Archivi tag: Centro Storico di Napoli

Napoli, Via dei Tribunali foto ricordo set 4

Foto ricordo. Come appare Napoli al turista? Ecco via dei Tribunali ieri mattina, 27 giugno 2011, tra le ore 12 e le 13.

Guarda il set 1 e il set 2 e il set 3.

Napoli, via dei Tribunali - Chiesa dei Girolamini

Napoli, via dei Tribunali, Chiesa dei Girolamini. Photo@Serbilla

Napoli, via dei Tribunali

Napoli, via dei Tribunali. Photo@Serbilla

Napoli, via dei Tribunali

Napoli, via dei Tribunali. Photo@Serbilla

Napoli, via dei Tribunali - Obelisco di San Gennaro

Napoli, via dei Tribunali - Obelisco di San Gennaro. Photo@Serbilla

Napoli, Via dei Tribunali foto ricordo set 1

Foto ricordo. Come appare Napoli al turista? Ecco via dei Tribunali ieri mattina, 27 giugno 2011, tra le ore 12 e le 13.
Via dei Tribunali è anche conosciuta con il nome di Decumano maggiore. Costruita dai greci, attraversa tutta l’antica Neapolis.

Napoli via dei Tribunali

Napoli via dei Tribunali. Photo@Serbilla

Napoli, via dei Tribunali

Napoli, via dei Tribunali. Photo@Serbilla

Napoli, via dei Tribunali

Napoli, via dei Tribunali. Photo@Serbilla

Napoli, via dei Tribunali

Napoli, via dei Tribunali. Photo@Serbilla

Napoli, via dei Tribunali

Napoli, via dei Tribunali. Photo@Serbilla

Io, Orson Welles

La  rassegna cinematografica per il mese di febbraio 2011 che si svolgerà alla libreria Ubik di Napoli sarà dedicata a “Orson Welles”.

domenica 06 febbraio 2011 – ore 18

The Hearts of Age – regia di Orson Welles e di William Vance – (Usa 1934)

Prodotta dalla Todd School, realizzata, a margine del Summer Festival si Woodstock, in collaborazione con il regista e attore William Vance e girato in 16mm, l’opera appare influenzata dai film muti europei d’avanguardia degli anni Venti. Welles recita qui il ruolo della morte, truccato secondo i canoni espressionisti. “Non è un vero film, è più una burla da domenica pomeriggio… Avevamo visto le opere di Bunuel, di Cocteau e quasi tutti i film surrealisti. Volevamo realizzarne uno nostro: dalle due alle cinque del pomeriggio abbiamo filmato stupidaggini. Poi abbiamo riunito il tutto. Tanto per divertirci!- (Orson Welles)”

a seguire

Rapporto ConfidenzialeConfidential report – regia di Orson Welles – (Francia /Spagna 1955)
Attori: Orson Welles, Paola Mori, Robert Arden, Patricia Medina, Akim Tamiroff, Michael Redgrave, Mischa Auer, Katina Paxinou.

Questo secondo film di Welles, girato al di fuori della sfera di influenza delle major americane, descrive, attraverso un personaggio simile a Kane (Quarto potere), il potere di un importante uomo d’affari, figura politicamente influente nell’Europa del dopo guerra. “ Arkadin è un profittatore, un opportunista, che vive del marciume del mondo. E’ un parassita che si nutre della corruzione universale. Si è ritagliato la parte del leone in un mondo corrotto e ne è rimasto prigioniero. E’ la migliore espressione possibile dell’universo. – (Orson Welles)”

domenica 13 febbraio 2011 – ore 18

Il Processo The Trial – regia di Orson Welles – (Francia/Italia/Germania/Jugoslavia 1962)
Attori: Anthony Perkins, Jean Moreau, Orson Welles, Romy Schneider, Akim Tamiroff, Elsa Martinelli, Arloldo Foà.

Questo adattamento dal romanzo di Kafka, incentrato su Josef K., personaggio che viene trascinato davanti a un tribunale senza sapere il motivo, è stato anch’esso girato in Europa. “ Non ho avvertito l’esigenza di restare fedele a Kafka. Ho ritenuto più importante soffermarmi su ciò che l’atmosfera del romanzo mi comunicava: una sottile combinazione tra orrore moderno e impero austro-ungarico. La considero una storia europea, piene di anticaglie, che ha sullo sfondo il ronzio delle macchine IBM. (Orson Welles) “

domenica 20 febbraio 2011 – ore 18 17,30

Falstaff Chimes at midnight – regia di Orson Welles – (Spagna/Svizzera 1966)
Attori: Orson Welles, Keith Baxter, John Gielgud, Jeanne Moreau, Marina Vlady, Margaret, Fernando Ray, Beatrice Welles, Walter Chiari.

Adattando diverse pièce shakespeariane, Welles costruisce la vicenda attorno al personaggio edonista di Falstaff, disposto a tradire Hal, suo migliore amico, quando questi viene incoronato re. L’affresco della battaglia di Shrewsburry passerà alla storia. “E’ il mio film preferito. Se dovessi andare in paradiso sulla base di un unico film, sceglierei questo. Dal mio punto di vista, è una delle opere più riuscite. (Orson Welles)”

a seguire

Storia ImmortaleThe Immortal Story – regia di Orson Welles – (Francia 1967)
Attori: Orson Welles, Jeanne Moreau, Roger Coggio, Norman Eshley, Fernando Ray.

Un mercante vecchio e facoltoso decide, con l’aiuto del suo contabile, di far rivivere una leggenda tramandata dai marinai: un uomo ricco e anziano chiede a un giovane marinaio di trascorrere la notte con la sua giovane sposa per dargli finalmente un figlio. “ Clay è già pronto a morire fin dall’inizio. E muore quando non c’è più niente da fare. Muore di disperazione. Ha raggiunto l’obbiettivo della sua vita o, come avrebbe più onestamente detto Karen Blixen: perché ha portato a termine la sua missione. La morte è l’unica via di uscita che gli resta. (Orson Welles)” Storia immortale è il primo film a colori di Orson Welles.

domenica 27 febbraio 2011 – ore 18

L’Infernale Quinlan Touch of evil – regia di Orson Welles – (Usa 1958)
Attori: Charlton Heston, Janet Leigh, Orson Welles, Akim Tamiroff, Ray Collins, Dennis Weaver, Joseph Calleria, Marlene Dietrich.

Una piccola città messicana al confine con gli Usa, fa da sfondo a un duello mortale tra un giovane ispettore messicano della narcotici e un capitano di polizia corrotto. “Molti dei miei amici, come gran parte della critica, ritengono che, nonostante le sue bassezze, Quinlan abbia un’innata bontà d’animo. Io penso il contrario; per me il fatto che sia un personaggio umano, il fatto che lo si possa comprendere nella sua umanità, è molto sottile. Ma credo fermamente nella supremazia della legge. Ritengo che un poliziotto corrotto sia ciò che di peggio la società può produrne. (Orson Welles)” L’infernale Quinlan è l’utimo film di Welles per uno studio di Hollywood

videoproiezioni alla libreria UBIK
via Benedetto Croce, 28, 80134 Napoli – tel. 081 4203308 – napoli@ubiklibri.itfilmoff@filmoff.ithttp://www.filmoff.it collaborazione tecnica: Angelo Esca, Paolo Calvino

Complesso Monumentale di San Lorenzo Maggiore

Fino al 21 settembre 2010 si svolgeranno le visite guidate nell’area archeologica del Complesso Monumentale di San Lorenzo Maggiore a Napoli situato nel centro storico della città, secondo i seguenti orari:
lun. – ven. 11:00; 12:30; 15:00;
sab. 11:00; 12:00; 14:00; 15:00;
dom. 11:00; 12:00; 13:00

All’interno del chiostro del Complesso l’installazione di arte contemporanea “Mondi” de “La Scarabattola”: sfere sospese sul chiostro cherimandano ad una concezione dell’arte che, non trovando più spazio nel mondo coevo, sconfina nella sua concezione universale.
Nel contempo, le sfere rimandano alle lacrime di San Lorenzo versate durante il suo martirio.

Esposizione di arte contemporanea sulla tematica delle stelle – Ingresso a pagamento - A cura di  Area Comunicazione Integrata s.r.l.- Infotel 0817626180 – www.area-ci.it

Biglietto unico incluso museo: euro 9 – under 18 euro 6 over 65 e possessori Artecard euro 7.
Ingresso Basilica gratuito.

Come arrivo al complesso basilicale di San Lorenzo Maggiore?

Metro 1 fermata Dante poi a piedi via Port’Alba>via dei Tribunali (verso il tribunale);
Metro 2 fermata Cavour poi a piedi via Duomo>via dei Tribunali (verso Port’Alba);
Oppure da piazza Cavour autobus E1 ferma in via dei Tribunali.

Fonte: comune di napoli

Maggio dei Monumenti XVI edizione Napoli 2010

Maggio dei Monumenti 2010 – XVI edizione – Evento inaugurale. A cura della Fondazione Tramontano Arte, in collaborazione con il Comune di Napoli, Assessorato al Turismo e Grandi Eventi

Un tema per ogni week end
Dopo l’evento di apertura, il concerto del 1 maggio di Sinead O’Connor al teatro di San Carlo, il primo week end sarà dedicato alla musica, ripercorrendo quella grande stagione musicale barocca che rese Napoli capitale europea della musica. Nel secondo entrerà in scena il teatro, che a partire dall’eredità linguistica spagnola esplorerà il terreno comune tra la nostra città e la Spagna. Il terzo sarà riservato alla danza, che vedrà molti luoghi del centro storico di Napoli animarsi con vari balli, dal tango alla tammurriata. Nel quarto protagonista sarà la magia del cinema a celebrare le affinità tra la nostra città e la nazione di Almodovar, Luis Buñuel e tanti altri grandi maestri. Nel quinto sarà la parola scritta a rappresentare l’incontro tra le due culture, attraverso i racconti paralleli che uno scrittore napoletano e uno scrittore spagnolo faranno della città.

10 itinerari per 5 week end
Per l’occasione sono stati costruiti, in collaborazione con l’istituto Cervantes, 10 itinerari attraverso i quali sarà possibile incontrare e ammirare tutte le principali e più belle testimonianze dell’epoca spagnola che ancora oggi rendono la città palcoscenico di arte e manufatti di inestimabile bellezza. In ogni week end del mese di maggio saranno offerte visite guidate gratuite per due dei dieci itinerari. Le visite si avvarranno di personale specializzato, dureranno due ore e saranno svolte, oltre che in italiano, anche in inglese e spagnolo e si terranno tutti i fine settimana. Particolarità del tutto eccezionale sarà poi l’apertura straordinaria di almeno una struttura di epoca spagnola lungo ciascuno dei dieci itinerari.

Spettacoli ed eventi
L’edizione 2010 sarà anche l’occasione per raccontare e far vivere le tante contaminazioni culturali che il passaggio degli spagnoli ha lasciato a Napoli: monumenti, chiese e palazzi, ma anche arte e cultura. Così, durante tutti i fine settimana, in quegli stessi gioielli architettonici e museali realizzati in oltre due secoli di storia si terranno spettacoli ed eventi in grado di animare e vivacizzare l’intera città.

Barocco
A Napoli il Barocco si è manifestato con tratti distintivi unici, tanto da dare vita al Barocco Napoletano, il cui massimo fulgore si ebbe tra il 1600 – 1700, caratterizzando la città con una grandissima concentrazione di arte e monumenti. Un esempio per tutti, il Centro Storico di Napoli, Patrimonio Universale dell’Umanità, per la ricchezza delle sue chiese, palazzi, chiostri, fontane, strade e quartieri che hanno segnato la toponomastica cittadina (es: via Toledo, i Quartieri Spagnoli).

Il Maggio dei Monumenti rende omaggio al passaggio della civiltà spagnola, torna all’epoca in cui sorsero veri gioielli come il palazzo Reale, la reggia di Capodimonte, il Real Albergo dei Poveri…solo per fare qualcuno dei tantissimi esempi di queste preziose testimonianze.


Piece Teatrale di Enzo Moscato
1 maggio ore 20.30
Concerto acustico d’inaugurazione di Sinéad O’Connor
1 maggio ore 21.00
Teatro San Carlo – Napoli

Mostra d’arte visiva
“España contemporanea” a cura di Demetrio Paparoni

Castel dell’Ovo – Napoli
Vernissage 30 aprile ore 18.00
Esposizione al pubblico dal 1 al 31 maggio

La XVI edizione del Maggio dei Monumenti sarà caratterizzata, nei 5 week-end, dal 1° Maggio al 5 Giugno 2010, da arte, musica e spettacolo che coinvolgeranno i cittadini ed i turisti e racconteranno l’incontro di Napoli con la Spagna, quando con il passaggio della civiltà spagnola sorsero veri gioielli come il Palazzo Reale, la Reggia di Capodimonte o il Real Albergo dei Poveri.

Si comincia con la parte musicale dell’evento, che consiste  in un concerto acustico, il 1° Maggio presso il Teatro San Carlo, della musicista irlandese Sinéad O’Connor, considerata un’icona del mondo rock femminile.

Artista di fama internazionale, ma con forti radici nella cultura della nativa Irlanda, Sinéad O’Connor ha sempre abbinato ad uno straordinario talento vocale e musicale un  impegno che, partendo dalla difesa delle tradizioni musicali della sua terra, si è concretizzato in una battaglia per la difesa e l’affermazione dell’autonomia di tutte le tradizioni locali.

Sul palco, ad introdurre  la musica, il teatro di Enzo Moscato, autore di culto la cui opera è fortemente legata alla tradizione napoletana e che con le sue visioni e la sua poesia è testimone delle incomprensioni generate dalle difficoltà della comunicazione.

La mostra España contemporanea, a cura di Demetrio Paparoni, critico d’arte e Direttore della Fondazione Tramontano Arte, oltre a fare da “set design” al concerto, rimarrà esposta per l’intero mese di maggio. Con opere di artisti spagnoli tra i più rappresentativi della scena spagnola attuale quali Bernardí Roig, Daniel Canogar, Dionisio González, Javier Pérez, Manu Arregui, Sergio Prego, la mostra evidenzia i punti di contatto tra il barocchismo attuale espresso dall’arte visiva spagnola e quello presente nella cultura napoletana ed espresso dal teatro di Enzo Moscato, evidenziando come punti di contatto e differenze debbano sempre essere i presupposti  di un dialogo e mai di divisione.

Location della mostra è il Castel dell’Ovo. Progettato da uno spagnolo, la grande mole tufacea che sorge sulla sommità di una collina è uno dei luoghi più rappresentativi della città di Napoli. L’attuale configurazione, con impianto stellare a sei punte, fu realizzata tra il 1537 e il 1547 su progetto di Pedro Luis Escrivá di Valenza, esperto architetto militare, al servizio del Viceré don Pedro de Toledo, come ricorda l’epigrafe posta sul portale d’ingresso.

L’evento è curato dalla Fondazione Tramontano Arte, ente costituito per volontà della Tramontano Spa, azienda che opera dal 1865 a Napoli e che rappresenta una tradizione artigianale radicata nel territorio della regione Campania fin dal XVI secolo.

I biglietti del concerto acustico del 1 maggio della musicista irlandese Sinéad O’Connor, saranno in prevendita a partire da mercoledì 21 aprile. I biglietti saranno venduti esclusivamente presso la biglietteria del Teatro San Carlo, dal lunedì al sabato (10.00-19.00) e la domenica (10.00-15.30).

Tutti gli eventi della rassegna:

1 e 2 maggio

golfo di napoli e vista del vesuvio

Napoli incontra la Spagna. La tradizione musicale popolare del barocco napoletano si incontra con quella degli zingari dell’Andalusia. Napoli offrirà un pezzo significativo delle sue radici legato ad un periodo storico importante della sua storia culturale e artistica. La Spagna sarà rappresentata dal flamenco, espressione artistica profonda dell’animo gitano, ormai simbolo nazionale, nel cui canto ritroviamo l’espressione del malessere propriamente zingaro, nella musica la fusione dei ritmi moreschi, ispanici e afro. Un viaggio tra le contaminazioni e le influenze reciproche che hanno caratterizzato i cambiamenti attraverso i secoli del linguaggio musicale di Napoli e dell’Andalusia.

Flamenco classico, Flamenco jazz, musica Arabo-Andalusa e musica della Tradizione Popolare Seicentesca Napoletana. Il comune denominatore individuato è la contaminazione prodotta dal passaggio su questi territori di differenti culture: dai fenici ai cartaginesi, dai visigoti ai romani e ai musulmani. Una sensibilità sviluppata su queste basi diventa il territorio fertile per ulteriori innesti e variazioni sviluppati in ogni parte del Mediterraneo.

Le comunità simbolo di questa contaminazione culturale, che si traduce in una grande produzione musicale, possono essere l’Andalusia – e il suo flamenco – per la Spagna e Napoli – e il suo barocco- per l’Italia. Il più grande interprete spagnolo dell’evoluzione contemporanea del Flamenco – Tomatito L’immagine della tradizione – Peppe Barra – e i Tanit Sufi espressione della tradizione musicale araba-andalusa, offriranno un ulteriore confronto tra le culture delle grandi civiltà del Mediterraneo.

8 e 9 maggio

cappella San gennaro

“La casa di Bernarda Alba” di Federico Garcia Lorca Trasposizione in napoletano di Fortunato Calvino. La casa di Bernanda Alba è considerata il capolavoro del teatro contemporaneo spagnolo, che Garcia Lorca scrisse prima di essere ucciso dai falangisti nel 1936. Tutto ruota attorno alla figura chiave del matriarcato, una donna che ha nella miticità della sua figura un forte elemento androgino: l’essere “maschio” del potere e l’idea “femmina” della dittatura.

“La casa di Bernarda Alba” è una storia di possessione e di miseria, di ideali frantumati ed avvelenati. Lo spettacolo, tradotto in napoletano da Fortunato Calvino, che vede in scena undici donne, è un coro di voci dolci e amare, rauche e chiare, di madonne e maliziose signore, di donne semplici che amano e sognano di essere amate, che accarezzano una fantasia, e ci raccontano un Sud con i moti e i fatti dei loro corpo.

15 e 16 maggio

cappella San Gennaro

Quattro spettacoli diversi, interamente integrati negli scenari architettonici della città, che attraverso la danza e la loro forza comunicativa aiuteranno a svelare il fascino e l’anima di Napoli. Una rassegna che evidenzia (in Bella ‘Briana) come nella cultura popolare partenopea hanno sempre avuto un ruolo primario le storie di fantasmi, di leggende e di personaggi misteriosi. I vicoli, gli anfratti, le chiese e i palazzi della città di Napoli sono stati teatro di eventi inspiegabili, amori terminati nel sangue, maledizioni e vendette efferate. Il tutto, arricchito da allestimenti con videoinstallazioni sonore che narrano e ricordano le leggende dei fantasmi stessi.

E’ invece protagonista di Whi(t)e? lo spazio neutro bianco, plasmato dal movimento e dalle azioni sceniche dei danzatori performers, azioni costruite con improvvisazioni pensate per modellare la scena vuota. In Suite viene proposto uno spettacolo che è un affascinante contrasto tra la musica sinfonica barocca e la forma espressiva del teatro-danza contemporaneo.

Variazioni è invece una creazione senza confini narrativi: una serie di brani musicali eseguiti dal vivo e articolati per suscitare, con sette danzatori, un insieme di azioni, immagini, stati d’animo, rafforzati da proiezioni anche in ripresa live.

22 e 23 maggio

La rassegna realizza un incontro tra le due culture spagnola e napoletana, grazie al confronto tra i due maggiori esponenti dei rispettivi cinema, che hanno saputo così sapientemente miscelare nella loro poetica il nuovo e il passato, la regola e l’emozione, il diverso e il normale.

La definizione di cinema barocco fa riferimento ad una spiccata attitudine all’eccesso, e si lega indissolubilmente a tutti quei registi che in virtù del proprio stile o del tema trattato riescono a spostare la sensibilità dello spettatore e la tolleranze della visione in territori prima inesplorati.

Il rapporto tra Napoli e Spagna nel cinema ha sicuramente uno dei suoi assi portanti nel paralello tra Pedro Almodovar e Pappi Corsicato, che mettono a confronto le loro affinità e loro differenze. Entrambi maestri nel costruire una propria poetica e trasmetterla, ridondante e colorata, a chi guarda.

29 e 30 maggio

serra di cassano

Una scorribanda tra i versi del fantastico e la suggestione della favola, senza trascurare la drammatica cronaca contemporanea. Un mix che ritrascrive le atmosfere di un nuovo modo di affrontare la narrazione dell’umano.

Michele Placido, Enzo Moscato, Peppe Barra e Patrizio Rispo racconteranno quattro storie eroiche, diversissime tra loro, lontane nel tempo e nello spazio, diverse per stile ed ispirazione, crudelmente fantastiche o pudicamente reali.

Un’esteriorità differente che maschera la stessa anima mediterranea, fatta di simboli e contraddizioni, ironia e tragicità, disperazione e sparanza, realtà e fantasia.

Guarda nel dettaglio il programma di Maggio Monumenti a Napoli:

I
WEEKEND
Programma di Sabato 1 e Domenica 2 Maggio Itinerario A e B
Programma di Sabato 1 e Domenica 2 Maggio È MUSICA, È BAROCCO

II WEEKEND
Programma di Sabato 8 e Domenica 9 Maggio Itinerario A e B
Programma di Sabato 8 e Domenica 9 Maggio È TEATRO, È BAROCCO

III WEEKEND
Programma di Sabato 15 e Domenica 16 Maggio Itinerario A e B
Programma si Sabato 15 e Domenica 16 Maggio È DANZA, È BAROCCO

IV WEEKEND
Programma di Sabato 22 e Domenica 23 Maggio Itinerario A e B
Programma si Sabato 22 e Domenica 23 Maggio È CINEMA, È BAROCCO

V WEEKEND
Programma di Sabato 29 e Domenica 30 Maggio ITINERARIO A e B
Programma di Sabato 29 e Domenica 30 Maggio È LETTERATURA, È BAROCCO


Altri eventi:

Maggio dei monumenti a Napoli 2010 | ALTRE VISITE GUIDATE
Maggio Monumenti 2010 | CONFERENZE · PRESENTAZIONE DI LIBRI
Maggio Monumenti 2010 | SPORT, EVENTI IN PROVINCIA
Maggio Monumenti Napoli 2010 | CONCERTI · SPETTACOLI
Maggio Monumenti Napoli 2010 |  MOSTRE
Maggio Monumenti 2010 | Con le Muse in compagnia….dell’arte percorriamo la via
Maggio Monumenti Napoli 2010 | LA SCUOLA ADOTTA UN MONUMENTO
Maggio Monumenti 2010 |Metronapoli – Visite guidate stazioni dell’arte

Infopoints

  1. Osservatorio Turistico/Culturale del Comune di Napoli, Piazza del Plebiscito, Colonnato della Chiesa di San Francesco di Paola
  2. Infotel: (+39) 081 2471123 begin_of_the_skype_highlighting              (+39) 081 2471123      end_of_the_skype_highlighting  (+39) 0812471123
  3. Infotour: infopoints mobili del Comune di Napoli
  4. Chiesa di San Severo al Pendino
  5. Biglietteria Museo Civico in Castel Nuovo
  6. Sito web del Comune di Napoli www.comune.napoli.it
  7. Sito ufficiale del Turismo e dei Beni Culturali della Regione Campania www.incampania.com
numero verde 800223366

mappa della rete metropolitana e delle funicolari (2.21 MB)

Fonte: comune di napoli