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CAMPUS ESTIVO AL MUSEO

Fino al  13.07.12

Campus estivi 2012

a cura di Scabec

L’ESTATE DEI PICCOLI ALLA SCOPERTA DELL’ARTE CONTEMPORANEA

Laboratorio didattico-creativo
per bambini dai 5 ai 10 anni.

Ciclo settimanale dalle ore 9.00 alle ore 16.00

A partire dal 18 Giugno il museo coinvolgerà i piccoli partecipanti in attività creative e laboratoriali per una settimana tra pennelli ed origami alla scoperta dei colori e dei profumi delle quattro stagioni.
Il programma, articolato in 5 giornate, prevede l’indagine delle quattro stagioni: INVERNO, PRIMAVERA, ESTATE, AUTUNNO, che diventano la chiave per la scoperta delle opere del Museo e per le attività di laboratorio.
Il Campus si conclude il venerdì pomeriggio con la mostra delle opere realizzate durante la settimana, della quale i ragazzi saranno curatori, allestitori ed illustratori per genitori, fratelli, parenti ed amici.
Alla fine della mostra i piccoli artisti riceveranno il diploma di “Esperti di arte contemporanea”.

DATE

25-29 giugno
2-6 luglio
9-13 luglio

Tariffe
Ciclo settimanale: € 90,00
I bambini intervalleranno le attività con una merenda e ad ora di pranzo con un panino e un succo di frutta ad un costo aggiuntivo facoltativo di € 6,00 al giorno.
Prenotazione obbligatoria
081.193 13 016
dal lunedì al venerdì 9:00- 18:00 |  sabato 9:00 – 14:00

Info www.museomadre.it

God save the Queen | Gerardo Di Fiore al MADRE

Gerardo Di Fiore  a cura di Mario Franco

Dal 30 marzo 2012 al 28 maggio 2012

Venerdì 30 marzo alle ore 18:30 il MADRE presenta la mostra di Gerardo di FioreGod Save The Queen” a chiusura di una prima riflessione sulla storia artistica della città di Napoli che ha visto protagonisti nelle precedenti esposizioni Armando De Stefano e Mario Persico.

Nell’opera che da il titolo alla mostra, espressamente realizzata per il MADRE, Gerardo di Fiore cita l’inno nazionale inglese identificando nella “Queen” la più vasta Madre Terra o, comunque, tutte le Regine insidiate dall’egoismo dell’uomo.

La mostra, articolata in quattro sale, presenta 3 opere inedite, God save the Queen, per l’appunto, Cave canem e Gli angeli ribelli, e un’opera storica dal titolo Risacca.

Le opere, realizzate tutte in gommapiuma, hanno , come consueto, un valore allegorico e metaforico, temperate da quella sottile e coinvolgente ironia che caratterizza tutta la produzione dell’artista. Attraverso questo materiale la scultura, da sempre nata per sfidare i secoli, viene riplasmata in un materiale effimero per antonomasia.

Nell’intento dell’artista la mostra si configura come un’opera aperta: “campo” di possibilità interpretative e stimoli offerti al fruitore e alle sue “letture”. Una “costellazione” di elementi che si prestano a diverse relazioni reciproche.

Fonte Museo Madre

SONO LEGIONE

11 gennaio 2012 ore 17.30

Concerto per coltello, chitarra e tempesta

Progetto di Davide Balliano con la collaborazione di Stefano Manzi e Danilo Battocchio

FOTO: Alessandro Zuek Simonetti

La ricerca di Davide Balliano indaga il lato oscuro dell’esistenza attraverso un’estetica minimale e a tratti asettica che restituisce scenari cupi e visionari. L’artista esplora le scaturigini dell’animo umano, le sue fragilità e incoerenze. Il suo è un immaginario multiforme che emerge da una pluralità di media: disegno, installazione, pittura, performance, piegati ad evidenza degli aspetti irrazionali di un’umanità alienata, in balìa di ansie e ossessioni.

Nel gennaio 2010 Balliano presenta al Plymouth Art Center una performance in omaggio a Cesare Pavese: Verrà la morte e avrà i tuoi occhi, dal titolo della raccolta di liriche trovata inedita nello studio del poeta, dopo il suicidio. In piedi e di fronte a degli specchi, l’artista affila un lungo coltello per 14 ore. Ripropone successivamente, con alcune varianti, lo stesso lavoro al PS1 di New York. Entrambe le azioni sono legate alla funzione di questo suono primitivo, quasi ancestrale.

Partendo da queste suggestioni l’artista presenta adesso a Napoli SONO LEGIONE. Concerto per coltello, chitarra e tempesta, una sorta di orchestra da camera allucinata, attivata dall’incontro scontro di tre elementi discordanti: il suono arcaico e ormai poco familiare dell’arrotino, quello a noi più vicino della chitarra e infine quello più “naturale”, sebbene artificializzato nella versione sintetizzata, della tempesta. Elementi diversi in cui l’azione ossessiva della pietra sulla lama scandisce ineluttabilmente il tempo, come un metronomo. Un’azione in cui l’elemento musicale si sviluppa secondo modalità di organizzazione e percezione sperimentali, ovvero essenzialmente anarchiche e soggettive.

“Mi piace come triangolo di simboli il coltello, la chitarra e il temporale. Il coltello affilato è per me emblema di pensiero ossessivo e opprimente. La chitarra rappresenta un’azione mirata all’espressione e condivisione del sentimento. Il temporale è simbolo della vita e del tempo, di tutti i legami che sono sopra di noi e che influiscono costantemente nelle nostre vite e nelle nostre scelte.” (DB)

Ingresso singolo: €7.00
Biglietto cumulativo (6 performance): € 10,00

Fonte: Madre

Fausto Melotti – Mostra antologica al MADRE

Fausto Melotti  Senza titolo  1955

Fausto Melotti Senza titolo 1955

A partire dal 16 dicembre 2011 fino al 9 aprile del 2012, si inaugura presso il MADRE a Napoli una grande mostra antologica dedicata a Fausto Melotti (Rovereto 1901 – Milano 1986) a cura di Germano Celant e organizzata in collaborazione con l’Archivio Fausto Melotti.

Riconosciuto da tempo, sia a livello nazionale che internazionale, come i suoi contemporanei Alexander Calder, Alberto Giacometti, Louise Bourgeois e Lucio Fontana, quale figura chiave nell’ambito della scultura moderna e contemporanea, Melotti si è contraddistinto per essere stato, sin dagli inizi degli anni trenta, tra i più significativi protagonisti del rinnovamento e dello sviluppo del linguaggio plastico e materico. La particolare capacità con cui l’artista è riuscito a coniugare la tradizione classica con gli interessi per le avanguardie europee, la conoscenza scientifica con una particolare sensibilità musicale, il talento scultoreo con quello di ceramista, la raffinata abilità letteraria e creatività poetica con la ricercatezza del disegnatore, sono tutte qualità che hanno contribuito ad affermarlo come uno dei talenti artistici più rilevanti del XXI secolo.

Info:
Museo MADRE
Via Settembrini 79
Napoli
+39 081.193.13.016

Orari apertura
Lunedì, Mercoledì
Giovedì, Venerdì, Sabato
10.30 – 19.30
Domenica
10.30 – 23.00
Martedì chiuso

Fonte: Museo MADRE

Al MADRE Armando De Stefano, L’URLO DEL SUD

a cura di Mario Franco

19.11.11 | 09.01.12

Inaugurazione mostra, sabato 19 novembre 2011, ore 18.00 | 21.30
“L’urlo del Sud” è il titolo dell’ultima opera di Armando De Stefano, ma è anche un titolo che sintetizza il complesso di 18 nuove tele esposte al Madre. Lavori nuovi, nati espressamente per questa mostra, creati da un artista “storico” (nel duplice senso che dipinge avvenimenti storici, ma anche perché fa parte della storia dell’arte di questa città). Un artista che, in più di sessant’anni di carriera, dal periodo neorealista del dopoguerra fino al figurativismo baconiano-espressionista degli anni Sessanta e Settanta, ha raccontato storie e idee dell’universo occidentale con immagini e colori che Domenico Rea definì “come gridi”, forse perché molte delle sue figure appaiono maschere senza speranza, come ritratte in un pre-inferno terreno; in preda al terrore o ad una solitudine e ad una sofferenza espressa con definitiva convinzione. Anche il paesaggio partecipa a una regola di dolore e di follia, nel reticolo metamorfico che intreccia elementi naturali e umani con orpelli, vestiti, cappelli, architetture. Qualunque sia il luogo della rappresentazione, c’è sempre un altro luogo, un’altra narrazione perduta, un’assenza, un esilio nel tempo, dove si aggirano ombre che sembrano rubate all’immaginario fantastico di un Ariosto caduto, di un Tasso impazzito. In realtà, De Stefano parla della pittura stessa, con il rimpianto verso una tecnica e un linguaggio forse oggi impraticabili: «Avrei voluto dipingere affreschi, grandi racconti, murales…» confessa, sognando una pittura di spettacolare bellezza di cui avverte l’assenza «nel presente degli sperimentalismi spesso sterili quanto affollati». Per l’occasione di questa mostra l’artista ha voluto confrontarsi con una grande parete del museo sulla quale ha lasciato il segno della sua tecnica di formidabile disegnatore.

Museo MADRE

Via Settembrini 79
Napoli

+39 081.193.13.016

Lunedì, Mercoledì/Giovedì, Venerdì, Sabato 10.30 – 19.30

Domenica 10.30 – 23.00

Martedì chiuso

BIGLIETTI
GRATUITO il Lunedí
Intero € 7,00
Ridotto € 3,50
Speciale gruppi prenotati [max 30]: € 4,00

Gratuito: bambini fino a 6 anni,
gruppi scuole, giornalisti con tesserino,
insegnanti accompagnatori, docenti storia dell’arte,
membri ICOM-ICROM, guide turistiche.

Fonte: museo MADRE

SAVE THE DATE 24/10/2011 REBELLIO PATRONI, Il Miracolo di San Gennaro, Paolo Consorti, Giobbe Covatta

REBELLIO PATRONI, Il Miracolo di San Gennaro

a cura di Museo del Tesoro di San Gennaro | Museo MADRE

 24.10.11

Lunedì 24 ottobre 2011, il Museo Madre di Napoli e il Museo del Tesoro di San Gennaro presenteranno al pubblico la performance di Paolo Consorti Rebellio Patroni, il miracolo di San Gennaro. La performance avrà inizio alle 17.30 al Museo del Tesoro di San Gennaro, e proseguirà come una processione attraverso via Duomo e Largo Donnaregina per arrivare a destinazione nel chiostro della Chiesa di Donnaregina Vecchia, dove avverrà una singolare “deposizione”.Protagonista della performance nei panni di San Gennaro sarà Giobbe Covatta che Paolo Consorti ha invitato a vestire i panni del santo patrono di Napoli sia per la sua appartenenza partenopea che per il suo essere ironico, istrionico e impegnato. Un personaggio che riassume gli aspetti migliori della “napoletanità”.

La performance, dedicata a Napoli, come simbolo di un’Italia meravigliosa ma sull’orlo del precipizio, appartiene al ciclo Rebellio Patroni che ha visto già protagonista per Paolo Consorti Elio delle Storie Tese nei panni di San Francesco in una performance alle Corderie dell’Arsenale nell’ambito della 54° Biennale di Venezia.

Il ciclo Rebellio Patroni, un’opera multiforme e in progress, nasce come ironica celebrazione del 150° dell’Unità d’Italia: i santi patroni si ribellano nelle città di cui sono protettori alla decadenza dei nostri tempi. Consorti sta creando un percorso attraverso l’Italia della bellezza e delle contraddizioni. Le azioni paradossali dei santi sono un modo per prendere parte attraverso l’arte ad un discorso sul presente in maniera insolita e trasversale, con ironia ma senza chiudere gli occhi sulle emergenze morali e concrete del nostro Paese.

Il San Gennaro di Consorti trainerà un carretto sul quale è posto un sontuoso presepe napoletano reinterpretato con l’inserimento di una teca devozionale dove è ritratto Giobbe nei panni del santo protettore di Napoli. Nel suo itinerario San Gennaro/Giobbe si addentrerà in un percorso per le vie della città raccogliendo la spazzatura abbandonata per strada. Si dirigerà infine col suo carico all’interno del Museo Madre dove avverrà il miracolo…

Fonte: madre

Via Settembrini 79, 80139 Napoli
+39.081.193.13.016

ORARI

Lunedì, Mercoledì

Giovedì, Venerdì, Sabato

10.30 – 19.30

 

Domenica

10.30 – 23.00

 

Martedì chiuso

 

BIGLIETTI
GRATUITO il Lunedí
Intero € 7,00
Ridotto € 3,50
Speciale gruppi prenotati [max 30]: € 4,00

Gratuito: bambini fino a 6 anni,
gruppi scuole, giornalisti con tesserino,
insegnanti accompagnatori, docenti storia dell’arte,
membri ICOM-ICROM, guide turistiche.

INFO E PRENOTAZIONI
Telefono: +39.081.193.13.016
[dal lunedì al venerdì 9:00- 18:00 | sabato 9:00 - 14:00]

Ticket on line: http://www.pierreci.it

Tariffe prenotazioni:
singoli: € 1,50;
gruppi: € 20,00;
scuole: € 15,00 [prenotazione obbligatoria]

Audio-videoguide italiano e inglese: € 4,50

 

Per Raggiungere il Museo
dall’aeroporto di Capodichino e dalla Stazione Centrale:
Taxi (circa 10/15 minuti)

In autobus: Bus 3S partenza ogni 15 minuti scendere alla Stazione Centrale (Piazza Garibaldi).

L’AliBus: Partenza ogni 30 minuti scendere alla Stazione Centrale (Piazza Garibaldi) da qui prendere la metropolitana Linea 2, scendere alla fermata Cavour poi a piedi per circa 200 metri .

Rachel Howard. Repetition is truth. Via Dolorosa

Fino al 04.07.11

I 14 Dipinti dell’artista britannica Rachel Howard sono stati commissionati per la collezione “Murderme”. Basata sulle 14 tappe della via Crucis, la serie in mostra si presenta anche come un commento ai reati contro l’universalità dei diritti umani e alla capacità insita negli essere umani di infliggere crudeltà gli uni agli altri.

Rachel Howard usa vernici industriali creando una tensione tra la quotidianità, l’utilitarismo e l’essenzialità. Lavora sui pesi e la gravità per influenzare la direzione del dipinto, sovrapponendo strati di vernice, creando con ciò una sintesi tra il peso della materia, la precisione e la determinazione visiva propria di ciascun lavoro.

a cura di Mario Codognato

Rachel Howard
Easington, Co. Durham 1969

Rachel Howard è nata nella contea di Durham nel Nord dell’Inghilterra nel 1969; è cresciuta in una fattoria e ha frequentato una scuola quacchera. Si è diplomata al Goldsmiths College di Londra nel 1992, anno in cui è stata insignita del Princes Trust Award e del British Council Award nel 2008. Il suo lavoro è stato esposto in numerose esposizioni collettive in tutto il mondo ed è presente in molte collezioni pubbliche e private. La domanda che ha agitato la sua infanzia e preoccupato la sua adolescenza (“Se Dio ha creato me, chi allora ha creato Dio?”) è rimasta presente nel suo lavoro. “ Sono terrorizzata dalla morte” spiega l’artista “Posso accettare l’idea che un giorno marcirò e mi putrefarò, ma è l’idea che un giorno non potrò più amare, dipingere e pensare che mi fa gelare il sangue. Rachel Howard non crede in Dio. Ma crede nella vita – nel vivere, e crede nell’arte – nella pittura. E’ questa la fede che risplende nel suo lavoro, e assorbe tutto il suo lavoro con una forza che Joachim Pissarro ha definito: “sublime” nel senso kantiano del termine come trattato nella Critica del Giudizio: “ il sublime, invece, si può trovare anche in un oggetto informe, se però la mancanza di limiti che è in esso, o da esso occasionata, sia rappresentata insieme con la totalità”. Il lavoro della Howard è totale e senza limiti nella sua raffinata e lucente astrazione : ci permette di cogliere quel lato dell’esistenza umana che non può essere vista ma solo sentita.

Fonte: Madre

Il giardino della memoria. Progetto per una necropoli contemporanea

Anne et Patrick Poirier

a cura di Gaspare Luigi Marcone

dal 03.04.11 al 23.05.11


Il giardino della memoria è l’ultima monumentale opera di Anne e Patrick Poirier: è il progetto per una “necropoli contemporanea”, un cimitero come opera d’arte, ideato dagli artisti francesi per il comune di Gorgonzola (Milano). L’opera è quasi la sintesi delle ricerche dei Poirier che da circa quarant’anni riflettono sull’idea della memoria usando materiali e soluzioni formali eterogenee: calchi, erbarî, fotografie, installazioni architettoniche di utopiche città o di siti archeologici visitati durante numerosi viaggi. Gli artisti analizzano la fragilità della cultura e dell’arte minacciate dal trascorrere del tempo e dalla storia.

Il nuovo cimitero di Gorgonzola sarà un giardino, un nuovo Eden, felice luogo d’incontro tra i vivi e i loro cari, avrà una superficie di oltre 16.000 m2 , e sorgerà in un’area verde ancora più estesa; la planimetria avrà la forma di foglia di quercia, pianta che simboleggia forza ed eternità e le sue radici, il tronco e i rami rappresentano rispettivamente il mondo sotterraneo, il mondo terreno e il mondo ultraterreno. Le venature della foglia si trasformano nei viali del cimitero, ognuno dei quali avrà il nome di una costellazione; il viale principale, la Via Lattea, in asse con un anfiteatro per commemorazioni pubbliche, sarà costeggiato da piante e verdi colline che proteggeranno e occulteranno le sepolture disposte nelle zone più periferiche del monumento. Alcune di queste colline potranno diventare sepolture private, riprendendo la struttura degli antichi ipogei italici.

L’ingresso avrà la forma di un enorme arco di cerchio (12,50 x 81 metri) realizzato con tessere vitree di Murano di colore blu intervallate da inserti dorati per simboleggiare una spettacolare volta celeste. Il cancello d’entrata avrà la scritta dorata “anima mundi”. L’arco d’ingresso ospiterà, oltre ai luoghi logistici, anche una cappella a forma di nave rovesciata, candida struttura bianca con un taglio di luce sul soffitto; un luogo laico, senza simboli religiosi caratteristici, che oltre ad esplicare la cultura “illuminista” degli artisti, esprime il comune destino di tutti gli uomini davanti al mistero della morte. Sulle pareti vi saranno nomi dorati di pensatori che hanno meditato sul mistero divino.
Oltre alle sue qualità estetiche Il giardino della memoria soddisfa tutti i requisiti tecnici richiesti dalla committenza comunale, e potrà diventare un simbolo positivo di “edificio pubblico”.

In mostra al museo MADRE si potranno ammirare disegni, plastici e le planimetrie del monumento, oltre ad un’installazione site specific di neon blu che riprendono i nomi delle costellazioni che denominano i viali del giardino.

Anne e Patrick Poirier nascono rispettivamente a Marsiglia e Nantes nel 1941 e 1942; si formano all’École nationale supérieure des Arts décoratifs di Parigi (1963-66) e vincono il Grand Prix de Rome soggiornando a Villa Medici (1967-71). Hanno partecipato alle più importanti manifestazioni artistiche contemporanee come la Biennale di Venezia (1976, 1980, 1984) e Documenta di Kassel (1977), esponendo in prestigiosi musei internazionali come il Centre Pompidou di Parigi, il MU.MO.K di Vienna, il Getty Center di Los Angeles e il M.o.M.A di New York.

Orario: dal lunedì alla domenica ore 10.30 – 14.30
Giorno di chiusura: martedì

Biglietti: Intero euro 7.00 – Ridotto euro 3.50
Gratuito tutti i lunedì
Audioguide: euro 4.50

Fonte: http://www.museomadre.it/

Ave Madre | ‘O Vero! Napoli nel mirino

‘O Vero! Napoli nel mirino
Inaugurazione e festa a ingresso gratuito
3 dicembre dalle 19 alle 2

Ricominciamo da Napoli. Con una mostra e una festa. L’amicizia e la solidarietà di artisti, professionisti, imprese, collezionisti, ci ha permesso di produrre ‘O Vero! Napoli nel mirino: un piccolo gruppo di appassionati visitatori ha creduto nel nostro progetto espositivo e ne ha finanziato i costi più importanti, lo studio pubblicitario AM-Newton 21 di Gabriella Ambrosio e Luca Maoloni ha donato il suo prezioso contributo per la creazione dell’immagine coordinata, la tipografia Born to print ha stampato gratis il catalogo, i fotografi invitati hanno partecipato attivamente alle spese.

Nel mostrare Napoli oggi, tra realtà e verità fotografica, questa mostra assume per il museo Madre un valore del tutto particolare. Si torna a produrre cultura, riflettendo sulla realtà anche drammatica che è intorno a noi, e lo si fa in modo positivo, mettendo in campo energie e collaborazioni nuove, guardando in avanti e puntando con fiducia sulla capacità di aggregazione che il museo d’arte contemporanea può esercitare nella nostra città. Tutto ciò andava festeggiato ed è perciò che, per la prima volta, l’inaugurazione di una mostra al Madre sarà legata a una festa a cui è invitata a partecipare tutta la città.

Dopo il successo di Save Madre, in due mesi oltre diecimila firme di sostegno al museo, ecco Ave Madre: una vernice pubblica dove, dalle ore 19, sarà possibile visitare la mostra, partecipare a una piccola cena preparata dal nostro chef Andrea Barbato (12 Euro); e festeggiare gli artisti protagonisti della mostra con la musica di Ciro Cacciola + Marika Crescenzi e il vj set di Sandro Sigilli e un bar allestito per l’occasione nella Sala Polivalente fino alle 2 della notte.

Museo Madre

Napoli, Museo Madre, Via Settembrini, 79 Napoli

Info e prenotazioni: 081 19313016 – 081 19313016 | 081 19313016 – 081 19313016 |081 19313016 – 081 19313016
(lunedì – domenica: ore 10.00 – 19.00)

Sito Internet www.museomadre.it

Orario: dal lunedì alla domenica ore 10.00 – 19.00
Giorno di chiusura: martedì

Biglietti: Intero euro 7.00 – Ridotto euro 3.50
Gratuito tutti i lunedì
Audioguide: euro 4.00

Fonte: http://www.facebook.com/event.php?eid=122498164479426

Firma per salvare il MADRE!

Il MADRE è diventato in pochi anni uno dei nuovi musei più amati dalla critica e dal pubblico di tutto il mondo. Una città, che ha una grande storia di gallerie private di assoluto valore, ha finalmente trovato in questo splendido museo nel centro storico un punto di riferimento di sicuro prestigio e di forte e riconosciuta credibilità internazionale. Per chi studia e ama l’arte contemporanea e, aldilà dei tanti problemi che l’affliggono, riconosce il rinnovato splendore culturale di una città come Napoli, è impensabile che il MADRE, un museo già così importante e accreditato, venga improvvisamente abbandonato e distrutto dal governo locale. Non sarebbe solo un colpo per il mondo internazionale dell’arte, sarebbe un dramma anche per l’Italia, che ha bisogno di un sistema solido e il più possibile esteso di spazi dedicati alla promozione e allo studio della ricerca contemporanea. Al direttore Eduardo Cicelyn, al capocuratore Mario Codognato e a tutto lo staff del Madre esprimiamo la nostra stima, la nostra solidarietà e l’invito a non dismettere il necessario impegno per la salvaguardia di un museo che è dei cittadini napoletani, ma che appartiene anche a chiunque creda in Italia, in Europa e nel mondo che la cultura del nostro tempo non possa rinunciare all’esplorazione di nuove forme, di nuovi linguaggi e di nuovi valori.

FIRMA ->>QUI<<- PER SALVARE IL MADRE

 

La lettera per l’On. Stefano Caldoro qui

 

Fonte: MADRE

Gabriele Giugni | Ulysses Syndrome

Photo@gabrielegiugni.it

Inaugurazione giovedì 30 settembre alle ore 19.00
La mostra rimarrà aperta fino al 18 ottobre alle ore 14.00

Come nutrirsi della forza del mito per raccontare la modernità. Nel XII canto dell’Odissea la maga Circe spiegava a Ulisse come difendersi dalla forza magnetica delle sirene, incantevoli e pericolose esseri antropomorfi metà pesce e metà donna che con il loro canto affascinavano i marinai inducendoli a schiantarsi sugli scogli. Il fotografo Gabriele Giugni riprende parte della leggenda, si confronta con essa e l’aggiorna. Lo fa …in una mostra fotografica, Ulysses Syndrome, sponsorizzata da Ferrarelle SpA e a cura di Camilla Grimaldi e Paola Ugolini, al Museo Madre dal 29 settembre al 18 ottobre.
In una serie di fotografie subacquee Gabriele Giugni ripercorre il viaggio di Ulisse verso Itaca cercando di inquadrare il mito lettarario nella verità fotografica, concentrandosi sulla figura delle Sirene come filo conduttore attraverso i luoghi e il tempo, ma mostrandocele come vere donne, bellezze nude immerse nella bellezza dei fondali marini, fotografate nelle varie tappe dell’avventura omerica come figure che possono anche fare a meno del canto ammaliante per affascinare e incantare.
Per ricreare la materialità imponente del Mediterraneo davanti gli scatti sarà sistemata in doppio vetro l’acqua raccolta in ogni sosta del viaggio fatto dal fotografo romano, un filtro tra l’osservatore e la foto che darà l’idea della bellezza, della trasparenza, dei colori e del mistero del ‘mare nostrum’, che è stato e continua a essere testimone involontario di tante odissee.
Ecco così che l’archetipo verrà desacralizzato e immerso nel presente, mostrandoci così il vero senso della figura di Ulisse e della sua ‘sindrome’, rappresentata per l’occasione da quelle sirene che ne volevano impedire il ritorno a casa: costante letteraria che riesce sempre a ispirare un pensiero importante sul tempo e la storia, eroe della continuità e della metamorfosi che forse può congiungere dentro ciascuno di noi quelle due rive del tempo fra le quali vive ogni cittadino d’Europa, in continua oscillazione tra il richiamo affascinante al viaggio nel mondo globalizzato e la spinta innata alla tutela delle proprie radici.

In occasione dell’inaugurazione della mostra verrà presentata inoltre una performance sonora di Soundwalk, legata al progetto Ulysses Syndrome. Nell’autunno 2009, con lo scopo di realizzare un’opera sonora ispirata alla “Sindrome di Ulisse”, Stephan Crasneanscki, ideatore di Soundwalk, si è imbarcato a bordo di una goletta degli anni Trenta attrezzata con antenne radar e aeree per un’odissea sonora, seguendo la rotta del viaggio di Ulisse, e registrando le frequenze Hertz lungo le coste del bacino mediterraneo. Soundwalk, durante i 2 mesi di viaggio, ha continuamente campionato e analizzato tutte le intercettazioni radio possibili su un raggio d’azione di 40 miglia attorno alla barca, sia vicino alla costa che in mare aperto. Le 1500 ore di materiale acquisito sono l’essenza sonora delle coste mediterranee: conversazioni di pescatori Libici a bordo di navi cargo greche, yacht di passaggio sulle coste della Corsica e ufficiali doganieri della baia di Napoli, voci e sospiri, frammenti di musiche, echi di trasmissioni radiofoniche dalla Turchia alla Tunisia, comunicazioni tramite codice morse; il tutto rappresentato in una composizione paragonabile ad una torre di Babele. Un affresco sonoro di 24 ore, sulla scia dei capitoli dell’Odissea di Omero. La performance del Madre consisterà nella ricomposizione dal vivo del materiale sonoro acquisito durante il viaggio, attraverso l’utilizzo di 8 turntables, creando così’ un mondo sonoro immersivo, riverberante della moltitudine di suoni e di voci catturate a mezz’aria, sopra l’acqua, che ci circondano con intensità e fragore, anche se invisibili. Soundwalk esprime l’interesse di una mappatura sonora globale di genere antropologico, realizzando produzioni di ricerca sonora ambientate fra i mari, i deserti, le foreste e i ghiacci, dove l’uomo vive o ancor piu’ ha già vissuto. Attraverso il suono come linguaggio di descrizione di un luogo, permette così all’ascoltatore di essere soggetto di un esperienza sonora intima e profondamente legata alla propria natura.

Gabriele Giugni, giovane fotografo e artista romano, segue la sua inclinazione naturale verso la più contemporanea e trasversale delle arti: la fotografia. Blown, Esodo, Evasioni e War Zone i titoli delle sue prime mostre, che già denotano quel senso di migrazione verso l’ignoto che connota la sua produzione artistica. Nel 2008 partecipa alla fiera Art Basel Miami Scope con la Galleria Artmbassy di Berlino e nel 2009 alla mostra collettiva Connectivity, al Chelsea Art Museum di New York.

Soundwalk, fondata nel 2000 come collettivo di artisti internazionali con sede a New York, negli ultimi 10 anni ha raccolto e reinterpretato sonorità provenienti da tutto il mondo, con lo scopo di creare coinvolgenti progetti sonori, performance, esposizioni museali, ed installazioni site-specific, ricevendo riconoscimenti a livello internazionale. Alcuni dei progetti piu’ recenti vantano collaborazioni con il Centre Pompidou di Parigi, la World Expo di Shanghai, la Biennale di Abu Dhabi, il Festival di Arte Contemporanea EXIT e Chanel Mobile Art di Zaha Hadid.

INFORMAZIONI
Napoli, Museo Madre, Via Settembrini, 79 Napoli

Info e prenotazioni: 081 19313016 | 081 19313016 |081 19313016
(lunedì – domenica: ore 10.00 – 19.00)

Sito Internet www.museomadre.it

Orario: dal lunedì alla domenica ore 10.00 – 19.00
Giorno di chiusura: martedì

Biglietti: Intero euro 7.00 – Ridotto euro 3.50
Gratuito tutti i lunedì
Audioguide: euro 4.00

Fonte: facebook

Site Specific_Napoli 09

Olivo Barbieri


a cura di Mario Codognato

08.09.10 | 27.09.10

Come leggere il paesaggio urbano con uno sguardo che sappia interpretarne le peculiarità e le trasformazioni in maniera nuova, inglobando in una sintesi coerente la dinamicità della città, la cannibalizzazione del territorio da parte della polis, la relatività dei luoghi che ne formano l’identità?
Olivo Barbieri ci ha insegnato, con le sue fotografie, a farlo dall’alto. Occasione speciale per osservarne da vicino i risultati sarà la mostra site specific_NAPOLI 09, al Museo Madre dall’8 al 27 settembre 2010.

La mostra è parte del progetto A Different Altitude, creato dal rum guatemalteco Zacapa e da Barbieri e pensato come una celebrazione dell’altitudine – se per Barbieri è il luogo dello sguardo per Zacapa è il luogo dove il distillato acquisisce le sue sfumature.

Site specific_NAPOLI 09 è una mostra fotografica che allo stesso tempo frammenta e condensa i luoghi del capoluogo partenopeo in un mosaico stratificato che vede protagonisti in maniera consequenziale i luoghi storici come i moloch suburbani, i clichè paesaggistici come la sinuosità sinistra delle autostrade, il magma pulsante della popolazione come il silenzio minaccioso del Vesuvio, una visione in cui ogni tassello si ricompone in una sintesi che ridistribuisce coraggiosamente gli spazi urbani della citta.

Olivo Barbieri supera così i rischi di riproporre in maniera pedissequa una delle città più fotografate, dipinte e riprodotte al mondo, mostrandoci una Napoli nuova, dove Castel Sant’Elmo, la Stazione Marittima, le vele di Scampia e i palazzi di periferia, trasmettono tutte le contraddizioni di un luogo perennemente in bilico tra tradizione e modernità.

Inoltre all’interno del Madre verrà allestita una Zacapa lounge, che ospiterà i visitatori in un ambiente esclusivo, offrendo loro l’opportunità di arricchire l’esperienza con degustazioni di rum Zacapa guidate da un esperto Ambassador.

Olivo Barbieri è uno dei maggiori fotografi italiani contemporanei. Nato a Carpi nel 1954, inizia l’attività espositiva nel 1978. A partire dal 1989 viaggia abitualmente in Oriente, soprattutto in Cina. Nel 1993, 1995 e 1997 partecipa alla Biennale di Venezia e nel 1996 tiene la prima retrospettiva delle sue opere al Folkwang Museum di Essen.
Dalla metà degli anni Novanta adotta una nuova tecnica fotografica, che gli permette di mantenere a fuoco solo alcuni punti dell’immagine: i paesaggi rappresentati, spesso dall’elicottero, appaiono così come dei plastici, delle sorprendenti e stranianti visioni. Nel 2003 sue opere sono esposte a Strangers, la prima Triennale di fotografia e video organizzata dall’ICP (International Center of Photography) a New York. Sempre nel 2003 inizia il progetto site specific_ che coinvolge diverse città: Roma, Torino, Montreal, Amman, Las Vegas, Los Angeles, Shanghai, Siviglia, New York, Napoli. Per la serie site specific_ realizza anche tre film: site specific_ROMA 04, site specific_LAS VEGAS 05 e site specific_SHANGHAI 04.
Opere di Barbieri sono presenti in musei e collezioni d’arte pubbliche e private in Europa e negli Stati Uniti, tra i quali il Museum Folkwang di Essen; il CAAC Centro Andaluz de Arte Contemporaneo di Siviglia; il San Francisco Museum of Modern Art; l’International Center of Photography (ICP) di New York; la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino; la Cisneros Fontanals Foundation di Miami.
Al suo lavoro sono stati dedicati numerosi volumi: Paesaggi in Miniatura, Ar/Ge Kunst, Bolzano 1991; Notte, Art&, Udine 1991; Olivo Barbieri seit 1978, Museum Folkwang, Essen 1996; Virtual Truths, Silvana Editoriale, Milano 2001; Notsofareast, Donzelli editore, Roma 2002.

Via Settembrini 79, 80139 Napoli
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ORARI

Lunedì, Mercoledì

Giovedì, Venerdì

10.00 – 21.00

Sabato e Domenica

10.00 – 24.00

Martedì chiuso

BIGLIETTI
GRATUITO il Lunedí
Intero € 7,00
Ridotto € 3,50
Speciale gruppi prenotati [max 30]: € 4,00

Gratuito: bambini fino a 6 anni,
gruppi scuole, giornalisti con tesserino,
insegnanti accompagnatori, docenti storia dell’arte,
membri ICOM-ICROM, guide turistiche.

INFO E PRENOTAZIONI
Telefono: +39.081.193.13.016  +39.081.193.13.016
[dal lunedì al venerdì 9:00- 18:00 | sabato 9:00 - 14:00]

Ticket on line: http://www.pierreci.it

Tariffe prenotazioni:
singoli: € 1,50;
gruppi: € 20,00;
scuole: € 15,00 [prenotazione obbligatoria]

Audio-videoguide italiano e inglese: € 4,50

Per Raggiungere il Museo
dall’aeroporto di Capodichino e dalla Stazione Centrale:
Taxi (circa 10/15 minuti)

In autobus: Bus 3S partenza ogni 15 minuti scendere alla Stazione Centrale (Piazza Garibaldi).

L’AliBus: Partenza ogni 30 minuti scendere alla Stazione Centrale (Piazza Garibaldi) da qui prendere la metropolitana Linea 2, scendere alla fermata Cavour poi a piedi per circa 200 metri .

Fonte: Museo Madre

Franz West “Auto-Theatre”

“Auto-Theatre” è il titolo della grande retrospettiva europea dedicata allo scultore austriaco Franz West che si concluderà al Museo Madre il 23 agosto 2010.
La mostra che vuole essere un omaggio al grande artista viennese raccoglie oltre 30 dei suoi lavori più significativi a partire dagli Adaptives (Passstücke) e dai collages degli anni ’70, passando alle sculture in papier-mâché, ai mobili, alle installazioni site-specific fino alle ultime produzioni realizzate per gli spazi pubblici.

Il titolo “Auto-Theatre” vuole sottolineare la dimensione rappresentativa e interattiva del suo lavoro, la poetica di West nasce infatti dalla convinzione che un’opera d’arte non ha un senso o una funzione in sé stessa, ma rappresenta l’origine di reazioni e percezioni. Alla luce di ciò in occasione della mostra al MADRE propone una serie di lavori da lui stesso “combinati” secondo ciò che egli ha definito “un modello partecipatorio” al fine di esortare i visitatori ad interagire con le opere. I suoi lavori sono da sempre un invito al dialogo, una combinazione di due elementi, l’oggetto stesso e l’azione che ne consegue dalla sua fruizione.

In biologia l’adattamento è la capacità di un organismo di modificarsi in relazione all’ambiente con cui viene a contatto, negli anni ‘70 Franz West attinge a questi presupposti scientifici e li applica al proprio lavoro. Il risultato di questi “esperimenti” furono gli “Adaptives” (Passstücke), piccole sculture maneggiabili, che diventavano opera d’arte solo nel momento in cui il visitatore ne usufruiva, sia portandole con se o compiendo una qualsivoglia azione con esse. Da allora West consolida il ruolo dello spettatore/visitatore facendolo diventare la condicio sine qua non nell’esito della realizzazione dell’opera d’arte. Sono degli anni’ 80 le sue sculture d’arredo, poltrone e divani che animano lo spazio solo quando abitate dai visitatori.

La mostra proveniente dal Museo Ludwig di Colonia dopo la tappa al MADRE sarà ospitata a partire da settembre all’ Universalmuseum Joanneum di Graz in Austria.

MADRE – Museo d’Arte Contemporanea Donna Regina

Via Settembrini 79, 80139 Napoli
+39.081.193.13.016

ORARI
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LA FONDAZIONE DONNAREGINA COMUNICA LA RIDUZIONE DEGLI ORARI DI APERTURA DEL MADRE

È noto che la Regione Campania ha scongiurato l’improvvisa chiusura del Madre stanziando 1 milione di Euro che dovrebbe, secondo le dichiarazioni dell’assessore alla Cultura, garantire il funzionamento del Museo almeno fino al 31 dicembre. Ora il gestore dei servizi, la società Scabec, ha invitato la Fondazione Donnaregina con lettera del 5 agosto u.s. “a valutarel’indispensabilità di prossime misure atte ad un’ulteriore riduzione dei costi ordinari e straordinari per la fruizione e lavalorizzazione del Madre”. Esaminati nelle settimane e nei giorni scorsi con grande attenzione e scrupolo i costi della gestione ordinaria del Museo, che ammontano a circa 250mila Euro mensili – come da contratto rinnovato nel 2010 tra la Fondazione Donnaregina e Scabec, poi recepito dalla Regione Campania – la Fondazione si trova costretta a proporre la drastica riduzione dell’orario di apertura del Museo a non più di 22 ore settimanali. Considerando che, sin dall’istituzione del museo, il palazzo Donnaregina è stato aperto al pubblico 72 ore settimanali, si ritiene di poter ottenere in questo modo un risparmio tra i 120 e i 150 mila euro mensili (mettendo nel conto anche la possibilità di alcune aperture straordinarie per inaugurazioni ed eventi). Si è perciò comunicato a Scabec che, compatibilmente con le sue procedure organizzative, il nuovo orario del museo potrà essere fissato dalle 10 alle 14, tutti i giorni (chiuso il martedì), a partire dalla conclusione della rassegna Un’Estate al Madre.

Tuttavia la Fondazione non ha ritenuto di poter aderire alla successiva richiesta formalizzata da Scabec di “valutare l’opportunità diuna temporanea sospensione di oneri per eventi ed attività espositive, inclusi i lavori di preparazione della mostra d’autunno”. Si fa presente che il Museo, come comunicato il 29 luglio scorso, ha già dovuto cancellare la mostra estiva “Il Ventre di Napoli”. La rinuncia totale, anche alle iniziative calendarizzate per il prossimo autunno – e si tratta di alcuni eventi sponsorizzati da privati e di una importante mostra già organizzata con il museo Migros di Zurigo,i cui costi dovranno rientrare nei complessivi limiti di spesa imposti dallo stanziamento promesso dalla Regione Campania – provocherebbe un evidente impoverimento e un fatale danno d’immagine per il Madre nel contesto internazionale in cui il museo napoletano si è accreditato anche grazie alla coerenza dei suoi impegni e alla puntualità delle relative realizzazioni.

Sebbene si potrà presto notare la contraddizione tra una proposta artistica molto ricca (tra il settembre e il dicembre del 2010 saranno presentate 5 mostre) e una fruizione del museo molto limitata, ci si augura che tutti comprendano l’assoluta necessità di tale dolorosa scelta. Perché è evidente che il valore sociale delle attività museali in un luogo antico e disagiato di Napoli, com’è viaSettembrini, non può che discendere dalla creazione e dalla continua mobilitazione di un forte ed innovativo ambiente culturale. La responsabilità della Fondazione Donnaregina è innanzi tutto quella di garantire l’immagine e la continuità del museo, il cui valore istituzionale sembra ormai riconosciuto da tutti, evitando di creare problemi finanziari a se stessa e al gestore Scabec. Nell’attesa che l’ente regionale sia in condizione di indicare con chiarezza i termini del proprio impegno nei confronti del Madre nel prossimo futuro, la Fondazione deve perciò assumere l’obiettivo di limitare i danni ai lavoratori e alle imprese che quotidianamente operano nel museo, ma senza disattendere le attese ormai consolidate del pubblico locale, nazionale e internazionale dell’arte contemporanea.

Infine, poiché Scabec ha riproposto con enfasi anche il tema dell’impossibilità di far fronte agli oneri derivanti dalle utenze museali, la Fondazione ha rilanciato l’allarme ha rilanciato l’allarme sui danni al patrimonio che deriverebbero da un’improvvisa sospensione della fornitura Enel, invitando la Regione Campania a corrispondere urgentemente almeno un’anticipazione del milione di Euro assegnato.

Fonte: comunicato stampa

Un’estate al Madre per chi resta in città

Per il programma di Un’estate al MADRE 2011 clicca qui (questa in cui ti trovi è la pagina dell’anno scorso ^_^)

Dal 30 giugno all’8 settembre si riaccendono i riflettori sull’evento più ricco e sorprendente dell’estate napoletana: il Madre ospita “Un’Estate al Madre”, la manifestazione di Teatro, Musica, Danza e Cinema a cura del Teatro Pubblico Campano diretto da Alfredo Balsamo e realizzata con i partners Circuito Campano della Danza e Progetto Sonora.
Un offerta artistica trasversale per 6 sere a settimana di musica, arte, danza, cinema, teatro, performance e mostre, all’interno degli spazi creativi del Museo Madre.
Dal teatro contemporaneo al “Cinema e Musica dal vivo”, passando per la danza verticale; dalle mostre di Franz West e Transit 4 alle stelle del firmamento pop, il tutto accompagnato dall’offerta variegata del bar/ristorante Madre e Vino.

Più di 60 spettacoli dedicati al teatro, alla prosa e alla danza, alla musica e al cinema, alle performance a alle mostre d’arte contemporanea.

Tutti gli spettacoli avranno inizio alle 21.30 e il Museo prolungherà la sua apertura al pubblico fino alle 23, caffetteria e ristorante compresi. Chi acquisterà il biglietto di una serata (10 Euro per musica, teatro e danza, 5 Euro per il Teatro per i Piccoli) avrà accesso libero alla collezione permanente e alle 3 mostre che il Museo presenta per il periodo estivo.

L’offerta del bar/ristorante per Un’Estate al Madre 2010 è la seguente:
GUSTO MADRE E VINO timballi + sfizi + 1 calice vino (al costo di 12 euro)
MINI GUSTO MADRE E VINO 1 timballo + 1 calice vino o 1 dolce + 1 calice vino (al costo di 5 euro) in occasione della programmazione cinematografica

Per informazioni sul menù e prenotazioni 081/193 13 016

ORARI DEGLI SPETTACOLI
Tutti gli spettacoli avranno inizio alle ore 21.30
BIGLIETTI per i singoli spettacoli
Teatro | Musica | Danza€ 10.00
Teatro per i piccoli € 5.00
Cinema gratuito

PROGRAMMA

MERCOLEDI’ 30 GIUGNO – 21.30
GIOVEDI’ 1 LUGLIO – 21.30
VENERDI’ 2 LUGLIO – 21.30
EXEREDATI MUNDI | ENZO AVITABILE
Cantata scenica in 15 stazioni per coro, orchestra e voce

CHIESA DI DONNAREGINA VECCHIA

SABATO 3 LUGLIO – 21.30 CINEMA ANTONIONI – WENDERS
AL DI LA’ DELLE NUVOLE | MICHELANGELO ANTONIONI E WIM WENDERS
Due maestri del cinema per 4 storie d’amore legate dalle insanabili incomprensioni tra due universi: il machile e il femminile.

DOMENICA 4 LUGLIO – 21.30 COMICITÀ DEMENZIALE
LA GUERRA LAMPO DEI FRATELLI MARX | LEO MCCAREY
Il capolavoro dei fratelli Marx, una straordianria miscela di satira politica, gag surreali, pura buffoneria.

LUNEDI’ 5 LUGLIO – 21.30 CINEMA E MUSICA DAL VIVO
LA COQUILLE ET LE CLERGYMAN | GERMAINE DULAC
Per il primo appuntamento del ciclo Cinema e Musica dal vivo, una fantasia onirica su soggetto di Artaud.

MERCOLEDI’ 7 LUGLIO – 21.30 TEATRO E DANZA
CARMINA BURANA | SPELLBOUND DANCE COMPANY
Una coreografia divisa in 3 momenti che scandiscono un crescendo liberatorio in cui la forza narrativa della danza si fonde con la dirompente vitalità della musica. Regia e coreografie di Mauro Astolfi.

GIOVEDI’ 8 LUGLIO – 21.30 MUSICA
OPTIONAL: REJECTED | EDWIN OOSTERWAL
Live set del dj olandese, creatore dell’etichetta REJECTED. Suona da oltre 15 anni nei club più quotati d’Europa.

VENERDI’ 9 LUGLIO – 21.30 MUSICA
SOLIS R.EVOLUTION LIVE 2010 | SOLIS E JAQUELINE FERRY
Un quartetto d’archi con voce che danno vita a uno spettacolo dove si avrà l’opportunità di ascoltare la migliore musica italiana.

SABATO 10 LUGLIO – 21-30 CINEMA ANTONIONI – WENDERS
THE PALERMO SHOOTING | WIM WENDERS
Un noto fotografo si reca a Palermo per un servizio fotografico. In realtà vuole azzerare la propria esperienza e ripartire da capo.

DOMENICA 11 LUGLIO – 21.30 COMICITÀ DEMENZIALE
UN GIORNO ALLE CORSE | SAM WOOD
Un’esilarante corsa di cavalli, una galloppante commedia di razza dei Fratelli Marx

LUNEDI’ 12 LUGLIO – 21.30 CINEMA E MUSICA DAL VIVO
LA FEBBRE DEGLI SCACCHI | VSEVOLOD I. PUDOVKIN
Il gioco come ossessione, tra torri, cavalli, obliqui alfieri, re e regine.

MERCOLEDI’ 14 LUGLIO/ GIOVEDI’ 15 LUGLIO – 18.00 TEATRO PER I PICCOLI
BA BA | COMPAGNIA PICCOLI PRINCIPI
Un’ode allo stupore di meravigliarsi di fronte alle piccole cose. Ispirato alle magnifiche composizioni dell’artista visivo Giorgio Brogi.

MERCOLEDI’ 14 LUGLIO – 21.30 MUSICA
THE BAIRES CONCERT | LUIS BACALOV
Un lungo assolo di pianoforte immaginato come un viaggio intimo nella memoria della Buenos Aires che fu e in quella di oggi. A ritmo di tango.

GIOVEDI’ 15 LUGLIO – 21.30 TEATRO E DANZA
EL TANGO | ALESSANDRO HABER
Un concerto che reinterpreta il tango argentino di Astor Piazzolla. Testi di Luis Borges.

VENERDI’ 16 LUGLIO – 21.30 MUSICA
DWEEZIL ZAPPA PLAYS ZAPPA
A 70 anni dalla nascita di Frank Zappa, il figlio Dweezil omaggia il padre portando sui palchi di tutto il mondo il suo repertorio classico.

SABATO 17 LUGLIO – 21.30 CINEMA ANTONIONI – WENDERS
BLOW-UP | MICHELANGELO ANTONIONI
Un fotografo è involontario testimone di un delitto. Intorno, la Londra degli anni Sessanta, dove l’alienazione consumistica riduce le persone alla solitudine e all’indifferenza. Il capolavoro di Antonioni.

DOMENICA 18 LUGLIO – 21.30 COMICITÀ DEMENZIALE
SERVIZIO IN CAMERA | WILLIAM A. SEITER
La storia di uno squattrinato produttore teatrale (Groucho Marx) che cerca di montare a Broadway un dramma su i minatori. Nonostante l’assedio dei creditori, ci riesce!

LUNEDI’ 19 LUGLIO – 21.30 CINEMA E MUSICA DAL VIVO
BALLET MECANIQUE | FERNAND LEGÉR
VORMITTAGSSPUK
| HANS RICHTER
Nei film di Legér e in quelli di Richter i veri protagonisti sono gli oggetti: danzanti nel film francese, ribelli nel film tedesco. Per il ciclo Cinema e Musica dal vivo.

MERCOLEDI’ 21 LUGLIO – 18.00/GIOVEDI’ 22 LUGLIO – 19.30 TEATRO PER I PICCOLI
C.C.C. IL GIARDINO DIPINTO | COMPAGNIA T.P.O./TEATRO METASTASIO
Un viaggio nei colori e nelle forme del paesaggio naturale orientale. Due danzatrici all’interno di uno spazio virtuale rappresentato da un tappeto sul quale vengono proiettati quattro ambienti interattivi. Un’azione ludica basata su un rapporto “tattile” con le immagini e i suoni.

MERCOLEDI’ 21 LUGLIO – 21.30 TEATRO E DANZA
RACCONTARE CHOPIN | CORRADO AUGIAS
Un omaggio al maestro polacco e allo stesso tempo un’indagine privata attraverso intimi aspetti biografici.

GIOVEDI’ 22 LUGLIO – 21.30 TEATRO E DANZA
LE SACRE DU PRINTEMPS | ISMAEL IVO E LES DANSEURS NAPOLTAINS
14 danzatori campani selezionati da uno dei coreografi più interessanti della scena internazionale propongono l’affascinante “rituale della primavera” musicato da Igor Stravinskij.

VENERDI’ 23 LUGLIO – 21.30 MUSICA
VOCALI E CONSONANTI 2010 | CAMPET SINGERS
Un gruppo nato con il desiderio di realizzare con le sole voci repertori originariamente pensati e realizzati con strumenti, spaziando dal classico al moderno, dal rock alla musica di tradizione, dalla polifonia accademica al minimalismo e ai calembour.

SABATO 24 LUGLIO – 21.30 CINEMA ANTONIONI – WENDERS
FALSO MOVIMENTO | WIM WENDERS
Uno dei primi film di Wenders: un viaggio iniziatico che ancora oggi si pone come straordinario e colto pamphlet sulle difficoltà del comunicare.

DOMENICA 25 LUGLIO – 21.30 COMICITÀ DEMENZIALE
HELLZAPOPPIN | HENRY G. POTTER
Uno dei più geniali “nonsense” della storia del cinema, una pietra miliare della comicità, inultimente e infinitamente imitato.

LUNEDI’ 26 LUGLIO – 21.30 CINEMA E MUSICA DAL VIVO
IL CINEMA DI MAN RAY E MARCEL DUCHAMP
| LE RETOUR À LA RAISON
| EMAK BAKIA
| L’ÉTOILE DE MER
| LES MYSTÈRES DU CHATEAU DU DÉ
| ANÈMIC CINEMA
Dada e surrealismo al cinema.

MERCOLEDI’ 28 LUGLIO – 21.30 MUSICA
AIRES FLAMENCO | COMPAGNIA FLAMENCO ANDALUZA JORGE DEL PINO
Un concerto-spettacolo di canto, ballo e musica che traccia un itinerario del flamenco partendo dalle radici profonde di quest’arte universale.

GIOVEDI’ 29 LUGLIO – 21.30 TEATRO E DANZA
CHI HA PAURA MUORE OGNI GIORNO | GIUSEPPE AYALA
Un incontro-spettacolo basato sui tragici avvenimenti del 1992 e la straordinaria esperienza vissuta al fianco di Falcone e Borsellino. La Sicilia, Cosa Nostra, la politica e la giustizia italiana di allora…come quella di oggi.

VENERDI’ 30 LUGLIO – 21.30 MUSICA
LES MISTONS – I MONELLI | ANTONELLO PALIOTTISESTETTO RODA VIVA
Concerto dedicato a Truffaut in una lunga suite per 5 strumenti e voce solista, con citazioni dalle colonne originali.

SABATO 31 LUGLIO – 21.30 CINEMA ANTONIONI – WENDERS
ZABRISKIE POINT | MICHELANGELO ANTONIONI
Il vento della libertà sulle ali di un aereoplano rubato. Rivedere Zabriskie Point oggi significa riflettere sul nostro mondo, sulla precarietà della civiltà occidentale.

DOMENICA 1 AGOSTO – 21.30 COMICITÀ DEMENZIALE
HOLLYWOOD PARTY | BLAKE EDWARDS
Il party più esilarante mai organizzato a Hollywood. Peter Sellers è un fugurante indiano per sbaglio capitato tra produttori, attori e avvenenti stelline. Finale con elefante.

LUNEDI’ 2 AGOSTO – 21.30 CINEMA E MUSICA DAL VIVO
EDISON: THE INVENTION OF THE MOVIES
Gli esordi del cinema tra ingenuità e invenzioni, fino al primo mediometraggio western: The Great Train Robbery.

MERCOLEDI’ 4 AGOSTO – 21.30 MUSICA
VITA BONA | CO’SANG
Rispetto ai temi carichi e scuri degli esordi, un’analisi più introspettiva nell’intento di smuovere l’orgoglio di un popolo un po’ sopito, indifferente e inerme davanti la pessima pubblicità mediatica degli ultimi anni.

GIOVEDI’ 5 AGOSTO – 21.30 TEATRO E DANZA
IL REGISTRO DEI PECCATI | MONI OVADIA
Recital-reading sul mondo khassidico, dove il pensiero spirituale più estremo si coniuga con la semplicità profonda di una pietas per ogni manifestazione dell’esistente.

VENERDI’ 6 AGOSTO – 21.30 MUSICA
SAX VERSION | SONORA SAX ENSEMBLE
Hucheby, Gershwin, Piazzolla, Mozart, Iturralde e i Queen…tutti pre-testi musicali per un viaggio nella melodia e nel ritmo dello strumento simbolo della musica del XX secolo: il sassofono. Nove sassofonisti guidati da Domenico Luciano al sax contralto.

SABATO 7 AGOSTO – 21.30 CINEMA ANTONIONI – WENDERS
PARIS, TEXAS | WIM WENDERS
La solitudine di un uomo e una donna in un rapporto di lacerazioni e conflitti.

DOMENICA 8 AGOSTO – 21.30 COMICITÀ DEMENZIALE
PER FAVORE NON MORDERMI SUL COLLO | ROMAN POLANSKI
Parodia dei film vampireschi in un equilibrio sapiente di horror e risate.

LUNEDI’ 9 AGOSTO – 21.30 CINEMA E MUSICA DAL VIVO
LOT IN SODOM | JAMES SIBLEY WATSON E MELVILLE WEBBER
Le avanguardie europee conquistano l’America, che rilegge la Bibbia in chiave surrealista.

MERCOLEDI’ 11 AGOSTO – 21.30 MUSICA
MUSICA NUDA AL MADRE | PETRA MAGONI E FERRUCCIO SPINETTI
Musica Nuda è l’arte di saper spogliare le opere musicali del repertorio lirico, jazz, pop o soul, per conservarne soltanto la struttura essenziale. Un clamoroso successo genialmente anacronistico.

GIOVEDI’ 12 AGOSTO – 21.30 TEATRO E DANZA
VOGLIO ESSERE LIBERO | COMPAGNIA DCE DANZITALIA
Nove ballerini e un soprano danno vita all’opera prodotta da MittelFest ’09 e Daniele Cipriani Entertainment che trae spunto dal dramma del ballerino russo Nureyev.

VENERDI’ 13 AGOSTO – 21.30 PERSONALE DI JOHN LANDIS
THE BLUES BROTHERS | JOHN LANDIS
Uno dei film cult della storia del cinema. La consacrazione di John Belushi

SABATO 14 AGOSTO – 21.30 PERSONALE DI JOHN LANDIS
UN LUPO MANNARO AMERICANO A LONDRA | JOHN LANDIS
Una divertente divagazione sul tema dell’horror americano anni ’30. L’ennesima ottima prova del più bravo regista hollywoodiano capace di mescolare horror, risate e musica.

DOMENICA 15 AGOSTO – 21.30 PERSONALE DI JOHN LANDIS
ANIMAL HOUSE | JOHN LANDIS
Uno degli esordi più spassosi del cinema. Belushi senza freni dà il meglio di sé.

LUNEDI’ 16 AGOSTO – 21.30 CINEMA E MUSICA DAL VIVO
CHAPPAQUA | CONRAD ROOKS
Un film maledetto: musica, visioni underground, allucinogeni.

MERCOLEDI’ 18 AGOSTO – 21.30 MUSICA
BIO-LOGIC | CAPONE & BUNGTBANGT
Scope-chitarre, parquet-basso, bidoni-batterie, giocattolini-pianoforti: questi sono gli strumenti che suonano Capone & Bungtbangt, con una storia di ricerca artistica e impegno sociali che dura da dieci anni e che ha fatto sì che la loro musica venisse utilizzata come materiale didattico nelle scuole, università, musei e conservatori.

GIOVEDI’ 19 AGOSTO – 21.30 MUSICA
LA REPUBBLICA DI SALOTTO | I VIRTUOSI DI SAN MARTINO
Con la solita comicità cattiva, i Virtuosi compiono un viaggio teatrale e musicale in questa nuova Italia, ispirandosi a Berhnard, Petrolini, Brecht e soprattutto a Kurt Weill.

VENERDI’ 20 AGOSTO – 21.30 MUSICA
THE WOMAN NEXT DOOR (OMAGGIO A TRUFFAUT) | RITA MARCOTULLI
Rita Marcotulli cerca di trovare i nessi di comunicazione tra immagini, parole e musica dei film del maestro francese, in un concerto equamente diviso tra momento compositivo e improvvisazioni.

SABATO 21 AGOSTO – 21.30 CINEMA ANTONIONI – WENDERS
PROFESSIONE REPORTER | MICHELANGELO ANTONIONI
Un giornalista televisivo assume l’identità di un morto d’infarto in un hotel del Sahara, lasciandosi sedurre dall’avventura di una diversa esistenza. Celebre il virtuosistico piano-sequenza di 7 minuti fotografato da Luciano Tovoli.

DOMENICA 22 AGOSTO – 21.30 COMICITÀ DEMENZIALE
IL SENSO DELLA VITA | GRAHAM CHAPMAN E I MONTY PYTON
Un simbolico percorso nella vita umana, dalla nascita alla morte. La comicità paradossale dei Monty Pyton irride il senso comune e le idee preconcette del mondo contemporaneo.

LUNEDI’ 23 AGOSTO – 21.30 CINEMA E MUSICA DAL VIVO
POEME ELECTRONIQUE FOR THE PHILIPPS PAVILION | EDGAR VARESE E LE CORBUSIER
Immagini apocalittiche e musica elettronica nell’unico film del grande architetto e del geniale musicista per il padiglione Philipps all’esposizione internazionel di Bruxelles ’58.

NEW YORK BY EDISON
MANHATTA | PAUL STRAND & CHARLES SHEELER
Visioni metropolitane in film degli esordi e nelle immagini di Sheeler a Strand, artisti affascinati dalle architetture urbane, dall’astrattismo e dalla fotografia.

MERCOLEDI’ 25 AGOSTO – 21.30 MUSICA
SAIYUKI | NGUYEN LE – MIEKO MIYAZAKI – PRABHU EDOUARD
Tre volti dell’Oriente, tre differenti culture (vietnamita, giapponese e indù), tre strumenti (chiatarra, tabla e koto) si incontrano per creare una musica che travalica i generi gettando un ponte tra passato presente e futuro.

GIOVEDI’ 26 AGOSTO – 21.30 TEATRO E DANZA
EXUVIA | IL POSTOCOMPAGNIA DI DANZA VERTICALE
Per la prima volta approda a Napoli l’unica compagnia italiana di danza verticale, nota per le sue creazioni sviluppate in siti storici con l’intento di mettere in luce l’importanza dello spazio architettonico che diviene esso stesso parte integrante.

VENERDI’ 27 AGOSTO – 21.30 MUSICA
TROUBLES AND DREAMS | ROBERTO CIOTTI & BAND
Il recupero del blues e nuove composizioni in uno stile unico tutto vintage senza suoni elettronici.

SABATO 28 AGOSTO – 21.30 CINEMA ANTONIONI – WENDERS
LA TERRA DELL’ABBONDANZA | WIM WENDERS
Una Los Angeles lunare e una storia che, partendo da personali ossessioni, descrive le miserie dell’America negli anni di Ground Zero.

DOMENICA 29 AGOSTO – 21.30 PERSONALE DI JOHN LANDIS
TUTTO IN UNA NOTTE | JOHN LANDIS
Tormentato dall’insonnia, un ingegnere di Los Angeles fa un giro notturno in automobile. Gli piomba sul cofano una bella contrabbandiera di smeraldi. Sarà il primo di molti incontri movimentati.

LUNEDI’ 30 AGOSTO – 21.30 CINEMA E MUSICA DAL VIVO
UBERFALL | ERNO METZNER
EVEN – AS YOU AND I | ROGER BARLOW, HARRY HAY, LEROY ROBBINS
Esperimenti espressionisti e ironie surrealiste tra specchi deformanti e pellicole impazzite.

MERCOLEDI’ 1 SETTEMBRE – 21.30 MUSICA
ANCIENT AND TRADITIONAL SONGS & OTHERS | LELLO PETRARCA, ENRICO DEL GAUDIO & BANDERUMOROSE CON PINO DE VITTORIO
La musica antica, al musica tradizionale popolare e il concetto di improvvisazione di derivazione jazzistica: questi gli ingredienti di un concerto ispirato dall’interesse e la curiosità per tutti quei generi che prevedono l’uso di componenti improvvisate.

GIOVEDI’ 2 SETTEMBRE – 21.30 TEATRO E DANZA
BASILICATA COAST TO COAST | ROCCO PAPALEO
Un esperimento di teatro-canzone dove la narrazione entra ed esce dal modulo canzone e racconta questo viaggio da una costa all’altra di una regione affascinante anche se poco conosciuta.

VENERDI’ 3 SETTEMBRE – 21.30 MUSICA
MAISON MARAVILHA | JOE BARBIERI
Cosa accadrebbe se le suggestioni del cinema italiano di Matroianni, Fellini e De Sica incontrassero la world music? Joe Barbieri ce lo racconta con questo concerto che unisce il Fado, la Chanson Française, il Tango, il Jazz e la Bossanova.

SABATO 4 SETTEMBRE – 21.30 CINEMA ANTONIONI – WENDERS
L’ECLISSE | MICHELANGELO ANTONIONI
La nevrosi che corrode l’esistenza diventa stile e forma in uno dei film più importanti di Antonioni. L’eclisse, ovviamente, è quella dei sentimenti. Divenne un successo la canzone omonima, cantata da Mina.

DOMENICA 5 SETTEMBRE – 21.30 COMICITÀ DEMENZIALE
ROMANCE AND CIGARETTES | JOHN TURTURRO
Ironico musical italo-americano con amori e sigarette in un colorato carosello. Una comicità grassa, con battute fulminanti e dialoghi surreali.

MUSEO MADRE
Via Settembrini 79, 80139 Napoli
http://www.museomadre.it

ORARI DEL MUSEO
Tutti i giorni 10.00 – 24.00
Chiuso il martedì

Fonte: comunicato stampa

SPOT 3 Molto visibile segretamente nascosto

di Donatella Di Cicco  a cura di Adriana Rispoli| Eugenio Viola

16.04.10 | 10.05.10

Venerdì 16 aprile alle ore 19.00 inaugura nella Project Room del Museo Madre: Molto visibile, segretamente nascosto di Donatella Di Cicco, terza mostra della serie SPOT.

SPOT è un progetto che si sviluppa attraverso un ciclo di mostre dedicato ai giovani artisti napoletani con l’obiettivo di accendere i riflettori su uno scenario ancora sommerso e trasversale che si alterna a TRANSIT, progetto di network col Medio Oriente di cui a fine maggio verrà inaugurata la quarta tappa: Napoli – Salonicco.

Museo d’Arte Contemporanea Donna Regina

Via Settembrini 79, 80139 Napoli
+39.081.193.13.016

ORARI

Lunedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì 10.00 – 21.00

Sabato e Domenica 10.00 – 24.00

Martedì chiuso

BIGLIETTI
GRATUITO il Lunedí
Intero € 7,00
Ridotto € 3,50
Speciale gruppi prenotati [max 30]: € 4,00

Gratuito: bambini fino a 6 anni,
gruppi scuole, giornalisti con tesserino,
insegnanti accompagnatori, docenti storia dell’arte,
membri ICOM-ICROM, guide turistiche.

INFO E PRENOTAZIONI
Telefono: +39.081.193.13.016
[dal lunedì al venerdì 9:00- 18:00 | sabato 9:00 - 14:00]

Per Raggiungere il Museo
dall’aeroporto di Capodichino e dalla Stazione Centrale:
Taxi (circa 10/15 minuti)

In autobus: Bus 3S partenza ogni 15 minuti scendere alla Stazione Centrale (Piazza Garibaldi).

L’AliBus: Partenza ogni 30 minuti scendere alla Stazione Centrale (Piazza Garibaldi) da qui prendere la metropolitana Linea 2, scendere alla fermata Cavour poi a piedi per circa 200 metri .

Fonte: MADRE

The Possessed al M.A.D.R.E. Ryan Mendoza

Ryan Mendoza  a cura di Vincenzo Trione

Fino al  28.06.10


Il Madre presenta la mostra The Possessed di Ryan Mendoza a cura di Vincenzo Trione.
In occasione della mostra al Madre, l’artista americano presenta 13 tele di grandi dimensioni, una galleria di individui, che rivela una rara capacità tecnica e compositiva. Ryan Mendoza – da anni trapiantato a Napoli, dopo lunghi soggiorni a Berlino e a Parigi – recupera tecniche, soluzioni e artifici dai maestri della storia dell’arte. Definisce teatralità complesse. Modella anatomie, dosa colori, calibra luci. Attinge a un ricco archivio di memorie, per porsi, però, sempre al di là di ogni facile anacronismo. L’ “antica” sapienza pittorica, nei suoi quadri, convive con continui azzardi contemporanei. Mendoza compie stravolgimenti e alterazioni: esibisce sproporzioni prospettiche, rivela dissonanze anatomiche, manifesta distonie tra i personaggi in primo piano e gli sfondi. Siamo dinanzi a “posseduti”: figure all’apparenza normali, eppure contagiate da inquietudini, da turbamenti, da pensieri perversi. La comédie humaine si fa viaggio scandaloso, denso di richiami freudiani.
Inventore di questi racconti visivi estremi, Ryan Mendoza si pone in bilico tra il bisogno di idealizzare e il desiderio di sperimentare, è considerato pertanto una delle personalità artistiche emergenti del panorama contemporaneo, un autentico “caso” nel panorama dell’arte di questi ultimi anni. Uno scenario dominato con forza sempre maggiore dalla necessità di recuperare la disciplina della pittura in un orizzonte attuale.

La mostra sarà accompagnata da un catalogo – edito da Electa – che comprende i testi di Vincenzo Trione, Tiziano Scarpa, Milan Kundera e una conversazione tra Maurizio Braucci e Ryan Mendoza.

MADRE – Museo d’Arte Contemporanea Donna Regina

Via Settembrini 79, 80139 Napoli
+39.081.193.13.016

ORARI

Lunedì, Mercoledì

Giovedì, Venerdì

10.00 – 21.00

Sabato e Domenica

10.00 – 24.00

Martedì chiuso

BIGLIETTI
GRATUITO il Lunedí
Intero € 7,00
Ridotto € 3,50
Speciale gruppi prenotati [max 30]: € 4,00

Gratuito: bambini fino a 6 anni,
gruppi scuole, giornalisti con tesserino,
insegnanti accompagnatori, docenti storia dell’arte,
membri ICOM-ICROM, guide turistiche.

INFO E PRENOTAZIONI
Telefono: +39.081.193.13.016
[dal lunedì al venerdì 9:00- 18:00 | sabato 9:00 - 14:00]

Ticket on line: http://www.pierreci.it

Tariffe prenotazioni:
singoli: € 1,50;
gruppi: € 20,00;
scuole: € 15,00 [prenotazione obbligatoria]

Audio-videoguide italiano e inglese: € 4,50

Per Raggiungere il Museo
dall’aeroporto di Capodichino e dalla Stazione Centrale:
Taxi (circa 10/15 minuti)

In autobus: Bus 3S partenza ogni 15 minuti scendere alla Stazione Centrale (Piazza Garibaldi).

L’AliBus: Partenza ogni 30 minuti scendere alla Stazione Centrale (Piazza Garibaldi) da qui prendere la metropolitana Linea 2, scendere alla fermata Cavour poi a piedi per circa 200 metri .

Fonte: museomadre.it

CineRASMUS

a cura di SCABEC | ERASMUS ESN-NAPOLI dal 22.02.10 | 26.04.10

Una rassegna di film dedicata agli Erasmus e no, per sensibilizzare gli studenti italiani alla partecipazione a programmi di mobilità studentesca.

Lunedì 22 febbraio
L’APPARTAMENTO SPAGNOLO
DI CÉDRIC KLAPISCH

Lunedì 1 marzo
SANTA MARADONA
DI MARCO PONTI

Lunedì 8 marzo
LE FATE IGNORANTI
DI FERZAN ÖZPETEK

Lunedì 15 marzo
OTTO ½
DI FEDERICO FELLINI

Lunedì 22 marzo
LA FEBBRE
DI ALESSANDRO D’ALATRI

Lunedì 29 marzo
PAZ!
DI RENATO DE MARIA

Lunedì 12 aprile
GOMORRA
DI MATTEO GARRONE

Lunedì 19 aprile
IL POSTINO
DI MICHEAL RADFORD
IN COLLABORAZIONE CON MASSIMO TROISI

Lunedì 26 aprile
THE AGE OF STUPID
DI FRANNY ARMSTRONG

18.30 proiezione – a seguire aperitivo al museo fino alle 22.00

Alla fine della proiezione finger food, american bar e spunti culturali in un incontro d’arte.

Biglietto 6.00€ con ESN-CARD 4.00€
Info MADRE
081 19313016
http://www.museomadre.it

Info ESN 327 3385981

Fonte:MADRE

Johnnie Shand Kydd

Fino al 15 febbraio 2010 al Museo MADRE la mostra a cura di a cura di Mario Codognato dedicata a Johnnie Shand Kydd.

Negli anni Novanta Johnnie Shand Kydd è stato il testimone privilegiato e geniale dell’ esplosione creativa che ha travolto ogni campo artistico a Londra. Tutti i prota¬gonisti di quel momento straordinario sono stati colti dal suo obiettivo fotografico con la stessa energia, lo stesso ritmo incalzante, la stessa joie de vivre che ha attraversato gli studi, le gallerie, le sfilate, i locali notturni della capitale britannica all’insegna della celebrazione e dell’ annotazione istantanea e sincronica di un processo impreve¬dibile ed in continua trasformazione. La frequentazione e la familiarità con i suoi sog¬getti ha permesso e favorito un itinerario ed una selezione dettati dall’intensa cronolo¬gia degli eventi, da una conoscenza ed una partecipazione diretta del pathos colto nei ritratti. L’avventura napoletana riscrive le regole del gioco. La città ed i suoi abitanti, il suo mito millenario, si concedono per la prima volta ai suoi occhi. L’uomo e il suo obiettivo si perdono volontariamente nei meandri misteriosi ed inattesi dei quartieri alla ricerca di un frammento, di un’ impressione che rinchiuda per un istante magico ed irripetibile, all’interno dei confini del fotogramma, l’inenarrabile e inderogabile flus¬so vitale che attraversa la vita quotidiana e la storia della metropoli partenopea. Storia e contemporaneità si cercano e si respingono, duellando con il loro peso, abbraccian¬do la malinconia, la brutalità e la ponderatezza dell’una e l’inquietudine, la velocità e l’ineluttabilità dell’altra. La Napoli di Shand Kydd è il diario intimo di un viaggio soli¬tario.

MADRE – Museo d’Arte Contemporanea Donna Regina

http://www.museomadre.it/

Via Settembrini 79, 80139 Napoli
+39.081.193.13.016

ORARI

Lunedì, Mercoledì

Giovedì, Venerdì

10.00 – 21.00

Sabato e Domenica

10.00 – 24.00

Martedì chiuso

BIGLIETTI
GRATUITO il Lunedí
Intero € 7,00
Ridotto € 3,50
Speciale gruppi prenotati [max 30]: € 4,00

Gratuito: bambini fino a 6 anni,
gruppi scuole, giornalisti con tesserino,
insegnanti accompagnatori, docenti storia dell’arte,
membri ICOM-ICROM, guide turistiche.

INFO E PRENOTAZIONI
Telefono: +39.081.193.13.016
[dal lunedì al venerdì 9:00- 18:00 | sabato 9:00 - 14:00]

Ticket on line: http://www.pierreci.it

Tariffe prenotazioni:
singoli: € 1,50;
gruppi: € 20,00;
scuole: € 15,00 [prenotazione obbligatoria]

Audio-videoguide italiano e inglese: € 4,50

Per Raggiungere il Museo
dall’aeroporto di Capodichino e dalla Stazione Centrale:
Taxi (circa 10/15 minuti)

In autobus: Bus 3S partenza ogni 15 minuti scendere alla Stazione Centrale (Piazza Garibaldi).

L’AliBus: Partenza ogni 30 minuti scendere alla Stazione Centrale (Piazza Garibaldi) da qui prendere la metropolitana Linea 2, scendere alla fermata Cavour poi a piedi per circa 200 metri .

Foto tratta dal sito ufficiale dell’artista.

Barock – Arte, Scienza, Fede e Tecnologia nell’Età Contemporanea

Dal 13 dicembre 2009 al 5 aprile 2010 al Museo MADRE di Napoli la mostra Barock a cura di Eduardo Cicelyn e Mario Codognato.

Nell’ambito dell’azione messa in campo dalla Regione Campania sul tema della cultura barocca, l’assessorato ai Beni Culturali ha deciso di sostenere la proposta del museo MADRE di una grande mostra collettiva dal titolo “BAROCK – Arte, Scienza, Fede e Tecnologia nell’Età Contemporanea”, che si aprirà il 12 dicembre per chiudere il 5 aprile.
La mostra a cura di Eduardo Cicelyn e Mario Codognato si pone l’obiettivo di approfondire le similitudini tra le tematiche culturali che sembrano caratterizzare il nuovo inizio di secolo e quelle che resero grandioso e potente l’immaginario visivo dell’epoca barocca.
Scopo di Barock è l’individuazione di questioni e di problematiche che siano state preponderanti nel XVII secolo e che caratterizzino anche il nostro tempo, dimostrando come e attraverso quali artisti contemporanei siano oggi nuovamente funzionanti e riconoscibili i temi caratteristici della cultura seicentesca barocca. Le rivoluzionarie scoperte scientifiche e tecnologiche, che mettono giorno dopo giorno in discussione le certezze e le abitudine acquisite; il grande fervore religioso sfociato nel fondamentalismo, nell’oscurantismo e in scontri tra civiltà con massacri inauditi: come si vede, lo spaesamento dell’immaginario contemporaneo sembra essere determinato da conflitti ideologici ed esperienze tragiche per questioni non troppo diverse da quelle che definirono il secolo di Galileo e della Controriforma. Ciò che accomuna a colpo d’occhio gli artisti presenti nella mostra ai maestri del barocco è il fatto che operano tutti attraverso immagini “sensazionali”, che puntano a colpire i sensi, ad essere estreme nella loro violenza, nella loro sensualità, nella loro franchezza, sovvertendo ogni categoria e sconfinando da ogni definizione. Come se l’arte, oggi come nel XVII secolo, dovesse osare sempre di più per reinventare un mondo divenuto più incerto sulle sue varie e contraddittorie e spesso terribili rappresentazioni.
Da un lato Barock propone di interpretare la situazione attuale delle arti visive nella prospettiva di un nuovo “sensazionalismo” di cui si possono scorgere profonde radici formali e concettuali nel codice seicentesco; dall’altro avanza il dubbio, attraverso l’ipotesi opposta –in puro spirito barocco! – che non sia più né utile né possibile credere di poter fare esperienza di quella cosa che è l’opera d’arte in quanto oggetto offerto ai nostri sensi e di conseguenza alla nostra capacità di ragionare anche in modo morale o sentimentale. Si vuole cioè far emergere una linea concettuale lungo la quale gli artisti entrano in competizione con il realismo artificiale delle tecnologie per proporre un altro tipo di realismo ricco di prospettive immaginifiche, attraverso congegni e dispositivi allegorici costruiti per smascherare l’impotenza delle forme culturali convenzionali e per affermare la possibilità (barocca) di comprendere e cambiare il mondo allargandone i confini sensoriali e percettivi.
La mostra è caratterizzata da una esuberante strategia espositiva che vede coinvolti, oltre al terzo piano dove verrà principalmente allestita, gli spazi aggiuntivi della Chiesa di Donnaregina Vecchia, la Project Room, il cortile interno, la sala polifunzionale, il terrazzo di copertura, le scale monumentali ed infine l’ingresso del museo dove sarà allestita la famosissima opera “Heaven” di Damien Hirst, un grande squalo tigre immerso in formaldeide.
Sono stati invitati 28 artisti: Adel Abdessemed, Micol Assaël, Matthew Barney, Domenico Bianchi, Bianco – Valente, Antonio Biasiucci, Keren Cytter, Mircea Cantor, Maurizio Cattelan, Jake & Dinos Chapman, Claire Fontaine, Lara Favaretto, Gilbert & George, Douglas Gordon, Mona Hatoum, Damien Hirst, Anish Kapoor, Jeff Koons, Jannis Kounellis, Shirin Neshat, Carsten Nicolai, ORLAN, Philippe Parreno, Giulia Piscitelli, Michal Rovner, Cindy Sherman, Jeff Wall, Sislej Xhafa.

MADRE – Museo d’Arte Contemporanea Donna Regina

http://www.museomadre.it/

Via Settembrini 79, 80139 Napoli
+39 081.193.13.016

Lunedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì
10.00 – 21.00

Sabato e Domenica
10.00 – 24.00

Martedì chiuso