videoproiezioni alla libreria UBIK
via Benedetto Croce, 28, 80134 Napoli – tel. 081 4203308 – napoli@ubiklibri.it -
filmoff@filmoff.it – http://www.filmoff.it – collaborazione tecnica: Angelo Esca, Paolo Calvino
domenica 06 marzo 2011 – ore 18
Omicidio – Morderstwo – cortometraggio – durata: 1’30” – 1956 – Polonia
Un uomo viene accoltellato mentre dorme nel suo letto.
Un sorriso dentale – Usmiech zebiczn – cortometraggio – durata: 1’27” – 1956 – Polonia
Esercitazione scolastica su un tema dato: il sorriso. Un uomo spia da un finestrino sulle scale una donna che sta facendo toeletta. Temendo di essere scoperto si ritrae. Poi non resiste alla tentazione e si riaffaccia: al posto della donna c’è un uomo che si lava i denti e gli indirizza un inquietante sorriso dentale.
Rovineremo la festa – Rozbijemy zabawe – cortometraggio – durata: 8’45” – 1957 – Polonia
Cinema-verità sulla rissa scatenata da un gruppo di teppisti alla festa della scuola.
Il coltello nell’acqua – Nóż w wodzie – lungometraggio – durata: 94’ – 1962 – Polonia
attori: Leon Niemczyk, Jolanta Umecka, Zygmunt Malanowicz.
Il coltello nell’acqua è un film del 1962 diretto da Roman Polański, al suo esordio nella regia di un lungometraggio.Si tratta di uno dei più fortunati debutti registici della storia cinematografica: il film fu presentato in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, dove ricevette il Premio FIPRESCI, ma soprattutto fu il primo film polacco ad ottenere una nomination all’ Oscar come migliore film straniero (battuto dal celeberrimo 8½ di Federico Fellini).L’esordiente Polanski, non ancora trentenne, si guadagnò un’immediata notorietà internazionale, ben rappresentata dalla copertina del settimanale statunitense TIME a lui dedicata.
Il giornalista Andrzej e la moglie Krystyna si stanno recando in auto nella zona dei Laghi Masuri, per trascorrere un weekend in barca a vela, quando si imbattono in un giovane autostoppista, fermo in mezzo alla strada, che solo all’ultimo momento Andrzej evita di investire. Irritato ma anche colpito dalla sua sfrontatezza, l’uomo lo invita in modo sarcastico a salire in auto e poi, una volta arrivati a destinazione, gli propone addirittura di unirsi a loro per la gita sul lago. Il giovane, che sostiene di non saper nuotare, accetta quella che appare una sfida beffarda più che un invito…
domenica 13 marzo 2011 – ore 18
Due Uomini e un armadio – Dwaj ludzie z szafa – cortometraggio – durata: 15’ – 1958 – Polonia
Dopo essere emersi dal mare trasportando a spalle un armadio, due uomini attraversano la città. L’anta a specchio dell’armadio riflette le brutture del mondo, comprese violenze e delitti. Maltrattati e scacciati, i due tornano infine col loro armadio nel mare.
Repulsion – lungometraggio -durata: 104’ – 1964 – Gran Bretagna
attori: Catherine Deneuve, Yvonne Furneau John Fraser
Carol Ledoux è una giovane di origine belga che vive a Londra con Hélène, la sorella maggiore, e lavora in un istituto di bellezza. I momenti di assenza che vive sembrano dovuti a fantasticherie amorose, ma in realtà non sopporta la presenza di Michael, l’amante della sorella, un uomo sposato e dai modi volgari. A poco a poco, Carol scivola verso una forma di schizofrenia che le rende insopportabile qualsiasi apparizione maschile
domenica 20 marzo 2011 – ore 18
La caduta degli angeli – Gdy spadaja anioly – cortometraggio durata: 22’ – 1959 – Polonia
Una serie di flashback ricostruisce la vita di una vecchia signora il cui compito è di sorvegliare un WC pubblico.
Cul-de-sac – lungometraggio – durata: 111’ – 1966 – Gran Bretagna
attori: Donald Pleasence, François Dorléac, Lionel Stander, Jack MacGowran
Uno dei migliori film di R. Polanski che l’ha scritto con Gérard Brach. Commedia nera: colpi di scena, grand-guignol e sprazzi di stridula malinconia, rivelatori delle diverse frustrazioni dei personaggi.
Giorgio, un industriale di mezza età, dopo il divorzio dalla moglie Agnese ha venduto la sua fabbrica e, acquistato un vecchio castello isolato, vi si è trasferito con la sua giovane seconda moglie Teresa. Giorgio gode della tranquillità del luogo, mentre Teresa trova sfogo alla sua noia intessendo furtivi amori con occasionali visitatori del castello. Un giorno giungono nel maniero due malviventi inseguiti dalla polizia: Alberto, che muore poco dopo in seguito alle ferite riportate in uno scontro a fuoco, e Riccardo, un brutale gigante che si istalla da padrone nella casa di Giorgio. Le reazioni dei due coniugi ai soprusi del bandito sono opposte: l’uomo cerca soltanto di salvare la pelle; la donna, invece, disgustata dal pavido atteggiamento del marito, sembra attratta dalla rozza vitalità di Riccardo. Allorchè il bandito decide di abbandonare il castello, Teresa, delusa dall’indifferenza dimostrata da questi nei suoi confronti, istiga Giorgio a ucciderlo. Il bandito cade sotto i colpi di fucile di Giorgio, il quale si illude di aver riconquistato con questo atto la sua dignità di uomo e l’amore di Teresa. Ma la donna fuggirà nella stessa giornata con un aitante play-boy, lasciando il povero Giorgio in una solitudine senza scampo.
domenica 27 marzo 2011 – ore 18
La lampada – Lampa – cortometraggio – durata: 7’50” – 1959 – Polonia
Un vecchio artigiano fabbrica bambole alla luce di una lampada a petrolio.
I mammiferi – Ssaki – cortometraggio – durata: 10’15” – 1962 – Polonia
Due uomini, una slitta, una pianura innevata, l’eterna lotta per la sopravvivenza e la sopraffazione.
L’inquilino del terzo piano – Le Locataire – lungometraggio – durata: 125’ – 1976 – Francia
attori: Roman Polanski, Isabelle Adjani, Melvin Douglas, Shelley Winters.
Il film è tratto dal romanzo Le locataire chimérique di Roland Topor e rappresenta uno dei più alti risultati della poetica polanskiana sulla quotidianità che si fa incubo
Un modesto impiegato di origini polacche, Trelkovski, è in cerca di un appartamento a Parigi. Ne trova uno di una ragazza, Simone Choule, che poco tempo prima ha tentato il suicidio gettandosi dalla finestra. Trelkovski si reca all’ospedale per cercare di parlare con la ragazza riguardo l’appartamento, ma questa è completamente fasciata, in fin di vita e incapace di parlare; per di più, alla vista di Trelkovski sembra avere una crisi isterica. Quando Simone muore in ospedale, Trelkovski entra in possesso della stanza e comincia a essere oggetto di una serie di angherie da parte degli inquilini (quasi tutti anziani dall’aspetto inquietante), che iniziano a trattarlo come se fosse la povera Simone. Anche i negozianti della zona sembrano volergli cucire addosso l’identità della donna in fin di vita, e Trelkovski, pian piano, inizia a non sapere più chi sia: incapace di distinguere tra realtà e psicosi, comincia a vestirsi come Simone, a comportarsi come lei e ad avere visioni inquietanti circa gli altri condomini. A lungo andare, la situazione si fa sempre più drammatica. Sopraffatto dalla follia che lo circonda, Trelkovski si getta dalla finestra, tentando di suicidarsi come la precedente inquilina. All’ospedale, Trelkovski è completamente fasciato, in fin di vita e incapace di parlare. Un ultimo sprazzo di lucidità lo porta a vedere sé stesso al proprio capezzale, nel tentativo di parlargli circa l’acquisizione dell’appartamento. Il cerchio temporale si chiude. Trelkovski, completamente calato nella vita di Simone Choule, non può far altro che urlare disperato mentre guarda se stesso ricominciare dall’inizio l’intero ciclo narrativo, come in un diabolico gioco di specchi infinito.
filmoff@filmoff.it – http://www.filmoff.it - facebook filmoff
Fonte: comunicato stampa