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ARREVUOTO 2012 | Il rubacuori dell’Ovest

ARREVUOTO 2012 
settimo movimento

a cura di Maurizio Braucci e Roberta Carlotto

Auditorium di Scampia, sabato 21 aprile ore 21.00; domenica 22 aprile ore 19.00

Teatro San Ferdinando, martedì 24 aprile ore 21.00

Ingresso libero fino a esaurimento posti

Il rubacuori dell’Ovest
riscrittura da John M. Synge
progetto e realizzazione dell’Associazione Arrevuoto. Teatro e pedagogia
direzione artistica Maurizio Braucci
organizzazione Maria Cristina Basso
registi Antonio Calone, Nicola Laieta, Emanuele Valenti
direzione musicale Antonella Monetti
aiuto registi Mirko Calemme, Giuseppina Cervizzi, Christian Giroso, Valeria Pollice, Tonino Stornaiuolo, Giovanni Vastarella
educatori e guide teatrali Associazione “Chi rom e… chi no”, Chiara Ciccarelli, Emma Ferulano, Simona Pierro, Lina Capasso, Catia Todisco, Biagio Di Bennardo, Barbara Pierro, Pasquale Sommella, Davide Zazzaro
musica dal vivo a cura de La Banda del Torchio – Ciro Riccardi tromba, Matteo Nocera percussioni, Guido Burzio sax soprano, Guglielmo Caporale sax tenore, Zena Rotundi arpa,
Dolores Melodia fisarmonica, sax soprano, Laura Ruocco flauto traverso
costumi Maica Rotondo, Pina Iervolino
allestimento tecnico Giuseppe Di Lorenzo, Marco Esposito, Enrico Giordano
foto di scena Stefano Cardone
realizzato in collaborazione con Lab. I Teatri Possibili Comunitá Dedalo Asl Na 2 nord, Punta Corsara, Centro Territoriale Mammut, Centro Hurtado, S.M.S Carlo Levi, Liceo Elsa Morante, I.T.I Marie Curie, Istituto Pontano
produzione Fondazione Campania dei Festival – Napoli Teatro Festival Italia, Teatro Stabile di Napoli in collaborazione con Comune di Napoli – Assessorato alla Cultura

Il rubacuori dell’Ovest, dello scrittore e drammaturgo irlandese John Millington Synge, è una commedia satirica in 3 atti del 1907. Di essa l’autore scrisse che per ben rappresentarla “In scena bisogna avere realtà e gioia”. Il tema centrale dell’opera è la grande fascinazione che la figura del criminale esercita sull’immaginario popolare fino al punto da trasformarsi in mito. Per l’edizione 2012 di Arrevuoto, cento e otto tra ragazzi e ragazze, provenienti dalle scuole del centro e della periferia della città, durante i laboratori invernali, che culminano con lo spettacolo di primavera, hanno seguito la linea tracciata da Synge nel raccontare la storia di un “povero” parricida dell’Irlanda del xx secolo, ironizzando sui motivi che lo rendono attraente per la comunità che accoglie la sua fuga. Una regia collettiva ha messo in scena le suggestioni di questa satira, per dare come sempre parola agli adolescenti, in un dialogo con la città e con gli adulti in cui sono i più giovani a declinare al presente il mito del criminale. Con l’energia dirompente, e dissacrante, che caratterizza Arrevuoto, daremo voce a Il rubacuori dell’Ovest, per insinuare in tutti il sospetto che la figura che più fa battere il cuore del pubblico è proprio quella del tanto rinnegato fuorilegge.
In questa settima tappa del nostro faticoso cammino, tra teatro e pedagogia, abbiamo come sempre l’obiettivo di sollecitare tra i più giovani il lavoro di gruppo ed il dialogo, due risorse umane da salvaguardare contro il narcisismo ed il cinismo dei normali. Scrive Synge nel Rubacuori che “Molti son quelli che si stanno cercando….” e noi siamo all’opera tra questi molti, ringraziando chi ci sostiene e chi non si è fatto rubare il cuore.

Info
Teatro Mercadante piazza municipio (na) biglietteria: 081.5513396  mail:info@teatrostabilenapoli.it www.teatrostabilenapoli.it

Révolution(s) | Città in scena – Cities on stage

Presentazione del laboratorio teatrale diretto da Nathalie Garraud
nell’ambito del progetto europeo Città in scena / Cities on stage
con la collaborazione artistica di Fiora Biasi e Olivier Saccomano
scenografie e immagini Jeff Garraud e Camille Béquié
scrittura e interpretazione Gianluca Ariemma, Viola Forestiero, Christian Giroso, Giulio Gisondi, Sara Missaglia, Laura Ottieri, Fulvio Sacco
frammenti da Jean-Luc Godard, Pier Paolo Pasolini, Giorgio Gaber, Alain Badiou, Marguerite Duras, Albert Camus, Louise Michel, Gustave Courbet, Enrico Caruso

18 marzo 2012 ore 15.00
Parigi, Odéon – Théâtre de l’Europe, Ateliers Berthiers

22 marzo 2012 ore 21.00
Napoli, Teatro San Ferdinando

ingresso libero fino a esaurimento posti

Sette giovani attori napoletani, selezionati dalla regista Nathalie Garraud lo scorso mese di ottobre, durante tre giorni di laboratorio al Teatro Mercadante, hanno avuto l’opportunità di risiedere un mese a Parigi per partecipare a un workshop, con la stessa Garraud all’Odéon, sul tema della Rivoluzione, a partire dai movimenti insurrezionali che hanno avuto come loro scena principale proprio la capitale francese.
L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto europeo denominato Città in scena / Cities on stage che vede coinvolti il Teatro Stabile di Napoli, il Teatro Nazionale della Comunità Francese del Belgio (Bruxelles), l’Odéon-Teatro d’Europa (Parigi), il Teatro Nazionale Radu Stanca (Sibiu, Romania), il Teatro de La Abadia (Madrid), il Folkteatern (Goteborg, Svezia).
Città in scena / Cities on stage si propone di indagare l’identità europea contemporanea; di incrementare lo scambio di saperi e di pratiche tra i partner dell’iniziativa, moltiplicando e approfondendo gli scambi di esperienze e di talenti in tutti i settori delle arti sceniche, da quelli artistici e tecnici a quelli organizzativi; di promuovere coproduzioni di opere teatrali originali; di sviluppare nel pubblico – con maggiore attenzione nei confronti degli spettatori giovani – uno spirito di apertura e curiosità verso le diverse realtà e sensibilità che compongono il panorama culturale europeo; di approfondire la conoscenza che i cittadini europei hanno dei loro vicini, sensibilizzandoli alle nuove sfide che si impongono alla loro comunità; di supportare i valori di rispetto, solidarietà e cooperazione; di promuovere l’alterità e la diversità come valore costitutivo del carattere europeo.

In collaborazione con Istituto Francese di Napoli Le Grenoble

Teatro San Ferdinando piazza eduardo de filippo, 20
biglietteria: 081.5513396
mail: info@teatrostabilenapoli.it
www.teatrostabilenapoli.it

Fonte: facebook

Napoli Teatro Festival Italia IV EDIZIONE

Dal 26 giugno al 17 luglio e dal 27 settembre all’8 ottobre 2011, torna a Napoli la quarta edizione del Napoli Teatro Festival, il festival interamente dedicato al Teatro

NAPOLI TEATRO FESTIVAL ITALIA
20 EURO biglietto intero
15 EURO titolari card – over 65
12 EURO Titolari Card Sostenitori, Cral – Gruppi (a partire da 15 biglietti per lo stesso spettacolo)
10 EURO accreditati card professionale

E45 NAPOLI FRINGE FESTIVAL
10 EURO biglietto intero
8 EURO titolari card | over 65
5 EURO accreditati card professionale
ABBONAMENTI
35 EURO 5 ingressi a scelta
20 EURO 5 ingressi a scelta per titolari card | over 65
INFOPOINT
Informazioni, biglietteria, attivazione e ritiro card, ufficio stampa
PAN | Palazzo delle Arti Napoli
via dei Mille, 60
da lunedì a sabato: 10.00 – 14.00 e 16.00 – 19.30
domenica: 10.00 – 14.00
INFO
infopoint@napoliteatrofestival.it
ON-LINE
Sul sito http://www.vivaticket.it
Sito ufficiale http://www.teatrofestivalitalia.it/


Programma del Napoli Teatro Festival Italia IV EDIZIONE

RAMBLAS – Vie permanenti
dell’arte di strada
direzione artistica Giulio Barbato,
Claudio Javier Benegas
Mimi, giocolieri, acrobati e cabarettisti tra le vie del Centro storico e negli spazi antistanti i teatri del Festival per la terza edizione di Ramblas. Grandi spettacolI di improvvisazione con numeri originali animeranno le strade della città.
DATE 26 giugno, 2, 3, 8, 9, 10 luglio ORARIO 10.30 – 14.00 (26 giugno, 3, 10 luglio); 17.00 – 20.00 (2 luglio); 17.00 – 20.30 (8 luglio); 16.30 – 20.30 e 22.30 – 00.30 (9 luglio) LUOGO 26 giugno, 10 luglio (Villa Comunale); 2, 3 luglio (via Scarlatti); 8 luglio (via Toledo); 9 luglio (Spaccanapoli e piazza Santa Maria la Nova).

LE DRAGON BLEU

testo Marie Michaud, Robert Lepage
regia Robert Lepage
Robert Lepage torna al Festival, dopo il grande successo di Lipsynch, con un altro sorprendente lavoro. Le vicende dei tre protagonisti, tutti gravitanti intorno al mondo dell’arte contemporanea, si dipanano tra un Occidente in crisi e un Oriente in pieno sviluppo. Occorreranno scelte decise per svincolarsi dai paradossi del presente. Una mutazione radicale che Lepage sottolinea con la rapidità dei cambiamenti scenici, la versatilità dell’apparato multimediale e la molteplicità dei linguaggi che risce a portare all’attenzione dello spettatore.
LINGUA francese, inglese, mandarino con sottotitoli in italiano DATE 26, 27 giugno ORARIO 21.00 (26 giugno), 19.00 (27 giugno) DURATA 1h e 35min LUOGO Teatro di San Carlo.

OTELLO E IAGO, prologo.

OTELLO E IAGO, viaggio in mare. Navigazione teatrale a vela liberamente tratta dall’Otello di Shakespeare
ideazione e regia Antonella Monetti
Spettacolo galleggiante: in barca a vela, insieme con gli spettatori, ci sono Otello, Iago e sua moglie Emilia, che si trovano a stabilire la rotta della navigazione e a dare un senso alle proprie vite. Sull’imbarcazione che ondeggia, pubblico e attori, uniti da un destino comune, sperimentano la precarietà della condizione umana.
LINGUA italiano e inglese DATE dal 27 giugno al 13 luglio ORARIO 19.30 (dal 27 giugno al 13 luglio); 17.00 (1, 2, 3, 8, 9, 10 luglio) DURATA 1h e 30min LUOGO Lega Navale Italiana, Sezione di Napoli.

A PORTRAIT OF THE ARTIST AS A YOUNG MAN (ritratto dell’artista da giovane)
progetto di Lorenzo Gleijeses
Raccontare il proprio percorso artistico attraverso immagini e suoni: questo è l’intento di Lorenzo Gleijeses, che utilizza gli ambienti dell’ex Asilo Filangieri come tante stazioni di una personale mappa esistenziale attraverso la quale il pubblico potrà vivere l’evoluzione dell’artista.
LINGUA italiano DATE 27, 28, 29 giugno ORARIO 19.30 DURATA 3h LUOGO ex Asilo Filangieri.

SÉCHERESSE ET PLUIE – RÉCREATION 2011
coreografia e regia Ea Sola
Partendo dall’incontro con un gruppo di donne vietnamite che durante la guerra si sono date a confortare i soldati col proprio canto, la celebre coreografa franco-vietnamita Ea Sola, propone in prima assoluta per il Festival Sécheresse et Pluie. L’artista ha messo a punto una commossa “memoria del mondo” in cui l’assurdità del dolore umano trova sollievo nel ritmo rassicurante delle stagioni.
DATE 27, 28 giugno ORARIO 20.30 DURATA 1h e 15min LUOGO Teatro San Ferdinando.

SACRIFICIUM, VICTIMS OF MUSICAL SENSUALITY e LE SACRE DU PRINTEMPS
regia e coreografia originali Ismael Ivo
Un omaggio al mondo dei castrati, i giovani che, fino a tutto il ‘700, venivano privati della propria virilità perché la loro voce non acquistasse un timbro maschile: è su questo aspetto che si sofferma la coreografia creata da Ismael Ivo per Sacrificium. Questo lavoro si presenta come una sorta di prologo a Le Sacre du Printemps, già presentato nel 2010 a Campania Teatro Festival Italia.
DATE 27, 28 giugno ORARIO 22.30 DURATA 20min + 60min LUOGO Real Albergo dei Poveri (Cortile Quadrato).

T.E.L. e 338171, TEL
ideazione Luigi de Angelis e Chiara Lagani
drammaturgia Chiara Lagani
regia Luigi de Angelis
Fanny&Alexander presenta le prime due tappe di un progetto sulla figura di Lawrence d’Arabia. In T.E.L. due attori, collocati in due luoghi diversi, ma in collegamento via internet satellitare, daranno vita a un dialogo a distanza. Nel radiodramma 338171, TEL, un cronista intercetta gli eventi acustici dello spettacolo e li rende accessibili radiofonicamente a un terzo pubblico.
LINGUA italiano DATE 30 giugno, 1, 2, 3 luglio ORARIO 20.00 DURATA 1h e 15min LUOGO Molo San Vincenzo.

THE TEMPEST
di William Shakespeare
regia Declan Donnellan
È un effetto spiazzante ed ironico, quello che Declan Donnellan, noto e pluripremiato regista inglese, intende realizzare con questa Tempesta in lingua russa. Il capolavoro shakespeariano riceve nuova linfa grazie alle sonorità slave e a una recitazione tanto misurata quanto leggera e divertente.
LINGUA russo con sottotitoli in italiano DATE 30 giugno, 1 luglio ORARIO 20.30 DURATA 2h LUOGO Teatro Mercadante.

THE YALTA CONFERENCE
testo e regia Oriza Hirata
Roosevelt, Churchill e Stalin conversano attorno a un tavolo: stanno decidendo l’assetto politico del mondo. È il febbraio 1945. Riuniti a Yalta, i tre grandi sanno che fra qualche mese la guerra sarà finita e toccherà a loro, i vincitori, spartirsi il bottino. Dialoghi non veri, ma plausibili e humour nero in una situazione surreale sono i punti di forza dello spettacolo di Oriza Hirata.
LINGUA giapponese con sottotitoli in italiano DATE 1, 2, 3 luglio ORARIO 18.30 DURATA 30min LUOGO Museo di Capodimonte (Sala degli arazzi).

TOKYO NOTES

testo e regia Oriza Hirata
Proiezione surreale in un futuro prossimo. Mentre l’Europa è dilaniata da una guerra, in una galleria d’arte giapponese affluiscono opere provenienti dal vecchio continente, nel tentativo di sottrarle alla furia bellica. È qui che si incrociano le vite di venti personaggi. Come gli haiku giapponesi, il teatro di Hirata è costruito da piccoli fatti quotidiani in cui si coglie l’essenza della vita.
LINGUA giapponese con sottotitoli in italiano DATE 1, 2, 3 luglio ORARIO 20.30 DURATA 1h e 45min LUOGO Museo di Capodimonte (Salone delle feste).

VARIAZIONI SUL MITO. Femminile sotterraneo – Arianna, Elena, Antigone
da un’idea di Luca De Fusco
testi di Monica Centanni e Daniela Sacco
da Omero, Eschilo, Sofocle, Gorgia, Pausania, Friedrich Nietzsche, Hugo von Hofmannsthal, Ezra Pound, Maria Zambrano, Cesare Pavese, Friedrich Dürrenmatt
elaborazione drammaturgica Daniela Sacco
regia Bruno Garofalo
Viaggio al centro della terra con tre guide d’eccezione: Arianna, Elena e Antigone. Tre spettacoli, uno per sera, in cui, di volta in volta, Giovanna Di Rauso dà corpo, voce e anima a un’eroina del mito. È lei che conduce il pubblico lungo un percorso tortuoso che si snoda tra le cavità tufacee di Monte Echia, là dove è sorto il primo nucleo di Napoli.
LINGUA italiano DATE dall’1 al 13 luglio (tranne 7 luglio) ORARIO 20.45 (1, 8 luglio: Arianna; 2, 9 luglio: Elena; 3, 10 luglio: Antigone). 17.45 (4 luglio: Arianna; 5 luglio: Elena; 6 luglio: Antigone). 17.15 (11 luglio: Arianna; 12 luglio: Elena; 13 luglio: Antigone) DURATA 1h LUOGO Tunnel Borbonico.

LA TANA
di Franz Kafka
drammaturgia Gianni Garrera
regia e adattamento Francesco Saponaro
La Catacomba di San Gennaro sembra essere l’ambientazione naturale per questo monologo in cui si raccontano i timori e le angosce di un imprecisato animale, impegnato a combattere contro nemici inesistenti, a progettare e riprogettare la sua tana nello sforzo irrazionale di costruirsi un rifugio inespugnabile.
LINGUA italiano DATE 2, 3, 4, 5 luglio ORARIO 19.00 e 20.30 (doppia replica) DURATA 40min LUOGO Catacomba di San Gennaro.

FAUST O DELLA BELLA VITA
drammaturgia e regia Sara Sole Notarbartolo
Che panni vestirebbe oggi Faust? Se lo è chiesto Sara Sole Notarbartolo che lo ha immaginato come uno scrittore genialoide che si mantiene componendo banalità commerciali. Margherita, la sua donna, è una trentenne depressa, Lucifero un trafficante di organi e Gesù gestisce una radio privata. Accostamenti provocatori per mettere in scena i paradossi di un’Italia che non sa immaginarsi un futuro.
LINGUA italiano DATE 2, 3, 4 luglio ORARIO 20.00 (2, 3 luglio), 21.00 (4 luglio) DURATA 1h e 35min LUOGO Teatro San Ferdinando.

LES TROUS DU CIEL e ÉTUDE NO. 1
coreografia e direzione artistica
Marie Chouinard
In una sola serata due lavori di Marie Chouinard. In Les trous du ciel dieci danzatori rivivono le suggestioni degli antichi eschimesi migranti attraverso le latitudini polari. Étude No. 1 è un solo in cui è il corpo stesso della danzatrice che costruisce la partitura sonora, operando una sintesi fra movimento sfrenato e gestualità composta.
DATE 2, 3 luglio ORARIO 22.30 DURATA 60min + 35min LUOGO Real Albergo dei Poveri (Cortile Quadrato).

HOMUNCULUS, IL NERONE DI NAPOLI

drammaturgia e interpretazione
Giancarlo Condé
regia Paolo Castagna
Lo sapevate che il primo giallo italiano è stato scritto da un napoletano? È Il mio cadavere di Francesco Mastriani, un autore molto prolifico e popolare nell’Ottocento. È partendo dal giallo dello scrittore partenopeo che Giancarlo Condé ne ha immaginato la nascita della vocazione letteraria, maturata durante un periodo di lavoro nei musei, come custode notturno.
LINGUA italiano DATE 4, 5 luglio ORARIO 21.30 DURATA 1h e 10min LUOGO ex Asilo Filangieri (Cappella).

SAÏD EL FELIZ
ideazione e interpretazione Thomas Germaine
Un immigrato magrebino si barcamena tra le contraddizioni degli europei. Thomas Germaine, autore ed interprete del lavoro, veste i panni di un Arlecchino del terzo millennio, inserendosi a giusto titolo nella tradizione della commedia dell’arte: la maschera e la struttura aperta del testo gli permettono di ricreare ogni sera uno spettacolo diverso.
LINGUA francese con sottotitoli in italiano DATE 6, 7 luglio ORARIO 21.00 (6 luglio); 21.30 (7 luglio) DURATA 1h e 30min LUOGO Institut Français de Naples Le Grenoble.

CRISTIANA FAMIGLIA
drammaturgia e regia Fortunato Calvino
La tv è il focolare dei giorni nostri: intorno gli si riunisce la famiglia che ne viene anestetizzata, abituandosi a convivere con le realtà più turpi. Solitudine e violenza, malaffare ed emarginazione, denaro facile e onestà in declino: sono i temi tipici della produzione di Fortunato Calvino.
LINGUA italiano DATE 7, 8 luglio ORARIO 19.00 DURATA 1h e 15min LUOGO Teatro Mercadante.

HYBRIS
da Sofocle
di Enrico Frattaroli
Greco antico per rappresentare una tragedia, quella di Edipo, i cui elementi ciascuno può ritrovare nel proprio percorso esistenziale. Enrico Frattaroli riflette sull’atemporalità dell’archetipo: corpi alla deriva della storia, sonorità ancestrali, voci di un passato lontanissimo che ritorna ossessivo, eternamente presente.
LINGUA greco antico DATE 9, 10 luglio ORARIO 21.00 (9 luglio); 20.00 (10 luglio) DURATA 1h e 30min LUOGO Teatro San Ferdinando.

FERITO A MORTE – PRELUDIO
dal romanzo di Raffaele La Capria
regia Claudio Di Palma
Una partitura per musica e voce è l’omaggio del Festival a Ferito a morte a cinquant’anni dalla pubblicazione. La voce è quella di Mariano Rigillo che propone stralci del romanzo La neve del Vesuvio, una sorta di antefatto del capolavoro. Niente di meglio, per restituire la suggestione delle pagine di Raffaele La Capria, che proporle nei luoghi di cui raccontano: uno spazio marino, adagiato lungo la costa di Posillipo.
LINGUA italiano DATE 12, 13 luglio ORARIO 20.30 DURATA 1h LUOGO da definire.

L’OPERA DA TRE SOLDI

di Bertolt Brecht e Kurt Weill
regia Luca De Fusco
Orchestra del Teatro di San Carlo
L’Albergo dei Poveri è il contesto ideale per il capolavoro di Bertolt Brecht che il regista Luca De Fusco rilegge in chiave postmoderna e multimediale, proponendo continui accostamenti con la Napoli del dopoguerra e quella di oggi. Cast d’eccezione con un rutilante Massimo Ranieri nel ruolo di Mackie Messer, farabutto bello e senza scrupoli, e una sensualissima Lina Sastri in quello della prostituta Jenny.
LINGUA italiano DATE 13, 14, 15, 16 luglio ORARIO 21.30 DURATA 3h LUOGO Real Albergo dei Poveri (Cortile Quadrato).

A DAY IN THE LIFE
regia Miranda Henderson
ideazione Prodigal Theatre – The Urban Playground Team
Danzatori-acrobati sperimentano un linguaggio tutto nuovo, fatto di movimenti spettacolari e giochi di luce, per raccontare la giornata tipo di un uomo qualunque. Salti, capriole e corsa libera si fondono con gli stili della danza tradizionale: Prodigal Theatre porta in scena il Parkour.
DATE 14, 15, 16 luglio ORARIO 20.00 DURATA 1h LUOGO Teatro San Ferdinando.

RAGÙ
a cura di Maria Varriale de Curtis
testo Rosi Padovani
regia Giancarlo Cosentino
Il ragù, testimone muto delle confidenze di due donne in cucina, prende il sopravvento sulla scena, prima col suo inequivocabile profumo e poi con l’inconfondibile sapore. Alla fine dello spettacolo, infatti, il pubblico viene invitato a cena dalle attrici.
LINGUA italiano DATE 15, 16 luglio ORARIO 21.30 DURATA 1h LUOGO Teatro Sannazaro.

EXEREDATI MUNDI – VIA DOLOROSA DEL MONDO
testi, musiche e voce recitante Enzo Avitabile
orchestra sinfonica e coro Nova Amadeus
Una moderna Via Crucis dedicata agli emarginati del mondo. Voce, coro e orchestra in una partitura originale che Enzo Avitabile ha messo a punto rifacendosi al modello classico della cantata scenica ma interpretandolo liberamente alla luce della sensibilità contemporanea.
LINGUA italiano DATA 17 luglio ORARIO 22.30 DURATA 1h e 15min LUOGO Real Albergo dei Poveri (Cortile Quadrato).

Sito ufficiale http://www.teatrofestivalitalia.it/

Physique du Rôle

mercoledì 9 marzo ore 21.00 | Teatro San Ferdinando

in scena il primo studio del progetto
Fringe2Fringe il progetto a sostegno del giovane teatro promosso dal Teatro Stabile di Napoli e Napoli Teatro Festival Italia in collaborazione con Interno5

Physique du Rôle

di Nicola Russo

ispirato al mondo di Sophie Calle, Hervè Guibert, Catherine Millet e Dino Buzzati regia Nicola Russo  drammaturgia Nicola Russo con la collaborazione di Sara Borsarelli e Marco Quaglia  con Sara Borsarelli, Teresa Piergentili, Marco Quaglia, Nicola Russo  scene e immagine Giovanni De Francesco

luci Cristian Zucaro
suono Jean Cristophe Potvin
costumi Gianluca Falaschi
assistente alla regia e organizzazione Isabella Saliceti
foto di scena Simona Caleo
progetto grafico Paolo Benvenuto

una produzione MONSTERA

Nel 1981 l’artista francese Sophie Calle si fa assumere come cameriera di piano in un hotel di Venezia, dove rimane per circa un mese. Durante le sue ore di lavoro fotografa e archivia gli effetti personali dei viaggiatori e i segni del loro passaggio nelle stanze dell’albergo. Da questa esperienza trae un libro in cui racconta il suo lavoro di osservazione della vite di persone sconosciute. Il suo libro è eccezionalmente privo di personaggi, l’unico personaggio è l’autrice impegnata in un atto voyeuristico eppure, attraverso la descrizione delle stanze, di cosa viene lasciato in una camera, del contenuto di una valigia o solo della semplice posizione di un cuscino sul letto, si prova la sensazione paradossale di essere entrati nella vita di sconosciuti dei quali possiamo immaginare una storia, un corpo, un età e un sesso. Questo meccanismo di scambio, questa relazione attiva che si crea tra l’autrice e il lettore contiene in sé proprio alcune condizioni che rendono per me interessante un’esperienza teatrale: il mistero innanzitutto, poi la costruzione di un ambiente, di un personaggio e di una storia solo attraverso indizi, il ruolo attivo di chi guarda e l’aspettativa. Tradire le aspettative di chi guarda mi è sembrato un soggetto interessante. Ho pensato allora al concetto di physique du rôle. Cercando delle definizioni di physique du rôle ne ho trovate due che a mio avviso si contraddicono: physique du rôle, ovvero fisico per il ruolo, in ambito teatrale, cinematografico e poi musicale e politico significa semplicemente “essere credibili per ciò che si rappresenta”.

E ancora, physique du rôle ovvero aspetto fisico adeguato alla parte che un attore deve sostenere. Essere credibili per ciò che si rappresenta mi sembra molto diverso dall’avere un fisico adeguato alla parte da sostenere. Da questa contraddizione è nata l’idea dello spettacolo. Come poteva essere uno spettacolo in cui le normali aspettative del pubblico rispetto all’apparenza dei personaggi, al loro fisico, fossero tutte tradite? Come sarebbe stato raccontare una storia senza dare per scontato quello che di solito viene dato per scontato, e cioè la credibilità fisica degli attori?

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili

Teatro San Ferdinando > Piazza Eduardo De Filippo 20 | Info: tel. 081.5524214 | www.teatrostabilenapoli.it

Il teatro di Emma Dante dal palcoscenico ai libri alla fotografia

Fonte: operadisc.com

In occasione delle rappresentazioni al Teatro San Ferdinando

del nuovo spettacolo di Emma Dante, La trilogia degli occhiali dal 25 gennaio al 6 febbraio

verranno presentati libri e pubblicazioni sul teatro della regista palermitana

Partono giovedì 27 gennaio gli appuntamenti e incontri dedicati alla regista palermitana Emma Dante promossi in occasione del debutto nazionale al Teatro San Ferdinando dello spettacolo La trilogia degli occhiali, in scena dal 25 gennaio al 6 febbraio. Appuntamenti che lo Stabile di Napoli ha voluto promuovere – d’intesa con le case editrici e in collaborazione con le librerie coinvolte – per offrire al pubblico una più ampia conoscenza del lavoro artistico e della produzione teatrale di una grande protagonista della scena italiana.

Il programma prevede:

Giovedì 27 gennaio alle 18.30 al Teatro San Ferdinando, la presentazione del volume edito da Infinito, Il teatro di Emma Dante, fotografie di Giuseppe Distefano, testi di Emma Dante e Rodolfo Di Giammarco.
L’incontro è condotto da Stefano De Stefano.

Martedì 1 febbraio alle 17.00 al Teatro San Ferdinando, la presentazione del libro edito da Liguori, Anticorpi a cura di Luisa Cavaliere. Intervengono Rosella Postorino, Emma Giammattei, Adriana Maestro. L’incontro è condotto da Marina Rippa.

Venerdì 4 febbraio alle 18.00 alla Fnac di via Luca Giordano, la presentazione del volume edito da Rizzoli de La trilogia degli occhiali.

Sabato 5 febbraio alle 17.30 alla Libreria delle Donne evaluna in piazza Bellini, la presentazione del libro Intervista a Emma Dante di Titti De Simone, Navarra Editore.

A tutti gli appuntamenti, oltre a quella degli autori, è prevista la presenza della regista e della compagnia.

teatro stabile di napoli

teatro san ferdinando
piazza eduardo de filippo 20 napoli

biglietteria: 081.291878

mail: info@teatrostabilenapoli.itwww.teatrostabilenapoli.it

orario spettacoli: feriali ore 21.00; mercoledì e domenica ore 18.00; lunedì riposo.

Fonte: comunicato stampa

REGINA LA PAURA

Al Teatro San Ferdinando di Napoli fino al 31 ottobre 2010

REGINA LA PAURA

talismani e antidoti / ovvero / pronti a morire / ovvero / essere pronti è tutto

regia e drammaturgia Elena Bucci  con l’inserimento di brani tratti da ‘Venditori di paura’ di Ermellina Drei e l’apporto di testi elaborati da improvvisazioni  con Elena Bucci, Marco Sgrosso,Maurizio Cardillo, Nicoletta Fabbri, Filippo Pagotto, Daniela Alfonso tastiere e violino Dimitri Sillato disegno luci Matteo Nanni
suono e composizione ai sensori Raffaele Bassetti
installazioni e lampade Claudio Ballestracci
costumi Marta Benini
piccoli schermi Pierpaolo “Spigolo” Paolizzi
macchinismo e direzione di scena Giovanni Macis
assistente all’allestimento Federica Cremaschi
con l’aiuto di Valeria Vicentini
amministrazione Paolo Gorietti

una produzione Teatro Stabile di Napoli, Le Belle Bandiere in collaborazione con Comune di Russi, con il sostegno di Regione Emilia Romagna – Provincia di Ravenna

“Ci sono paure quiete e operose, dolci e amorevoli che ci accompagnano come maestre nel corso della vita, e ci sono paure larghe e striscianti, che impediscono ai pensieri di volare. In certi momenti della storia la paura viene agitata come un vessillo, si veste di ragionevolezza, parla di questioni economiche, difesa, opportunità. Può indurci a credere che basti chiudere gli occhi per non subire miseria, morte e malattia, che sia meglio essere soli che solidali, e più diversi di quanto non si sia uguali. Mi avventuro a creare una scrittura scenica a partire dall’osservazione delle paure quotidiane del nostro tempo e dal confronto con le grandi paure del passato, appoggiandomi a una compagnia di attori e tecnici cresciuta con me. Per Paura che diventi Regina la Paura.”

Elena Bucci

 


orario spettacoli:

martedi, giovedi, venerdi, sabato ore 21.00

mercoledi e domenica ore 18.00


teatro stabile di napoli

teatro san ferdinando
piazza eduardo de filippo 20 napoli

biglietteria: 081.291878

Napoli Teatro Festival 2010 calendario spettacoli | 4 – 27 giugno 2010

Calendario spettacoli Napoli Teatro Festival 4 – 27 giugno 2010

Lipsynch

29, 30 maggio
ex birreria di Miano
ore 14
durata 8 h 25 m circa

continua >

Romeo and Juliet

4, 5, 6, 8 giugno
Teatro Mercadante
ore 20 (5 giugno ore 22)
durata 2 h circa

continua >

Football, Football

4, 5, 6, 8, 9, 10 giugno
Real Albergo dei Poveri
ore 22.45
durata 2 h circa

continua >

Devo Partire. Domani

dal 5 al 27 (tranne 8, 15, 22) giugno
PAN Palazzo delle Arti Napoli
dalle 10 alle 14 e dalle 16 alle 20
ingresso gratuito

continua >

Bizarra

dal 5 al 27 (tranne 9, 14, 21) giugno
Teatro Sannazaro
ore 19
durata 1 h 10 m circa
(prima puntata 1 h 20 m circa)

continua >

El Diego – Concerto n.10

5, 6 giugno
Teatro di San Carlo
5 giugno ore 20.30
6 giugno ore 18.30
durata 1 h circa

continua >

Öper Öpis

5, 6 giugno
ex birreria di Miano
ore 21
durata 1 h circa

continua >

ME (Mobile/Evolution)

5, 6, 7 giugno
ex birreria di Miano
ore 22.30 (7 giugno ore 22)
durata 1 h circa

continua >

L’attesa

dall’8 al 26 (tranne 14, 21) giugno
le scene teatrali accadranno
in alcuni luoghi della città senza comunicazione di orario performance gratuita continua>

GuruGuru

8, 9, 10, 11, 12, 13 giugno
Körperformer (Palazzo Leonetti – via dei Mille, 40)
ogni giorno 2 repliche: ore 19 e 20
durata 50 m circa

continua >

Les adieux

8, 9, 10, 11 giugno
Teatro San Ferdinando
ore 20
durata 1 h 30 m circa

continua >

Delitto e Castigo (Dostoevskij ai Quartieri Spagnoli)

9, 12, 15, 18 giugno Prima Parte
ore 21.30
durata 3 h circa
10, 13, 16, 19 giugno Seconda Parte
ore 22
durata 3 h 30 m
Nuovo Teatro Nuovo – Quartieri Spagnoli

continua >

Brat (Fratello)

10, 11, 12 giugno
ex birreria di Miano
ore 23 (10 giugno ore 20.30)
durata 1 h circa

continua >

Nuits de pleine lune

10, 11, 12, 13, 14, 15 giugno
Rione Terra
ogni giorno 2 repliche: ore 21 e 22.45
durata 1 h 10 m circa

continua >

Le tigre bleu de l’Euphrate

10, 11, 12, 13 giugno
Maschio Angioino
ore 23
durata 1 h 30 m

continua >

Napoli non si misura con la mente

12 giugno
cinema Filangieri
ore 19
durata 1 h 10 m circa
continua >

Frankenstein

11, 12, 13 giugno
ex birreria di Miano
ore 20
durata 2 h 30 m circa

continua >

Napoli e Pergolesi

12 giugno
Teatro di San Carlo
ore 20.30
durata 1 h 15 m

continua >

El Avaro

12, 13 giugno
Teatro Mercadante
12 giugno ore 22
13 giugno
ore 20
durata 1 h 45 m circa

continua >

Plane Food Cafe

15, 16, 17, 18, 19, 20 giugno
PAN Palazzo delle Arti Napoli
ogni giorno 4 repliche: ore 18, 18.40, 19.20, 20
durata 25 m circa

continua >

La fabbrica dei sogni

15, 16, 17, 18, 19, 20 giugno
Dormitorio Pubblico di Napoli
ore 21.00
durata 1 h 30 m circa

continua >

La città di fuori / La città di dentro

16, 23 giugno (La città di fuori)
Real Orto Botanico
ore 21
durata 1 h 20 m circa
17, 24 giugno (La città di dentro)
Real Orto Botanico
ore 21
durata 1 h 20 m circa
18, 25 giugno (La città di fuori e La città di dentro)
Real Orto Botanico
ore 19.30
durata 2 h 50 m circa

continua >

Ascesa e rovina della città di Mahagonny, var. 1 Passaggio a Napoli

16, 17, 18 giugno
Real Albergo dei Poveri
ore 22.45
durata 1 h 30 m circa

continua >

Tango Toilet

17, 18, 19 giugno
Punto Vendita Benetton (via Toledo, 253)
17 e 18 giugno ore 18, 18.30, 19, 19.30
19 giugno
ore 11, 11.30, 12, 12.30
durata 12 m circa
street performance gratuita

continua >

Ramblas: vie permanenti dell’arte di strada

18, 19, 20 giugno
18 giugno via Domenico Scarlatti (ore 17-20)
19 giugno via Toledo (ore 17-20), Piazza Santa Maria La Nova (dalle 22)
20 giugno Villa Comunale (ore 11-13.30)
performance gratuita

continua >

Immanuel Kant

18, 19, 20 giugno
Teatro Mercadante
ore 20
20 giugno ore 22
durata 1 h 30 m circa

continua >

Napoletango

18, 19 giugno
Teatro di San Carlo
ore 22
durata 2 h circa

continua >

I Demoni

19, 20 giugno
ex birreria di Miano
ore 11
durata 11 h 30 m circa con 6 intervalli

continua >

Ute Lemper

20 giugno
Teatro di San Carlo
ore 20.30
durata 1 h 15 m circa

continua >

Auguri e figli maschi!

23 giugno
Nuovo Teatro Nuovo
orario 18.00
durata 9 h (I-VI monologo)
1 h 10 m (singolo monologo)

continua >

Mezza Porta

23, 24 giugno
Petraio
ore 20.30
durata 40 m circa
ingresso gratuito, su prenotazione,
fino ad esaurimento posti

continua >

La Repubblica di un solo giorno

24, 25, 26 giugno
Real Albergo dei Poveri
ore 22.45
durata 1 h 30 m circa

continua >

Diciotto carati

25, 26, 27 giugno
Teatro Mercadante
ore 20
durata 2 h circa

continua >

L’Uomo che Dava da Bere alle Farfalle

25, 26, 27 giugno
Teatro San Ferdinando
ore 20.30
durata 1 h 30 m circa

continua >

Tu (non) sei il tuo lavoro

25, 26, 27 giugno
Nuovo Teatro Nuovo
ore 20.30
27 giugno ore 18
durata 1 h 15 m circa

continua >

Il Signor di Pourceaugnac

25, 26, 27 giugno
ex birreria di Miano
ore 21.30
26 giugno ore 18.15
durata 1 h 10 m circa

continua >

Cabaret-Hamlet

26, 27 giugno
ex birreria di Miano
ore 20
durata 4 h 30 m circa

continua >

The Tokyo Ballet

26, 27 giugno
Teatro di San Carlo
ore 20.30
durata 2 h 30 m circa

continua >

Biglietti

Napoli Testro Festival Italia 2010

18 euro biglietto intero

15 euro titolari card | over 65

5 euro accreditati alla card professionale

3 euro under 13

30 euro (inclusivi di pranzo e cena) I Demoni di Peter Stein
spettacolo fuori abbonamento e senza riduzioni

10 euro* La città di fuori
10 euro* La città di dentro
18 euro* La città di fuori/La città di dentro

*spettacoli fuori abbonamento e senza riduzioni

ABBONAMENTI

104 euro 8 ingressi a scelta

80 euro 8 ingressi a scelta per titolari card | over 65

60 euro 4 ingressi a scelta

45 euro 4 ingressi a scelta per titolari card | over 65

45 euro abbonati teatri campani (entro il 4 giugno 2010)
5 spettacoli diversi a scelta

35 euro
studenti universitari (entro il 4 giugno 2010)
5 spettacoli diversi a scelta

35 euro*
teatronovela Bizarra 5 puntate diverse a scelta

25 euro*
teatronovela Bizarra 5 puntate diverse a scelta
per titolari card | over 65

*i titolari dell’abbonamento Bizarra potranno acquistare ulteriori puntate al prezzo ridotto di 3 euro ciascuna

Per qualsiasi informazione potete rivolgervi al
tel +39 081 404423
tel +39 081 404423
tutti i giorni (compresi il sabato e la domenica)
dalle 10 alle 14 e dalle 16 alle 20

INFOPOINTinformazioni, biglietteria, attivazione e ritiro Card, stampa PAN – Palazzo delle Arti Napoli / via dei Mille, 60

tutti i giorni dalle 10 alle 14 e dalle 16 alle 20 (a partire da maggio)    infopoint@napoliteatrofestival.it

on-line

visita il sito www.vivaticket.it e acquista il biglietto per i tuoi spettacoli.

Modalità di pagamento: carta di credito o bancomat

call center chiama il numero 899.666.805

(dall’estero:
tel. + 39 0445 230313 oppure tel. + 39 0445 230313 / fax + 39 0445 357099) per l’acquisto telefonico dei biglietti per i tuoi spettacoli).

Fonte:teatrofestivalitalia.it

Vedi anche: Napoli teatro festival

Napoli Teatro Festival 2010 | 4 – 27 giugno 2010

Dal 4 al 27 giugno 2010 si terrà la terza edizione del Napoli Teatro Festival, festival sulla creatività internazionale che si svolgerà in città tra 23 luoghi diversi: teatri storici e off, il Real Albergo dei Poveri, il Maschio Angioino, ma anche per la prima volta l’ex Birreria di Miano, il Dormitorio pubblico, il Real Orto Botanico, le scale del
Petraio.

Ben 35 gli spettacoli del programma ufficiale che con i 39 del programma del Fringe Festival, diventano 74. Tema di questa edizione è il tempo, la durata delle rappresentazioni varia dalle 12 ore a soli 10 minuti.

Ad aprire il festival sarà l’anteprima di Lipsynch spettacolo del drammaturgo, attore e
regista canadese Robert Lepage, 9 ore 9 storie tra loro intrecciate, con 9 protagonisti cantanti.

Durerà 12 ore I Demoni di Dostoevskij adattato per la scena da Peter Stein, e durerà ben due giorni Delitto e castigo, due giorni da trascorrere nei i vicoli dei Quartieri Spagnoli, dormendo in un albergo di questa parte di Napoli così simile alla città di San Pietroburgo di Dostoevskij, registi Gaetano Ventriglia e Silvia Garbuggino.

Manuela Cherubini firma il debutto italiano della prima soap opera teatrale, scritta dall’argentino Rafael Spregelburd. Uno spettacolo (teatro-novela) a puntate che dura un’ora ogni giorno, per venti giorni (quasi l’intera durata del Festival), coinvolgendo più di cento personaggi, e che avvicina fino a confonderle in una sola, Napoli e Buenos Aires.
La città di fuori/La città di dentro è lo spettacolo di Mario Gelardi, Giuseppe Miale Di Mauro e Angelo Petrella (autore anche del romanzo da cui è tratto) che va in scena in tre giorni consecutivi.

L’attesa è invece il titolo del progetto con cui il Festival entra in alcuni dei luoghi in cui, restando in attesa del nostro turno, ci trasformiamo in spettatori, voyeur delle vite degli altri. Cinque compagnie teatrali interpreteranno in questi luoghi, durante il festival e senza preavviso, brevissime pièce scritte per il Festival da 10 autori. Saranno scene tali da non rendere chiara la sottile differenza tra un dialogo scritto e recitato e uno di vita vissuta, tra finzione e realtà. Lo spettatore involontario dell’uno e dell’altro, potrà cercare intorno a sé il teatro-breve dell’attesa, in una città teatrale come nessun’altra.
Mario Fortunato ha curato per il Napoli Teatro Festival Italia la commissione dei testi delle 10 piéce a 10 scrittori: Dacia Maraini, Vincenzo Consolo, Andrea De Carlo, Maria Pace Ottieri, Milena Agus, Sandra Petrignani, Elisabetta Rasy, Ivan Cotroneo, i giovanissimi Pulsatilla e Paolo Di Paolo.
Nell’anno dei Mondiali in Sudafrica, il Napoli Teatro Festival Italia propone due spettacoli sul calcio: Football, football del regista bosniaco Haris Pasovic che con parole e danza, insieme al coreografo Koen Augustijnen, celebrerà il gioco più bello del mondo che travalica nazioni, classi, ideologie e religioni (lo spettacolo è una coproduzione intenazionale e porterà il Festival a Johannesburg durante i Mondiali di Calcio) ed El Diego – Concerto n.10, musica d’autore per goal e orchestra, cantata per grande banda e voci maschili (concerto-spettacolo con cui il Festival ritrova, dopo la prima edizione, il maestro Roberto De Simone a cui ha commissionato la partitura che sarà eseguita dall’Orchestra del Teatro di San Carlo nel Massimo napoletano e accompagnerà le immagini del “pibe de oro” che scorreranno su un mega schermo).
A scrivere la storia sono solo i vincitori o anche i vinti? Anche i vinti disegnano il futuro? Gli interrogativi accompagnano alcuni spettacoli e attività del Festival 2010. Per Matthias Langhoff in Cabaret-Hamlet (rivisitazione del classico shakespeariano dove la vendetta assume i toni di una farsa) Amleto non è principe incerto, ma un vinto, che non è riuscito a raggiungere nessuna delle sue mete e dei suoi doveri. Marco Baliani nella Repubblica di un solo giorno parla dell’ultima notte della Repubblica di Roma che nel 1848, prima della certa sconfitta della mattina seguente, riuscì comunque a essere all’origine delle democrazie europee di oggi e si chiede “quando il sogno è bello, i vinti diventano più importanti dei vincitori?”. Il regista francese Michel Didym in Le tigre bleu de l’Euphrate mette in scena le ultime ore di vita di Alessandro Magno, sconfitto da se stesso dopo aver ridisegnato il mondo antico.
Di un’epopea di insolubili conflitti animata solo da vinti racconta Romeo and Juliet del giovanissimo regista inglese Alexander Zeldin, che fa della storia d’amore shakespeariana una tragedia multietnica e poliglotta pervasa da contrapposizioni tra padri e figli, europei e immigrati. É questo il nuovo spettacolo della Compagnia Teatrale Europea, creata nel 2008 dal Napoli Teatro Festival Italia, quest’anno composta da artisti della nuova Europa multietnica (nordafricani e mediorientali immigrati in Italia, di prima e seconda generazione).

L’uso delle immagini, della tecnologia e del 3D è un altro degli elementi ricorrenti del programma 2010 del Festival: Devo partire. Domani è la videoinstallazione che riscrive in chiave postmoderna Teorema, capolavoro di Pier Paolo Pasolini. Nell’opera per il Festival di Napoli, l’artista di Singapore Ming Wong (Leone d’oro alla Biennale di Venezia 2009) riscrive il testo, ambientandolo all’ombra del Vesuvio e interpretando da solo tutti i personaggi del film. Torna al Festival con L’uomo che Dava da Bere alle Farfalle la Compagnia cilena TeatroCinema, che nel 2008 presentò Sin Sangre, per unire ancora una volta il linguaggio teatrale alle tecniche cinematografiche e musicali alla ricerca di un linguaggio espressivo originalissimo. Fa uso del video anche Lisa Ferlazzo Natoli in Ascesa e rovina della città di Mahagonny, var. 1 Passaggio a Napoli spettacolo ispirato alla “città senz’anima” ideata da Brecht che la regista mette a confronto con Napoli. Mentre Benedetto Sicca, giovane regista napoletano che si è messo in luce nella prima edizione di E45 Napoli Fringe Festival, firma Les Adieux opera prima di Arianna Giorgia Bonazzi, dove il teatro interagisce con le più sofisticate tecniche del 3D.

Dopo molti anni torna in Italia il regista Jorge Lavelli che con il grande attore spagnolo Josè Ramón Fernández porta, all’epoca della grave crisi economica mondiale, il suo adattamento de El Avaro di Moliére; Alessandro Gassman firma la regia di Immanuel Kant di Thomas Bernhard , un testo mai presentato in Italia che condurrà lo spettatore in un viaggio grottesco ai confini della ragione; dopo il successo riscosso durante la seconda edizione con La Partenope, il visionario regista e drammaturgo spagnolo Gustavo Tambascio mette in scena Frankenstein dal romanzo di Mary Shelley, testo simbolo del tardo romanticismo.

La danza sarà presente al Festival con Claire Cunningham, rivelazione dello scorso Fringe Festival di Edimburgo, che porta in scena con ME (Mobile/Evolution) la possibilità di danza e stupefacente movimento armonico per chi può muoversi solo con le grucce. Rodrigo Pardo, protagonista l’anno scorso di ROOF a live movie/Napoli, torna per presentare Tango Toilet, sensuale tango danzato nello spazio angusto di una toilette posta nella vetrina lungo una strada.

Napoletango
è il titolo del nuovo spettacolo di Giancarlo Sepe che racconta la storia di una famiglia del sud al ritmo della musica di Gardel, Santaolalla, Piazzola, Bacalov. Davide Iodice mette in scena La fabbrica dei sogni partendo dai racconti degli ospiti del Dormitorio pubblico di Napoli; e gli svizzeri Martin Zimmermann e Dimitri De Perrot raccontano in Öper Öpis piccoli e grandi drammi quotidiani, sfidando la forza di gravità con tono umoristico e paradossale.

Dall’Inghilterra arriva Guruguru, performance-terapia di Ant Hampton che mette in evidenza l’incapacità del cittadino consumatore di distinguere tra ciò che vuole e ciò di cui ha bisogno. Mentre è ispirata ai maestri dell’orrore (Maupassant, Poe, Lovecraft…) la performance site-specific della Compagnia franco italiana A.R.I.A.

Gli spettatori di Plane food cafè installazione-performance dell’inglese Richard DeDomenici entreranno nell’abitacolo di un Boeing 747, ricostruito per l’occasione e vivranno l’esperienza di un volo di linea, compreso il momento “topico” del pranzo.
Brat (fratello) cantieri per un’opera rom diretto da Salvatore Tramacere è il risultato di un workshop teatrale svoltosi in Serbia e nato con l’obiettivo di far integrare la cultura rom con quella serba. Il Signor di Pourceaugnac, farsa minore di Molière, è lo spettacolo che i corsari di Emanuele Valenti, neo direttore artistico di Punta Corsara, presenteranno al Festival.
Giovani registi portano in scena i testi commissionati dal Napoli Teatro Festival Italia: Giovanni Scacchetti firmerà Diciotto Carati scritto dal cileno Antonio Skármeta ; Sandro Mabellini Tu (non) sei il tuo lavoro di Rosella Postorino; mentre Claudio Di Palma uno studio per il testo Mezza Porta dello scrittore irlandese Colum McCann (produzione dell’edizione 2011 del Festival).
In giugno sarà presentato in anteprima Napoli non si misura con la mente, progetto sperimentale di cinemateatro televisivo, prodotto dal Festival e dalla sede RAI di Napoli, su testo scritto da Manlio Santanelli, messo in scena da Serena Sinigaglia e adattato per lo schermo da Claudia De Toma.

Fonte: comunicato stampa

Per qualsiasi informazione potete rivolgervi al
tel +39 081 404423
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utti i giorni (compresi il sabato e la domenica)
dalle 10 alle 14 e dalle 16 alle 20

INFOPOINT

informazioni, biglietteria, attivazione e ritiro Card, stampa PAN – Palazzo delle Arti Napoli / via dei Mille, 60

tutti i giorni dalle 10 alle 14 e dalle 16 alle 20 (a partire da maggio)    infopoint@napoliteatrofestival.it

Sito internet teatrofestivalitalia.it

Vedi anche il calendario degli spettacoli del Napoli Teatro Festival

Fiabe italiane / Italian Folktales

Dal 2 al 7 febbraio 2010
Un progetto di John Turturro, liberamente ispirato alle fiabe popolari di Italo Calvino e Giambattista Basile, regia John Turturro, con John Turturro, Max Casella, Katherine Borowitz, Alvin Epstein, Aida Turturro.
Una produzione Fondazione Teatro Stabile di Torino | Teatro Stabile di Napoli

John Turturro – per la seconda volta a Napoli dopo Souls of Naples (Questi fantasmi) del gennaio 2006 – è regista e interprete dello spettacolo Fiabe italiane, tratto dalla raccolta di fiabe che, nella seconda metà degli anni cinquanta, Italo Calvino curò ispirandosi all’opera di Giambattista Basile. Provenienti dalle diverse tradizioni regionali d’Italia, specchio della più arcaica tradizione orale italiana, esse rappresentano ancor oggi la voce di un’esistenza primaria, immediata nei suoi entusiasmi come nelle sue paure. Dal caos eterogeneo di racconti, episodi, personaggi, temi e motivi, emerge un ritratto formidabile, ancestrale e nel contempo attuale del nostro Paese. Otto fiabe – Il Fiorentino, La storia dello spirito maligno, La scuola della Salamanca, Pelle di vecchia, Lo sciocco senza paura, Il re degli animali, Salta nel mio sacco!, La tacchina – scelte dal grande attore americano, da sempre attratto dalla cultura del suo paese di origine.

Riferimenti:
Teatro San Ferdinando
Tel. 081. 291878

http://www.teatrostabilenapoli.it

Orari:
dal martedì alla domenica ore 10.30 – 13.00 / 16.30 – 19.30 (quando c’è spettacolo pomeridiano) 18.00 – 21.30 (quando c’è spettacolo serale)
domenica per la prevendita ore 10.30 – 13.00

Con spettacolo biglietteria chiusa il lunedì, in assenza di spettacolo biglietteria chiusa la domenica.

Pièce noire (canaria)

In scena al Teatro San Ferdinando di Napoli dal 12 al 24 gennaio 2010, a trent’anni dalla sua scrittura, Pièce noire, testo e regia Enzo Moscato, una produzione Napoli Teatro Festival Italia, Mercadante Teatro Stabile di Napoli, in coproduzione con Compagnia Teatrale Enzo Moscato e in collaborazione con Benevento Città Spettacolo.
Con Lucia Poli, Giuseppe Affinito jr., Salvatore Chinatone, Agostino Chiummariello, Gino Curcione, Carlo Di Maio, Cristina Donadio, Lalla Esposito, Enzo Moscato, Salvio Moscato e la partecipazione straordinaria di Maria Luisa Santella
scena Paolo Petti
costumi Tata Barbalato
luci Cesare Accetta
selezione musicale Giankamos
brani originali Carlo Faiello

Nel barocco labirinto dei Quartieri Spagnoli, un sogno – indecifrabile e utopico come la materia stessa degli angeli – degradato e babelico come il ritmo, la lingua della Napoli dei miei anni: Bankok più che Partenope, Bisanzio o Giacarta più che Althénopis o Neapolis, spezzato mito delle Sirene. Questo sogno, intriso di colpa e di inquietudine, come tutto ciò che è scuro ed elusivo, è quello della Signora che, dapprima, frigida ostinata “segnorina” precipitata al Sud nel disordine della guerra, poi proprietaria dei più chic e rinomati locali notturni del Lungomare, alleva, istruisce ed “espone” – all’ammirazione e alla passione altrui – alcuni ermafroditi da cui esige gratitudine e castità totali…Sogno, è chiaro, umanamente già destinato allo scacco fin dal principio: sia per lo scarto d’imperfezione e impurità contenuto in due di queste sue creature ( Shangay Lil e Hong-Kong Suzy), sia per l’inevitabile contaminazione del contesto sociale (i locali, i traffici loschi, la perdizione, fisica e morale del porto…) che agisce su di loro e sulla Signora come deterrente, implacabile ricatto.
Enzo Moscato

Teatro San Ferdinando
Tel. 081. 291878

http://www.teatrostabilenapoli.it

Orari:
dal martedì alla domenica ore 10.30 – 13.00 / 16.30 – 19.30 (quando c’è spettacolo pomeridiano) 18.00 – 21.30 (quando c’è spettacolo serale)
domenica per la prevendita ore 10.30 – 13.00

Con spettacolo biglietteria chiusa il lunedì, in assenza di spettacolo biglietteria chiusa la domenica.

Fatto di cronaca di Raffaele Viviani a Scampia

AL Teatro San Ferdinando dal 26 al 30 dicembre 2009 a cura di Arturo Cirillo, con Salvatore Caruso, Tonino Stornaiuolo, Vincenzo Nemolato, Christian Giroso, Emanuele Valenti, Maddalena Stornaiuolo, Pasquale De Martino, Gianni Rodrigo Vastarella, Valeria Pollice, Giuseppina Cervizzi, Mirko Calemme, Rosario Giglio.

Una produzione Punta Corsara – Fondazione Campania dei Festival
in collaborazione con Teatro Stabile di Napoli

Il lavoro si basa sul testo di Raffaele Viviani Fatto di cronaca.

Testo che è rimasto sostanzialmente identico, soprattutto nel secondo e terzo atto. Nel primo atto abbiamo attuato una serie di tagli e vi sono stati, ma in rari casi, dei cambiamenti di alcune parole. Sono stati anche eliminati due personaggi: Don Martino, le cui battute – nel primo atto – sono state date a Donna Alessia e Pupatella, integrata nel personaggio di Rafilina, per quanto riguarda il secondo. Il primo atto, soprattutto nella parte antecedente l’arrivo del marito, svolge una funzione che definirei di ‘ouverture’, dove si descrive l’humus nel quale si compirà la tragedia.

Vi appaiono molti personaggi che non ritorneranno più nel corso della storia, infatti partendo da un ambiente di arricchiti, la vicenda precipita in un vicolo popolato da povera gente e si conclude nella miseria più totale della casa di Scemulillo. Anche il nostro lavoro cerca di raccontare, con pochi elementi, questo cambio di luoghi, attraverso un graduale restringimento del luogo dell’azione e una stilizzazione prima di un terrazzo, poi di un vicolo e infine di una stanza. Luoghi che diventano anche degli stadi della tragica storia di Scemulillo, capro espiatorio di una intera società. Ecco allora la festa pacchiana dove avverrà un suo improbabile fidanzamento, e che si concluderà con un tragico incidente di cui lui sarà l’unico involontario testimone; successivamente il vicolo con il coro dei suoi abitanti, sentimentalmente ipocriti e omertosi, e le forze dell’ordine accorse dopo l’incidente, e che noi abbiamo immaginato quasi come un incubo nel quale il ragazzo è il protagonista; e l’ultima scena dove il padre e il figlio condivideranno un uguale infausto destino sotto lo sguardo dolente della madre, quasi una moderna trinità della miseria.

Ho voluto fortemente due cose: che il testo di Viviani e i suoi personaggi restassero il centro di quest’esperienza e che alla compagnia degli allievi si aggiungessero Salvatore Caruso e Rosario Giglio, attori storici della mia compagnia e di Emanuele Valenti, assistente alla direzione artistica di Punta Corsara e attore da lungo tempo. Credo, infatti, nella possibilità di trasmettere dei saperi soprattutto attraverso la pratica quotidiana del “fare teatro”.

Non mi interessava fare un saggio ma sperimentare una vera esperienza di messa in scena di un testo, proprio per questo non troverete in questo lavoro delle doppie distribuzioni (mentre invece abbondano i doppi ruoli, escluso il caso del Padrone di casa del terzo atto che verrà recitato, a sere alterne, da Tonino Stornaiuolo e Pasquale De Martino) né mi sono preoccupato di dare ad ogni ragazzo l’uguale presenza in scena, anche se credo che alla fine tutti abbiano un loro spazio e soprattutto tutti sentano la qualità collettiva del lavoro.

Spesso ho avuto l’impressione che in questa commistione tra allievi attori ed attori professionisti l’atto dell’insegnare si sia confuso con quello dell’imparare, dove diverse storie, sia teatrali che umane, si confrontavano e soprattutto si mischiavano nella fatica e spero anche nella libertà, del recitare.

Le musiche sono state composte da Francesco De Melis, i testi delle canzoni sono quelli presenti in Fatto di cronaca tranne Avvertimento, con cui concludiamo il secondo atto, che fa parte dei canti di malavita presenti nel volume delle Poesie. Fanno eccezione la prima canzone che apre il lavoro, cantata dal personaggio di Nanninella e una breve canzone che dedica Scemulillo a Carlotta, fanciulla da lui corteggiata, che sono state scelte dai ragazzi durante il lavoro.

Mi interessava far nascere in loro un processo immaginativo e propositivo, che creasse un ponte tra questo testo del 1922 e la realtà che li circonda. Anche per i costumi, con Gianluca Falaschi e l’assistenza di Pina Sorrentino, ci siamo mossi su questa strada.

In generale con tutti i collaboratori, da Roberto Capasso a Dario Gessati a Badar Farok, oltre a quelli già nominati, abbiamo cercato il più possibile di metterci in ascolto, di cogliere cosa poteva aiutare gli attori a far uscire l’idea che ognuno incominciava ad avere di sé e degli altri, abituando i ragazzi di Punta Corsara ad essere portatori di suggestioni e sentimenti, e non semplici esecutori di idee altrui.

Ringrazio, oltre tutto lo staff di Punta Corsara, principalmente: Salvatore, Tonino, Vincenzo, Christian, Emanuele, Lena, Pasquale, Gianni, Valeria, Giusi, Mirko, Rosario che danno corpo e voce alla meravigliosa scrittura di Raffaele Viviani, permettendo a Fatto di cronaca di essere, attraverso di loro, più vivo che mai.

Arturo Cirillo

Riferimenti:
Teatro San Ferdinando
Tel. 081. 291878

http://www.teatrostabilenapoli.it

Orari:
dal martedì alla domenica ore 10.30 – 13.00 / 16.30 – 19.30 (quando c’è spettacolo pomeridiano) 18.00 – 21.30 (quando c’è spettacolo serale)
domenica per la prevendita ore 10.30 – 13.00

Con spettacolo biglietteria chiusa il lunedì, in assenza di spettacolo biglietteria chiusa la domenica.