questa mostra, creati da un artista “storico” (nel duplice senso che dipinge avvenimenti storici, ma anche perché fa parte della storia dell’arte di questa città). Un artista che, in più di sessant’anni di carriera, dal periodo neorealista del dopoguerra fino al figurativismo baconiano-espressionista degli anni Sessanta e Settanta, ha raccontato storie e idee dell’universo occidentale con immagini e colori che Domenico Rea definì “come gridi”, forse perché molte delle sue figure appaiono maschere senza speranza, come ritratte in un pre-inferno terreno; in preda al terrore o ad una solitudine e ad una sofferenza espressa con definitiva convinzione. Anche il paesaggio partecipa a una regola di dolore e di follia, nel reticolo metamorfico che intreccia elementi naturali e umani con orpelli, vestiti, cappelli, architetture. Qualunque sia il luogo della rappresentazione, c’è sempre un altro luogo, un’altra narrazione perduta, un’assenza, un esilio nel tempo, dove si aggirano ombre che sembrano rubate all’immaginario fantastico di un Ariosto caduto, di un Tasso impazzito. In realtà, De Stefano parla della pittura stessa, con il rimpianto verso una tecnica e un linguaggio forse oggi impraticabili: «Avrei voluto dipingere affreschi, grandi racconti, murales…» confessa, sognando una pittura di spettacolare bellezza di cui avverte l’assenza «nel presente degli sperimentalismi spesso sterili quanto affollati». Per l’occasione di questa mostra l’artista ha voluto confrontarsi con una grande parete del museo sulla quale ha lasciato il segno della sua tecnica di formidabile disegnatore.

Museo MADRE

Via Settembrini 79
Napoli

+39 081.193.13.016

Lunedì, Mercoledì/Giovedì, Venerdì, Sabato 10.30 – 19.30

Domenica 10.30 – 23.00

Martedì chiuso

BIGLIETTI
GRATUITO il Lunedí
Intero € 7,00
Ridotto € 3,50
Speciale gruppi prenotati [max 30]: € 4,00

Gratuito: bambini fino a 6 anni,
gruppi scuole, giornalisti con tesserino,
insegnanti accompagnatori, docenti storia dell’arte,
membri ICOM-ICROM, guide turistiche.

Fonte: museo MADRE

Cam didatticaSabato 12 Novembre ore 18:00 visita guidata della mostra CAMpania

Senses nelle sale del CAM_Casoria Contemporary Art Museum.

costo della visita + biglietto ingresso 5 euro

prenotazione obbligatoria al numero +39 3930283349

CAM | Casoria Contemporary Art Museum
Via Duca D’Aosta 63, 80026 Casoria, Italy

Orari del Cam

Mar – Gio:    10.00-13.00
Sab:    17.00-20.00
Dom:10.00-13.00

THE CONTEMPORARY ART MUSEUM Art Director: Antonio Manfredi_
http://www.casoriacontemporaryartmuseum.com
Facebook CAM

“Cassandra”, una mostra sulle idee del 2001 e i fatti del decennio

“Sempre la stessa musica: non il misfatto, ma il suo annuncio fa impallidire, anche infuriare gli uomini, lo so dalla mia esperienza.
E so anche che preferiamo punire colui che nomina il fatto, piuttosto che colui che lo compie.” (Cassandra, Christa Wolf)

“Cassandra”, una mostra sulle idee del 2001 e i fatti del decennio
Palazzo delle Arti Napoli, 28 ottobre – 11 dicembre.
Inaugurazione 27 ottobre ore 18

Napoli, ottobre 2011 – “Cassandra” è una mostra sui fatti del decennio. Il suo nome rende merito alla capacità di visione del movimento che nel 2001 si radunò a Genova contrapponendo al vertice dei potenti un’agenda alternativa, con al centro i diritti, la giustizia sociale, la pace. Il forum fu brutalmente represso, in una delle pagine peggiori della nostra democrazia, ma la sua lettura dei fenomeni economici, etici e geopolitici risultò straordinariamente lucida, e le sue previsioni si sono storicamente avverate.
Le conseguenze delle politiche neoliberiste – crac finanziari, guerre, dissesti climatici, fame, ingiustizia sociale – sono apparse nella loro evidenza negli anni recenti. “Cassandra” racconta questi fenomeni con una serie di reportage fotografici, brevi testi, molti video disseminati lungo il percorso.
“Cassandra” è realizzata da Progetto Comunicazione.
Con il patrocinio del Comune di Napoli sarà allestita al Palazzo delle Arti Napoli dal 28 ottobre all’11 dicembre 2011, con inaugurazione a inviti giovedì 27 ottobre alle ore 18. L’allestimento nel capoluogo campano segue quello di Genova, a Palazzo Ducale, realizzato in occasione del decennale del luglio 2001.
Prossimamente “Cassandra” sarà allestita anche a Milano.
Apre la mostra la cronologia del decennio: su grandi pannelli illustrati, le notizie da non dimenticare; per ogni anno, nove vignette di Altan, Ellekappa e Vauro; sui monitor, tutta la cronaca, giorno per giorno, con video, prime pagine, memorie web.
Inoltre, un album di foto e video racconta i dieci anni di World Social Forum, da Porto Alegre a Dakar.
La sezione dedicata a economia e lavoro, con testi di Alberto Burgio e Roberto Romano, ospita i reportage fotografici di Francesco Cito, sui lavoratori della pastorizia e della pesca in Sardegna, e di Justin Jin, che ritrae le dure condizioni degli operai in Cina, dove l’Europa delocalizza per fare profitti.
Un video è dedicato ai problemi del precariato.
Un racconto fotografico collettivo, nella sezione società e diritti, mostra i bambini nelle scuole del mondo; Massimo Di Nonno racconta con le sue immagini l’arrivo dei migranti a Lampedusa. I testi sono di: Fulvio Aurora, sulla salute; Checchino Antonini, sulla scuola; Erri De Luca, sulle vie del mare; Laura Eduati, sul corpo dei migranti; Monica Lanfranco, sulle donne e la globalizzazione; Rosanna Frati, sui femminicidi; Marco Pitzen, sul diritto alla casa.
Una sala della mostra è dedicata a guerra e repressione, con reportage di Fernando Moleres dal carcere minorile in Sierra Leone, di Samuele Pellecchia su piazza Tahir al Cairo e di Ivo Saglietti sull’identificazione delle vittime di Srebrenica; sono esposti anche i disegni di Fernando Botero sugli orrori di Abu Ghraib. Hanno scritto: Chawki Senouci, sulle rivolte in Nordafrica; Piero Maestri, sui conflitti recenti; Gino Strada, sul rifiuto di ogni guerra. In video, materiali da Wikileaks.
Nella sezione dedicata ai beni comuni, Claudio Jampaglia racconta la difesa dell’acqua pubblica e Alex Zanotelli saluta il movimento che si rimette in cammino.
Due affreschi collettivi dei fotografi Prospekt: il primo sull’acqua, il secondo sui disastri ambientali.
Ezio Bertok elenca le battaglie locali-globali per la difesa del bene comune, dalla Valsusa allo stretto di Messina.
In video, “Tempo della musica, tempo dell’acqua” con il concerto in presa diretta di Fred Frith e Tony Rusconi.
Una stanza della mostra è dedicata ai fatti di Napoli 2001 con fotografie di Francesco Cito, Elio Ciro De Luca, Guglielmo Esposito, Franco Esse, Luciano Ferrara, Gianni Fiorito, Ciro Fusco, Carlo Hermann, Mario Laporta, Salvatore Laporta, Stefano Renna, Toty Ruggeri, Riccardo Siano.
Infine “Cassandra” dedica una sezione alle contestazioni del G8 genovese 2001, con fotografie, fumetti, i video selezionati da Carlo Bachschmidt, e con il punto su verità e giustizia di Vittorio Agnoletto, Lorenzo Guadagnucci e Mario Portanova.

Direzione artistica: Federico Mininni. Curatrici: Francesca Marzotto, Eliana Scaravaggi, Alessandra Fava.
Per informazioni:
Progetto Comunicazione www.progettocomunicazione.org
+39 3495123637

Ufficio stampa e diffusione web

Roberta Basile per wine&foto
memo.roberta@yahoo.it
+39 3929741869

http://www.progettocomunicazione.org/

Magma | Postgraffitismo e Street Art contemporanea

La Street Art non ha nulla a che fare con il vandalismo. È piuttosto arte pura contemporanea.

Illuminati da questo concetto, i Sindaci dei Comuni di Monte di Procida, Bacoli e Pozzuoli hanno inserito l’innovativa Street Art all’interno della rassegna “Art explosion: l’arte si racconta nei Campi flegrei”, finanziata dalla Regione Campania con Fondi FESR 2007-2013.

Fondi europei, dunque, per dar vita d una poderosa manifestazione ch includesse, al suo interno, la Street Art, ormai nell’Olimpo dell’arte riconosciuta e affermata.

Ad aprire la manifestazione, in programma dal 21 ottobre all’11 dicembre 2011, sarà proprio il vernissage della mostra di street art “Magma” curata da Alessandro Mantovani, vernissage aperto a tutti e  previsto per le ore 18.30 di venerdì 21 ottobre presso la Casina Vanvitelliana del Fusaro, nel Comune di Bacoli.

Borrelli, Flycat, Gattonero, KayOne, Kase, Koso, Led, Leo, Maxgatto, Pogliaghi, Raffo, Slork, Tawa i 13 artisti selezionati per “Magma” da Stradedarts, associazione culturale che rappresenta i migliori writers italiani che dalla strada hanno deciso di continuare il loro percorso artistico su tela. Gli artisti coinvolti, 8 provenienti dalla Lombardia e 5 da Napoli, esporranno 30 tele atte a rappresentare il fenomeno affascinante e al contempo distruttivo di un’eruzione vulcanica, elemento che ben si combina alle caratteristiche geomorfiche della zona che ospiterà la mostra. I Campi Flegrei, infatti, sono una vasta area di origine vulcanica, situata a nord-ovest di Napoli. Gli artisti di Stradedarts si cimenteranno nel rappresentare tali scenari e miti, ciascuno attraverso il suo stile, dando vita ad una serie di opere dedicate alle tematiche sin qui descritte.

La mostra, allestita presso la Casina Vanvitelliana del Fusaro, segue il seguente calendario di apertura:

  • dal 22 ottobre al 20 novembre 2011, dalle ore 9:00 alle 18:30
  • vernissage: venerdì 21 ottobre 2011, ore 18:30
  • finissage: domenica 20 novembre 2011, ore 18:30

La mostra è ad ingresso libero.

Per promuovere i Campi flegrei, il progetto “Magma” prevede inoltre tre live performance, nel corso delle quali 15 writers, 5 per ogni appuntamento, dipingeranno dal vivo in luoghi archeologicamente significativi per i Campi Flegrei: il 22 ottobre, dalle 16.30 alle 18.30 presso la Necropoli di Cappella di Monte di Procida, un mausoleo funerario di epoca tardo-repubblicana; il 23 Ottobre, dalle ore 11.30 alle 13.30 presso il Macellum di Pozzuoli, il monumento più straordinario di tutta la regione flegrea poiché per secoli è stato utilizzato per la misurazione del fenomeno del bradisismo; il 20 Novembre, dalle 11.30 alle 13.30 presso il Tempio di Diana di Bacoli, la più grande delle cupole baiane dall’architettura singolare.

Una sezione di Art Explosion è stata dedicata interamente alla Street Art, ormai affermata forma d’arte a tutti gli effetti. In quest’ottica è nato il concorso “Yes We Street!”, destinato ai giovani campani amanti del postgraffitismo, per offrire un’occasione agli aspiranti artisti del territorio. Art Explosion, progetto gestito dalla T&C Company di Monte di Procida, ospiterà nei Campi flegrei inoltre, dal 18 al 22 novembre, giovani amanti dell’arte provenienti da tutta Italia che andranno a formare la giuria giovani del concorso e parteciperanno agli eventi in calendario.

Per maggiori informazioni: www.artexplosion.it

Yes We Street! all’Art Explosion

Nell’ambito della maestosa manifestazione “Art Explosion: l’arte si racconta nei Campi flegrei”, che si terrà nei Comuni flegrei, in Campania, dal 21 Ottobre all’11 Dicembre 2011, è stato indetto il bando di Concorso regionale  Yes We Street! dedicato ai ragazzi RESIDENTI IN CAMPANIA, dai 18 ai 35 anni, aspiranti street artist.

In palio la possibilità di partecipare, con una propria opera in stile Street Art, alla mostra collettiva organizzata dalla nota associazione Stradedarts a Milano. Il vincitore parteciperà al vernissage milanese della mostra completamente a spese dell’associazione.

Sarà inoltre una opportunità in termini di visibilità, per questi artisti emergenti, in quanto alla manifestazione parteciperanno esperti e critici del mondo dell’arte.

I ragazzi, dai 18 ai 35 anni, amanti dell’arte in generale e iscritti ad un corso di laurea/ diploma d indirizzo artistico, NON RESIDENTI IN CAMPANIA, possono invece prenotarsi per entrare a far parte della Giuria Giovani che, insieme a una Giuria di Esperti, valuterà le 10 opere in gara.

I 40 membri della Giuria Giovani saranno ospitati gratuitamente da Art Explosion nei Campi flegrei dal 21 al 27 Ottobre 2011 e parteciperanno alle mostre e alle visite guidate in programma. Vitto e alloggio sono a carico di Art explosion.

Entrambe le iscrizioni sono completamente gratuite.

Per partecipare al Bando di Concorso per giovani Street Artist Campani “Yes We Street” oppure diventare un membro della Giuria Giovani visitare il sito artexplosion.it. Si allegano i bandi e i moduli di iscrizione.

Art Explosion|L’arte si racconta nei Campi Flegrei
Tel. 081-8045272
Fax 081-8045737

Il giovane Ribera tra Roma, Parma e Napoli 1608-1624

Photobucket

Fino all’ 8 gennaio 2012

Nella Sala Causa del Museo di Capodimonte a Napoli - la mostra “Il giovane Ribera tra Roma, Parma e Napoli 1608-1624″,  dedicata al grande pittore spagnolo, considerato tra i maggiori esponenti della pittura di area naturalista e caravaggesca in Italia e in Europa. L’esposizione, posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, sarà aperta  fino all’8 gennaio 2012.

Presentata al Museo del Prado a Madrid, nella scorsa primavera, la mostra è organizzata dal Museo Nacional del Prado e dalla Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico, Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Napoli – Museo Nazionale di Capodimonte. Responsabile scientifico dell’edizione italiana è Nicola Spinosa, uno dei massimi esperti del maestro spagnolo e autore di una recente e completa monografia;  il comitato scientifico, per l’ esposizione spagnola, è composto da Gabriele Finaldi, José Milicua e Javier Portùs.

Il progetto è stato realizzato dalla Regione Campania – Assessorato al Turismo e ai Beni Culturali, e dall’Unione Europea, in collaborazione con Banco di Napoli, Gesac, Grimaldi Lines, Metropolitana di Napoli , Amici di Capodimonte,  con il Patrocinio del Comune di Napoli e della Provincia di Napoli. L’organizzazione e la promozione sono a cura di Revolution.

Al Museo di Capodimonte, sono presentati circa 40 capolavori del giovane Ribera, con alcune modifiche rispetto alla precedente esposizione spagnola del Prado e, grazie anche all ‘aggiunta di nuove opere, si offre l’opportunità di approfondire uno dei momenti più alti e significativi della civiltà figurativa del primo Seicento. La mostra pone l’attenzione sui primi anni della produzione dell’artista presentando, in un confronto finalmente diretto, tele spesso oggetto di appassionato dibattito.


MUSEO DI CAPODIMONTE
Via  Miano 2 Napoli (80131)
Tel. 0817499111
Orario: ore  10.00 – 19.30 (la biglietteria chiude alle 19,00) / chiuso mercoledì
Ingresso: intero € 8,00; ridotto € 4,00 (7-18 anni e oltre 65, studenti delle facoltà di Lettere, Conservazione dei Beni Culturali e dell’Accademia di Belle Arti su presentazione di libretto universitario);
ridotto gruppi* € 6,00 (min. 20-max 30 persone);
ridotto gruppi scuole* € 3,00  (max 30 alunni);
sito  www.polomusealenapoli.beniculturali.it

Fonte: comune di Napoli

Carmen

fino al 21/10/2011

Progetto dell’artista Bruno Fermariello con le ragazze Rom di Nisida. Mostra dei disegni fatti dalle ragazze sul tema “Carmen” come risultato di un laboratorio di pittura diretto e coordinato dall’ artista.
Instituto Cervantes
Via Nazario Sauro, 23
80132 Nápoles
Tlf: 39 081 195 633 11
Fax: 39 081 195 633 16
cennap@cervantes.es
(ITALIA)

CAMPANIA SENSES al Museo CAM di Casoria

Lo stato dell’arte

CAMPANIA SENSES

Iniziativa promossa dal PADIGLIONE ITALIA

ALLA 54. BIENNALE DI VENEZIA

per il 150° dell’Unità d’Italia

dal 28 settembre 2011 al 30 gennaio 2012

Museo CAM di Casoria, Via Duca D’Aosta 63 Casoria

con il Patrocinio del Comune di Casoria

Assessorato alla Cultura

Dal 28 settembre (dalle ore 19.00) Casoria ospita l’iniziativa speciale del Padiglione Italia CAMPANIA SENSES al CAM, il museo di arte contemporanea che per l’occasione presenta l’evento con un titolo, unico caso tra le regioni, Campania Senses, a cura di Vittorio Sgarbi con il coordinamento di Antonio Manfredi e il patrocinio del Comune di Casoria. Il nome della manifestazione è da supporto alla scelta di distinzione delle espressioni artistiche presentate, la sensorialità è infatti alla base dell’evento del CAM che vede coinvolti gli artisti campani con performance, installazioni, video, sound art, danza e fotografia. L’humus territoriale ha dato vita ad opere che affrontano tematiche incisive e taglienti come il fascismo, il nazismo, il ruolo della donna, il sesso, la religione, la politica, la camorra e l’immigrazione. Problematiche che il CAM ha preso in analisi in più di una mostra e che rendono questo museo fuori dai convenzionali circuiti dell’arte. Anche per questo motivo Campania Senses è l’alternativa. La presenza di innumerevoli installazioni rende Campania Senses un evento frizzante e coinvolgente. Il soggetto principale delle opere è il fruitore, tutta la mostra è costruita per sollecitare la percezione dello spettatore che diviene parte integrante del lavoro artistico: senza il fruitore, Campania Senses non esiste. Renato Barisani, uno dei maggiori maestri dell’arte napoletana, scomparso recentemente, aveva aderito a CAMPANIA SENSES. In mostra l’opera che l’artista aveva scelto per l’evento e un omaggio video di Tony Stefanucci e del figlio Fabio Barisani.
Il 30 settembre  apre le porte all’iniziativa speciale del Padiglione Italia l’ex tabacchificio Centola di Pontecagnano Faiano con una ricca selezione di artisti visivi.

ELENCO ARTISTI BIENNALE CAMPANIA SENSES CAM CASORIAAfterall (Silvia Viola e Enzo Esposito), Renato Barisani, Betty Bee, Angela Barretta, Giovanni Calemma, Antonio De Filippis, Giuseppe De Marco, Giuseppe Desiato, Nicola Di Caprio/Superteste (special guest: Y Liver from Paris), Di Guida & Vargas, Peppe Esposito, Bruno Estevan, Eugenio Giliberti, Iabo, Rosaria Iazzetta, Barbara La Ragione, Pietro Lista, Lello Lopez, Antonello Matarazzo, Gianni Molaro, Giacomo Montanaro, Gloria Pastore, Ivan Piano, Walter Picardi/Sebastiano Deva, Oreste Pipolo, Raffo, Clara Rezzuti, Emilio Rizzo, Roxy in the Box, Antonio Serrapica, Franco Silvestro, Sound Barrier, Vincenzo Starnone, Tony Stefanucci, Paula Sunday, Enrico Tomaselli.

Graziella Melania Geraci Press office | P.R. CAM_Casoria Contemporary Art Museum
Tel/Fax: +39 0817576167  +39 3349399870 cam.pr@hotmail.it

www.casoriacontemporaryartmuseum.com

Miró. Il poeta del colore a Cava de’Tirreni


Fino al 30 settembre 2011 a Cava de’Tirreni.

La mostra pone l’accento sull’attività di illustratore di volumi e riviste culturali di Joan Miró.
Protagonista assoluto con Matisse e Picasso della storia del libro d’artista – tradizione nata in Francia nell’Ottocento – Miró per alcuni periodi smise di dipingere per dedicarsi anima e corpo alla realizzazione degli amati libri.
Artista a tutto tondo (…) si dedica peraltro alla stampa d’arte relativamente tardi, a partire dal 1928, dopo il trasferimento a Parigi, città in cui inizia l’attività di illustratore prima con la tecnica del pochoir, quindi con la litografia, per arrivare solo dopo all’incisione.
Le sue opere grafiche nascono per volumi pubblicati in edizioni a tiratura limitata – raccolte poetiche e riviste d’arte – in libero e intimo dialogo con i testi di autori a lui contemporanei, come Jacques Prévert, Paul Eluard e Tristan Tzara.
Il maestro reinterpreta le loro parole secondo la sua personale sensibilità in un alfabeto non verbale, fatto di segno e colore e le sue illustrazioni accompagnano i loro versi come vere e proprie poesie a colori, fatte con il rosso, il blu, il giallo e tutte le nuances della sua tavolozza.
I fogli selezionati per questa mostra toccano temi molto diversi (…).

 

Il giardino segreto del Marchese

C.so Umberto I, 77
84013 Cava de’ Tirreni (SA)

tel. 089 343694

Costo €. 6,00

Lunedì chiusura settimanale
Dal martedì al venerdì  9.30 – 13.00 / 17.30 – 23.00
Sabato domenica e festivi 9.30 – 13.00 / 17.30 – 00.00

Fonte: il giardino segreto del marchese.it

Grande Napoli Arte

Castel Nuovo Sala della Loggia 7 giugno – 27 giugno 2011

fino al  27 giugno 2011 ore 17.00

Già dalla lettura dei nomi si intuisce come la rassegna ha lo scopo di mettere a confronto artisti affermati di generazioni e linguaggi diversi, come senso di continuità tra presente e passato, con alcuni artisti che hanno vissuto e operato a Napoli nella prima metà del novecento e altri nella seconda metà. La mostra intitolata “Grande Napoli Arte”, è organizzata e curata dal Daphne Museum, che oltre ad occuparsi di archeologia ha aperto una sezione della propria galleria virtuale ad un progetto di arte contemporanea. L’esposizione visitabile fino al 27 giugno, intende far conoscere soprattutto alle nuove generazioni taluni artisti, napoletani di indiscussa qualità, rappresentativi dell’arte del ’900 che hanno  avuto la sfortuna di operare in un territorio che non ha saputo valorizzarli, ancora oggi, nonostante la presenza degli stessi sul mercato nazionale e internazionale.

In mostra saranno esposte opere di Armando De Stefano, Renato Barisani, Elio Waschimps, Bruno Donzelli, Antonio Asturi, Gianni Strino, Eduardo Dal Bono, Gennaro Villani, Emilio Notte, Luciano Caruso, Salvatore Emblema, Rubens Capaldo, Domenico Spinosa, Giuseppe Ciavolino, Evan De Vilde, Giuseppe Casciaro, Mario Sangiovanni, Lucio Del Pezzo, Carlo Cordua, Elio, Luigi e Rosario Mazzella, Mario Persico, Roberto Carignani, Andrea Bisanzio, Carlo Striccoli, TTozoi, Errico Placido, Gaetano Bocchetti.

Una collettiva di circa 30  artisti  selezionati  con attenzione, da interpretare come una significativa dichiarazione d’intenti del Museo per indagare una fase particolarmente fervida, che vide all’avanguardia della ricerca artistica, una schiera di pittori e scultori, che seppero portare lo sguardo ben oltre i confini provinciali e collegarsi a quanto accadeva sulla scena internazionale. Per riuscire a capire le composizioni presentate, bisogna necessariamente guardare l’attività retrospettiva, ovvero il ”viaggio” di ciascun artista nell’arte, per connettersi nel dinamismo delle  rappresentazioni che riescono a comunicare attraverso il rigore formale.

Una sintesi espressiva leggera capace di particolare raffinatezza e originalità, resa con pennellate incantatorie e fluide, come avviene per i dipinti di alcuni artisti in mostra ancora legati all’idea dell’immagine della natura. Questa però scompare totalmente per dare spazio al colore e all’assottigliamento della profondità spaziale fino ad arrivare ad altri lavori degli ultimi anni, dove con addensamenti materici, ridotta gamma cromatica, figure emblematiche e allarmanti, gli artisti dividono lo spazio in partiture geometriche che si ritroveranno poi nelle loro ricerche concettuali. Un percorso intrapreso coraggiosamente per dare alla luce un’attualità incalzante con segni e figure che diventando nei dipinti e nelle sculture, immagini che fanno riflettere sulla precarietà, incubi, contraddizioni e antinomie.

La mostra è corredata da un prezioso catalogo edizione Daphne Museum con testi critici di Evan De Vilde, Sabrina Monaco, Federica Signoriello.

CASTEL NUOVO

MASCHIO ANGIOINO
Piazza Municipio – 80133 Napoli
Tel.  +39 081 7955877       (Segreteria Museo)  +39 081 4201241       (Biglietteria)

COME SI RAGGIUNGE:
Zona Vomero: Funicolare Centrale (Piazzetta Fuga – Via Toledo)
Zona Centro: Autolinee urbane C55 (Corso Umberto – Via Depretis) ed R2 (Stazione Centrale – Piazza Trieste e Trento).
Zona Chiaia: R3 (Riviera di Chiaia – Piazza Municipio).
Linee tranviarie: 1 (Poggioreale – Via Marina).

 

Fonte: http://www.comune.napoli.it

BARBARA YELIN – VIAGGI REALI E IMMAGINATI


Fino al 30 maggio

GOETHE-INSTITUT NEAPEL

Ancora una personale, ancora una donna, ancora una grande autrice di fumetti è al centro dell’esposizione realizzata dalla consolidata collaborazione con il Goethe-Institut Neapel; dopo Isabel Kreitz, dopo Ulli Lust, ecco la berlinese (pur nata a Monaco) Barbara Yelin, autrice del fumetto Gift, inedito in Italia ma enorme successo in patria, con Peter Meter ai testi.
Un graphic novel in un potente bianco-nero contrastato, tra atmosfere nebbiose e opache, ambientato in un periodo ottocentesco, che ha già avuto risonanza internazionale.
La mostra tuttavia spazia in tutta l’opera della Yelin, soprattutto fra lavori tematicamente dedicati al viaggio, al turismo e al reportage, che sono il fil rouge che lega le attività culturali del Goethe di quest’anno.

In occasione della mostra di Barbara Yelin con le tavole originali di Gift il Goethe-Institut propone a confronto l’adattamento filmico delle vicende di Gesche Gottfried. Un thriller poetico su Gesche Gottfried, la donna che all’inizio dell’800 avvelenò parenti e amici.
Coproduzione JostHering Filme und ZDF „Kleines Fernsehspiel“ finanziato da Hamburger Filmförderung e Kuratorium Junger deutscher Film
Goethe-Institut/ ingresso libero

Fonte: comicon

XIII Settimana della Cultura | Fra Napoli e Salerno nel ’600. La Quadreria Ruggi d’Aragona nel Museo Diocesano di Salerno

9 aprile ore 18.00 inaugurazione
Gratuita nella Settimana della cultura 9/17 aprile 2011
Nella prestigiosa sede del Museo Diocesano nel centro antico della città, a cura della Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici di Avellino e Salerno sarà esposta una delle maggiori collezioni d’arte del salernitano.
Il 2 luglio 1870, il nobile salernitano, Marchese Giovanni Ruggi d’Aragona, non avendo eredi diretti a cui destinare i suoi beni, espresse con Testamento la volontà di lasciare i suoi quadri con soggetto sacro alla Cattedrale di Salerno.
La Collezione è composta esclusivamente di opere del Seicento napoletano con una prevalenza di quadri di cultura naturalistica ed una piccola componente di cultura barocca. Fra questi si annoverano opere di alcuni dei maggiori esponenti del Seicento napoletano come Filippo Vitale, Giuseppe Ribera, Francesco Guarino, Andrea Vaccaro, Nicola Vaccaro, fino a Luca Giordano. Il filone specialistico della pittura si intreccia saldamente con una visione religiosa corrispondente alla cultura controriformista dell’epoca. La novità della mostra è la scoperta di un collezionismo locale saldamente legato a quanto si manifestava nella capitale del Viceregno. Sarà in seguito edito il catalogo che tratterà gli interessanti argomenti scaturiti dall’esposizione.
A cura di Maura Picciau e Antonio Braca.

Museo Diocesano
Largo Alfano I – Salerno
Tel. 089 239126 Fax 089 2753328
maurapicciau@beniculturali.it – antonio.braca@beniculturali.it

Promosso da: Soprintendenza Beni artistici e storici di Salerno e Avellino

http://www.beniculturali.it

XIII Settimana della Cultura | Sannio e barocco

7 aprile – 15 giugno
ore 9.00-18.00 – chiusura settimanale lunedì
Gratuita nella Settimana della cultura

Mostra incentrata sui secoli XVII e XVIII con l’esposizione di opere, talvolta inedite, che documentano la ricchezza e la straordinarietà della produzione barocca in terra sannita.
Sono previsti, inoltre, dei percorsi storico-artistici e turistici sul territorio per promuovere la conoscenza e la valorizzazione delle province beneventane.

7 aprile inaugurazione

Museo del Sannio
Piazza Santa Sofia – 82100 Benevento
Tel. 0823277111 – 0824316610 Fax 0823354516
sbapsae-ce@beniculturali.ithttp://www.reggiadicaserta.beniculturali.it

http://www.beniculturali.it